{"id":935,"date":"2018-10-17T19:51:40","date_gmt":"2018-10-17T17:51:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=935"},"modified":"2018-10-17T22:44:19","modified_gmt":"2018-10-17T20:44:19","slug":"935-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=935","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong> 14. Verso Sparta<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver lasciato, con immenso dispiacere la pacificante Gherolim\u00e9nas, risalii in autobus il Mani, feci una breve sosta ad Are\u00f3poli &#8211; questa volta, senza nessun incidente &#8211; puntando dritta su Gh\u00fdthion, che si trova sul versante nord-est della penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fermor arriva a Gh\u00fdthion via mare e mostra d\u2019avere davvero un debole per questa cittadina, cui dedica giusto le pagine finali del suo <em>Mani<\/em>; ebbene, a quelle pagine rimando chi di voi voglia sapere proprio tutto della storia del porto di Sparta: i suoi antichi splendori, la decadenza, la sua rinascita in epoca ottomana e ancora dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altrettanto suggestive sono le pennellate con cui l\u2019Inglese descrive il coreografico passeggio serale degli abitanti in una Gh\u00fdthion ancora arcaica, quale era negli anni quaranta.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scesa dal bus direttamente sul bel lungomare, trovai facilmente da dormire in un albergo vicinissimo a quello &#8211; divenuto oggi troppo chic per le mie tasche &#8211; dove alloggi\u00f2 Fermor.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/44-IMG_20180517_154545_BURST001_COVER-Dalla-mia-finestra-il-golfo-di-Gythion.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1019\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/44-IMG_20180517_154545_BURST001_COVER-Dalla-mia-finestra-il-golfo-di-Gythion.jpg\" alt=\"\" width=\"1417\" height=\"1063\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/44-IMG_20180517_154545_BURST001_COVER-Dalla-mia-finestra-il-golfo-di-Gythion.jpg 1417w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/44-IMG_20180517_154545_BURST001_COVER-Dalla-mia-finestra-il-golfo-di-Gythion-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/44-IMG_20180517_154545_BURST001_COVER-Dalla-mia-finestra-il-golfo-di-Gythion-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/44-IMG_20180517_154545_BURST001_COVER-Dalla-mia-finestra-il-golfo-di-Gythion-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1417px) 100vw, 1417px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedete il marciapiede vicino all\u2019acqua? Beh, \u00e8 ancora lucido per la recentissima pioggia, una delle tante che mi beccai durante tutto il viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questa volta, ero l\u2019unica cliente dell\u2019hotel: la giovane proprietaria me ne consegn\u00f2 addirittura le chiavi e si dilegu\u00f2. Amici, cui raccontai in seguito tale circostanza, suggestionati da vari film dell\u2019orrore, mi chiesero se la cosa non mi mettesse ansia. Sinceramente no: non perch\u00e9 io sia un mostro di coraggio, ma il fatto \u00e8 che in Grecia mi sento in una botte di ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto all\u2019isoletta della prima notte d\u2019amore di Elena e Paride, sempre Fermor viene a sapere per caso, chiacchierando con un cameriere d\u2019un caff\u00e8 &#8211; anche allora, come ora, i camerieri erano, e sono, assai ferrati in mitologia e leggende locali &#8211; che si tratta di Kranae. E l\u2019ultimissima pagina del libro si chiude sul suo gioioso stupore nell\u2019aver finalmente scoperto dove si trovava quella localit\u00e0, che lui conosceva gi\u00e0 da una lettura attenta dell\u2019<em>Odissea<\/em> e che, fino a quel momento, non sapeva proprio dove ubicare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ultima notazione sulla storia dei due amanti: vorrei che chi ora mi legge pensasse, come faccio spesso io, ad un esilarante brano della <em>Belle H\u00e9l\u00e8ne<\/em> (1864) del grandissimo Offenbach. Si tratta del comicissimo <em>couplet des rois<\/em>, in cui i re pi\u00f9 famosi dell\u2019<em>Iliade<\/em> sfilano e si presentano con boria smisurata. In particolare, \u00e8 irresistibile come si pavoneggia il marito della donna pi\u00f9 bella del mondo: \u201c<em>Je suis l\u2019\u00e9poux de la reine, l\u2019epoux de la reine, le roi M\u00e9n\u00e9las!\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, siccome non posso affatto pretendere che tutti siano, come me, fanatici di Offenbach, se volete farvi due sane risate, eccolo qui:<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZSA-W-TV830\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Gh\u00fdthion, sostai anch\u2019io con grande piacere e, una volta tanto, fui d\u2019accordo con la guida Routard che mi segnalava come imperdibile una popolare bettola, ben nascosta in una viuzza del centro: il <em>Tripl\u00e9te<\/em>. L\u00e0, per un prezzo assolutamente ridicolo da quanto era basso, gustai in mezzo a straccioni, ma anche anziani signori pi\u00f9 ben vestiti &#8211; stranieri: zero! &#8211; la tripla specialit\u00e0 della casa: un\u2019enorme fetta di<em> pita<\/em> impanata e fritta con sopra uno spiedino di carne di maiale, pi\u00f9 un pezzo di gustoso formaggio stagionato. Una cosetta leggera! Per tentare di digerirla, ci bevetti sopra un quartino di un ottimo vinello rosato e ghiacciato, bevanda che non \u00e8 mai presente nei menu &#8211; parlo di quelli dei ristoranti &#8211; ma che avevo notato come fosse prediletta dagli abitanti del Mani e anche dell\u2019intera Lakon\u00eda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardate che atmosfera d\u2019altri tempi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/45-IMG_20180517_123022-Da-una-demoticissima-bettola-di-Gythion.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1021\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/45-IMG_20180517_123022-Da-una-demoticissima-bettola-di-Gythion.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/45-IMG_20180517_123022-Da-una-demoticissima-bettola-di-Gythion.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/45-IMG_20180517_123022-Da-una-demoticissima-bettola-di-Gythion-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/45-IMG_20180517_123022-Da-una-demoticissima-bettola-di-Gythion-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ero troppo beata a Gh\u00fdthion e insieme troppo desiderosa di arrivare a Sparta e soprattutto nella vicina Mystr\u00e1s, le cui magnificenze bizantine mi attiravano da tempo, per non subire l\u2019ennesimo colpo basso dell\u2019invidia divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accadde la mattina successiva. Il conducente del bus m\u2019aveva fatta scendere su mia richiesta sul lungomare, e l\u2019aveva fatto per usarmi una gentilezza senza che l\u00e0 vi fosse una fermata vera e propria. L\u2019indomani, perci\u00f2, non mi fu facile scoprire dove avrei trovato una corriera per Sparta, perch\u00e9 ricevevo informazioni contradittorie e intanto il tempo passava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un certo punto, un\u2019anziana signora m\u2019ingiunse imperiosa: \u201c<em>Dr\u00f3me! Dr\u00f3me!<\/em>\u201d. A questo invito perentorio a darmi una mossa, mi misi a correre, in effetti, la sagoma di un <em>leofor\u00edo<\/em> si cominciava a stagliare in lontananza. Temendo che il mezzo non mi aspettasse, accelerai di gran carriera e, sul bordo di un marciapiede che confinava con un giardinetto, misi un piede in fallo in una buca ben mascherata dal tappeto erboso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le mie molte inadeguatezze fisiche, non figurano le caviglie fragili, tuttavia, quella volta mi ritrovai con un\u2019attaccatura del piede che mi faceva un male infernale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le guide che avevo letto e vari resoconti in rete tendono a denigrare Sparta come una citt\u00e0 moderna priva di qualsiasi attrattiva. Invece, a me \u00e8 piaciuta molto, tanto che mi ci trattenni per pi\u00f9 giorni, mentre \u00e8 difficile che i turisti ci si fermino pi\u00f9 di una notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 pur vero che fu rifondata solo nel 1834 dal giovanissimo Ottone, primo re della Grecia moderna, ma i criteri con cui venne concepita non mi dispiacciono per nulla: ampi viali, presenza del verde, vaste e accoglienti piazze. Inoltre, vi sono altre caratteristiche che me la rendono parecchio simpatica. Innanzi tutto gli abitanti, che contravvengono a vari stereotipi sugli antichi Spartani, primo tra tutti quello, per me respingente, di essere gente di un\u2019austerit\u00e0 devastante. Di certo, non mi aspettavo una popolazione cos\u00ec gaudente tutta in strada fino alle ore piccole, davvero una grande<em> movida<\/em>! Popolazione niente affatto <em>laconica<\/em>, bens\u00ec conversevole e per giunta gentilissima: mai mi riusc\u00ec di pagare il vinello rosato che prendevo come aperitivo, in qualche baretto popolare, perch\u00e9 mi veniva immancabilmente offerto.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli zingari, che son considerati un problema a Sparta &#8211; in effetti, se ne vedono parecchi in giro &#8211; si mostrarono gentili con me. Sentite qua: venni redarguita da una giovanissima Rom, con sottanone fino a terra e completamente sprovvista degli incisivi, il che rendeva il suo velocissimo eloquio non immediatamente comprensibile, ma, per fortuna, la ragazza era dotata di una gestualit\u00e0 eloquente. Ebbene, costei mi rimprover\u00f2 perch\u00e9, mi ero messa a sedere, in un elegante caff\u00e8, scegliendo un tavolino troppo esterno. Indic\u00f2 poi con riprovazione il mio zainetto, che, a suo dire non dovevo sistemare su di un\u2019altra sedia, bens\u00ec tenere ben stretto in grembo. Insomma, che mi rendessi conto che in giro c\u2019erano molti <em>ghit\u00e1ni<\/em> con cattive intenzioni &#8211; lei esclusa, ovviamente &#8211; che potevano derubare gli stranieri inesperti come me! La ringraziai e le diedi l\u2019obolo che si meritava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Memore di questo monito, detti retta ad uno analogo del proprietario del mio hotel &#8211; un anziano signore garbatissimo e dai modi ironici e aristocratici &#8211; che mi sconsigli\u00f2 di andare in cerca dei resti del tempio di Artemide <em>\u00d3rthia<\/em>. Questa dea, oltre a scorrazzare per il vicino e incombente Taigh\u00e9tos, \u00e8 fin dai tempi pi\u00f9 remoti il nume tutelare della citt\u00e0. Le rovine che mi interessavano erano seminascoste dalle erbacce, mi assicur\u00f2 il mio ospite e, soprattutto, erano in una parte malfrequentata della periferia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al che, una volta tanto, preferii non rischiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto avevo altre cose da vedere a Sparta. Siccome la caviglia era molto dolorante, risolsi di visitare in due<em> rounds<\/em> Mystr\u00e1<em>s<\/em>. Vi dedicai il primo pomeriggio spartano e poi, visto che la storta peggiorava, mi rassegnai a rimanere per ore e ore col piede sotto ghiaccio, di cui il &nbsp;proprietario dell\u2019albergo mi riforniva ogni tanto con sollecitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripresi la visita di Mystr\u00e1<em>s<\/em> solo due giorni dopo e, nel periodo di riposo, mi dedicai esclusivamente al piccolo, ma preziosissimo museo di arte antica, completamente negletto dai turisti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>15. Elena for ever<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete gi\u00e0 ascoltato <em>le couplet des rois <\/em>de <em>La belle H\u00e9l\u00e8ne<\/em>? Me lo auguro, perch\u00e9 alla pi\u00f9 bella tra le donne e al suo caro consorte son dedicati alcuni pezzi (per lo pi\u00f9 provenienti da Artemide<em> \u00d3rthia<\/em>) che ora si trovano nel museo di Sparta. Ora, l\u2019Elena, che qui viene celebrata, non \u00e8 quella infedele, bens\u00ec quella legata dai sacri vincoli del matrimonio. Si tratta proprio di quell\u2019Elena che Telemaco incontra nella seconda ed ultima citt\u00e0 che visita, nella sua ricerca di notizie sul padre: Sparta, per l\u2019appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cronaca, Menelao, nel quarto libro dell\u2019<em>Odissea<\/em>, mostra d\u2019aver bonariamente perdonato la decennale scappatella della consorte. In questo caso, inoltre, l\u2019Atride ci fa una figura assai migliore di quanto non gli capiter\u00e0 in seguito in varie tragedie, prima fra tutte, l\u2019<em>Elena<\/em> di Euripide, dove suscita l\u2019ilarit\u00e0 del pubblico mostrandosi un fesso patentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, anche nell\u2019<em>Odissea<\/em> Elena grandeggia su Menelao assumendo le sembianze pi\u00f9 di una dea che di una comune mortale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma andiamo per ordine e prendiamola alla larga, dalla famiglia di Elena: ecco un arcaico (VI sec. a. C.) bassorilievo, che raffigura i suoi due fratelli guerrieri: i famosi gemelli Dioscuri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/46-IMG_20180519_100140-I-Dioscuri-VI-a.C..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1024 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/46-IMG_20180519_100140-I-Dioscuri-VI-a.C.-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/46-IMG_20180519_100140-I-Dioscuri-VI-a.C.-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/46-IMG_20180519_100140-I-Dioscuri-VI-a.C.-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/46-IMG_20180519_100140-I-Dioscuri-VI-a.C..jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso vi faccio vedere un altro bassorilievo, sempre della medesima epoca, che ritrae i due sposi: Menelao ed Elena, dove il primo assume un\u2019aria piuttosto protettiva nei confronti della seconda.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/47-IMG_20180519_102326-Menelao-e-Elena-VI-sec.-a.C..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1025 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/47-IMG_20180519_102326-Menelao-e-Elena-VI-sec.-a.C.-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/47-IMG_20180519_102326-Menelao-e-Elena-VI-sec.-a.C.-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/47-IMG_20180519_102326-Menelao-e-Elena-VI-sec.-a.C.-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/47-IMG_20180519_102326-Menelao-e-Elena-VI-sec.-a.C..jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma siamo sicuri che un simile atteggiamento, che sconfina in una certa ostentazione di superiorit\u00e0, fosse giustificato da quello che ci vien narrato nell\u2019<em>Odissea<\/em>? A me pare proprio di no: Elena, ad esempio, a differenza del marito, si mostra capace di trarre auspicio dal volo degli uccelli (<em>Od<\/em>. XV, 160-173) e sa pronunciare una profezia favorevole per il ritorno di Ulisse. Sempre Elena, riconosce per prima Telemaco come somigliante al padre (Ulisse) e Menelao, per non fare una brutta figura, si dichiara subito d\u2019accordo con lei (<em>Od.<\/em> IV, 138-154).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete, infatti, sapere che nel mondo omerico, gli ospiti prima vengono rifocillati, bagno compreso, e <em>solo dopo<\/em> si domanda loro chi essi siano. Cos\u00ec fa Alcinoo, re dei Feaci, con Ulisse, Nestore con Telemaco (<em>Od<\/em>. III, 60-74, Menelao con Telemaco e il figlio di Nestore, Pisistrato (<em>Od.<\/em> IV, 35-64).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo era il magnifico senso di ospitalit\u00e0 dei Greci arcaici\u2026 ma basta cos\u00ec altrimenti finisce che dico cose che potrebbero sembrare retoriche, ma sono solo originate dallo schifo per quanto sia caduto basso il mondo contemporaneo (Greci di oggi esclusi), cos\u00ec squallidamente xenofobo, ossia cos\u00ec poco amante degli ospiti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dicevo, Elena, che tra parentesi viene paragonata ad Artemide (<em>Od<\/em>. IV<strong>, <\/strong>121-122), riconosce subito Telemaco e, dopo che tutti si sono profondamente commossi sulle incerte sorti di Ulisse, l\u2019unico che non abbia ancora fatto ritorno da Troia, ecco che lei interviene in maniera decisiva e sorprendente, ripristinando il buonumore. Sentite qua cosa escogita Elena; ve lo faccio gustare nella bella traduzione di Maria Grazia Ciani:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad altro pens\u00f2 Elena, figlia di Zeus: nel vino che essi bevevano gett\u00f2 rapida un farmaco che placava furore e dolore, che faceva dimenticare ogni pena. Chi lo inghiottiva, disciolto nel vino, per un giorno intero non avrebbe versato una lacrima, neppure se gli fossero morti il padre e la madre, o se davanti ai suoi occhi gli avessero abbattuto con l\u2019asta un figlio o un fratello. Questi famaci aveva la figlia di Zeus, efficaci, potenti, che a lei don\u00f2 la sposa di Tone, Polidamna l\u2019Egizia. (<em>Od<\/em>. IV<strong>, <\/strong>219-229).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo, insomma, un\u2019Elena maga a tutti gli effetti, un\u2019Elena che sa maneggiare con abilit\u00e0 un filtro prodigioso: il famigerato <em>nep\u00e9nte<\/em>, che, seppur per poco tempo, fa cessare ogni pena, passata e presente.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un farmaco che viene dall\u2019Egitto, terra misteriosa per la quale i Greci da sempre e per sempre nutrivano, e nutriranno, un enorme rispetto e un grande senso di soggezione. Ora, anche chi \u00e8 profano &#8211; come lo sono io, e come penso lo sia la maggioranza di chi ora mi legge &#8211; in fatto di scultura arcaica greca, non pu\u00f2 non avvertire un\u2019aura egizia in questi ieratici bassorilievi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E adesso guardate quest\u2019altro bassorilievo, che nella targhetta del museo non portava la dicitura \u201cElena e Menelao\u201d, senza nemmeno un bel punto di domanda, come per il precedente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/48-IMG_20180519_095607.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1027\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/48-IMG_20180519_095607.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/48-IMG_20180519_095607.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/48-IMG_20180519_095607-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/48-IMG_20180519_095607-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Elena &#8211; perch\u00e9, da lettrice fanatica dell\u2019<em>Odissea<\/em>, per me si tratta senz\u2019altro di lei! &#8211; \u00e8 in secondo piano, rispetto al consorte, ma compie lo stesso l\u2019azione pi\u00f9 rilevante: d\u2019accordo, \u00e8 lui a reggere la coppa ma \u00e8 lei ad armeggiarvi di soppiatto. Lui guarda &#8211; anche se quella superficie \u00e8 danneggiata &#8211; nella nostra direzione, come per dirci che \u00e8 lui il padrone di casa, ma lei, ritratta di profilo, conduce il gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservate con attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per toglierci ogni residuo dubbio che Elena sta maneggiando giusto il <em>nepente<\/em>, alla medesima coppa s\u2019affaccia un serpentone, animale, che pi\u00f9 di ogni altro ha a che fare col <em>ph\u00e1rmakon<\/em>. Infatti, come la lingua greca ci insegna, <em>ph\u00e1rmakon<\/em> significa sia \u201cveleno\u201d, sia \u201crimedio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi ho convinto? Spero proprio di s\u00ec.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>16. Omaggio a Leonida<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi posso render conto, purtroppo, di tutti gli altri gioielli contenuti nel Museo Archeologico di Sparta. Un discorso a parte, ad esempio, meriterebbero gli splendidi mosaici, provenienti dal pavimento di alcune ville romane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei, invece, raccontarvi di un mio entusiasmo che non riesco assolutamente a spiegarmi: un entusiasmo a sfondo guerriero proprio in me che sono pacifista e antimilitarista come pochi\u2026bah\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto cominci\u00f2 perch\u00e9 mi venne la curiosit\u00e0 di andare a vedere da vicino una colossale statua elevata nel 1968, perci\u00f2 durante il regime dei Colonnelli (1967-1974). Non ho mai potuto sopportare le dittature militari, ma dentro di me cova sempre una scintilla di amante del Kitsch, per cui, complice il fatto che il monumento non era molto distante dal mio albergo, ci andai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le condizioni per scattare delle foto decenti erano del tutto sfavorevoli: ero irrimediabilmente in controluce, il piedestallo era troppo alto, di lato c\u2019erano inopportune chiome di alberi e di cespugli che rendevano meno netto il profilo dei volumi e, infine, vari pennoni di bandiera completavano il poco incoraggiante quadro. Tuttavia, non mi persi d\u2019animo e cercai di fare del mio meglio, eliminando, anche questa volta caterve di foto.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-935 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/49-IMG_20180519_082457.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/49-IMG_20180519_082457-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/49-IMG_20180519_082457-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/49-IMG_20180519_082457-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/49-IMG_20180519_082457.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/50-IMG_20180519_082504-Leonidas-copia.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/50-IMG_20180519_082504-Leonidas-copia-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/50-IMG_20180519_082504-Leonidas-copia-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/50-IMG_20180519_082504-Leonidas-copia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/50-IMG_20180519_082504-Leonidas-copia.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, se non l\u2019avete gi\u00e0 indovinato, mi chiederete chi era il personaggio raffigurato in questa posa ultramarziale. Si tratta del re spartano Leonida, morto da eroe nel 480 a. C. nella famosa battaglia delle Termopili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, anche chi non ha mai letto nemmeno una riga di storia greca, sa dell\u2019esistenza di questa battaglia grazie ad un popolare colossal: <em>Trecento<\/em> (2007). Moltissimi lo hanno visto, tranne la sottoscritta che \u00e8 fieramente allergica a film di quel tipo, pieni attori palestrati. Il mio snobismo, tuttavia, sub\u00ec una specie di legge del contrappasso perch\u00e9, lo devo confessare, pi\u00f9 cercavo delle inquadrature convincenti, pi\u00f9 ci prendevo gusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tentare di rimettermi in carreggiata osservai la scritta incisa nel piedestallo del monumento: <em>mol\u00f2n lab\u00e9<\/em>. E, vi assicuro, non c\u2019\u00e8 niente di meglio che cimentarsi a tradurre qualche parola greca per darsi subito una calmata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/51-IMG_20180519_082712.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1031 size-large aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/51-IMG_20180519_082712-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/51-IMG_20180519_082712-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/51-IMG_20180519_082712-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/51-IMG_20180519_082712-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/51-IMG_20180519_082712.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il significato di queste parole, che diventa un motto proverbiale, come ci testimonia Plutarco (<em>Apoth\u00e9gmata Laconica<\/em> 225 c), risulta pienamente comprensibile se lo si integra coi fatti raccontati da Erodoto (nel settimo libro delle sue <em>Storie<\/em>) a proposito della seconda guerra persiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cronaca, il re persiano (Serse) ingiunse al re spartano (Leonida), il quale poteva contare su un esercito con una consistenza numerica nettamente inferiore rispetto a quella del nemico, di arrendersi. Al che, Leonida non solo si rifiut\u00f2 di consegnare le armi, ma rispose sdegnosamente proprio quella frase. Letteralmente significa: \u201cVenendo prenditele (sottointeso, le armi)!\u201d. Ossia: \u201cVieni a prendertele!\u201d. E Serse non se lo fece ripetere, cosicch\u00e9 gli Spartani (che, a onor del vero, erano pi\u00f9 di trecento) morirono tutti sul campo di battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi risparmio la descrizione dell\u2019orrendo scempio perpetrato da Serse dello splendido cadavere dell\u2019eroico avversario (Erodoto, VII, 238), e riflettiamo piuttosto sull\u2019arte statuaria, che talora esiste anche per risarcire i caduti degli oltraggi subiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, nell\u2019inebriarmi di questa statua relativamente recente, nonch\u00e9 di dubbio gusto, avevo un alibi di ferro: potevo averlo fatto non solo per perverso amore del Kitsch, bens\u00ec per prepararmi all\u2019impatto con il gioiello pi\u00f9 famoso del Museo Archeologico di Sparta. Questo non \u00e8 costituito dai bassorilievi della famiglia di Elena, di cui vi ho parlato, e di cui condivido la mania solo con pochi altri, ma da un busto, conosciuto come <em>L\u2019oplita<\/em>, che la tradizione vede come un ritratto di Leonida.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/52-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1032\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/52-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C..jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/52-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C..jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/52-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C.-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/52-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C.-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una statua del V secolo a. C., quindi circa coeva al tragico esito delle Termopili, e subito balza agli occhi come sia infinitamente meno arcaica dei bassorilievi di appena un secolo prima. Lasciamo perdere che il pennacchio dell\u2019elmo \u00e8 in gran parte ricostruito, restano sorprendenti gli addominali. Lasciamo anche perdere che probabilmente non si tratta del famoso re spartano, ma di un anonimo combattente, dotato di scudo (<em>h\u00f3plon<\/em>), che faceva parte della falange spartana: vi assicuro che la suggestione rimane comunque potente.&nbsp; Ovviamente, ci si resta proprio di stucco se si vede costui da vicino. Allora, per cercare di carpire un ulteriore guizzo del carattere di costui e insieme sforzandomi di comunicarvelo, mi sono impegnata a scovare il suo sorriso, e mi sono immaginata che doveva essere proprio quella l\u2019espressione beffarda di uno che sa pronunciare una sfida cos\u00ec fatale: \u201cVientele a prendere!\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/53-IMG_20180519_105122-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1033\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/53-IMG_20180519_105122-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C..jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/53-IMG_20180519_105122-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C..jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/53-IMG_20180519_105122-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C.-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/53-IMG_20180519_105122-IMG_20180519_100539-Leonidas-V-sec-a.C.-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo so, sono tutte fantasticherie partorite dalla mia immaginazione morbosa. Probabilmente non si tratta che di un normalissimo \u201csorriso arcaico\u201d e io ci ho costruito sopra, come dicono, con scherno, nei miei Appennini: \u201cdei gran romanzi\u201d. Che volete? Simili impatti con l\u2019arte greca non hanno mai favorito la mia sanit\u00e0 mentale\u2026<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>17. Mystr\u00e1s<\/strong>: <strong>le ultime glorie dell\u2019Impero d\u2019Oriente<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come vi ho gi\u00e0 detto, data la mia caviglia dolorante, visitai in due giorni, e non uno di seguito all\u2019altro, i resti di Mystr\u00e1s, un insediamento franco-bizantino che, ve lo assicuro, da solo sarebbe valso il viaggio in Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi d\u00f2 qualche scarno ragguaglio storico. Nel 1249 Guillaume II de Villehardouin, di cui vi avevo accennato parlandovi di Kalam\u00e1ta, aveva fatto costruire un <em>castrum <\/em>sulla sommit\u00e0 di una collina, che si trova alle pendici del Taigh\u00e9tos<em>. <\/em>Successivamente (1262) i Bizantini si ripresero il Peloponneso, e nel 1348 elessero Mystr\u00e1s come sede del despotato della Mor\u00e9a (nome che allora aveva quella regione). Per capirci, i <em>Desp\u00f3tes<\/em>, erano gli eredi dell\u2019imperatore di Costantinopoli. Mystr\u00e1s venne ad assumere, cos\u00ec, un grande significato simbolico-religioso per gli imperatori d\u2019Oriente, che per due secoli vi edificarono molte chiese, oltre che un enorme palazzo. Noi oggi visitiamo tutto ci\u00f2 in rovina perch\u00e9 Mystr\u00e1s cadde in mano turca nel 1460 e rimase ottomana fino al 1834, anno di rifondazione di Sparta.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure anche semidistrutta, con le sue chiese devastate, i suoi affreschi sopravvissuti in minima parte e ridotti a mal partito, Mystr\u00e1s conserva una potenza evocativa a stento immaginabile: vi alleggia un <em>quid<\/em> di sacro, oserei dire, di mistico, che mette soggezione a tutti, credenti o agnostici. Non ho sentito nessuno alzare la voce e fare schiamazzi tra le rovine, e s\u00ec che di visitatori ce n\u2019\u00e8 sempre una caterva e di tutte le nazionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, come sempre quando scatto una foto, anche se sono in un luogo molto frequentato, faccio in modo che di umani non se ne vedano o quasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di foto, vi avverto che ne feci una quantit\u00e0 assurda e che per me ora \u00e8 durissimo farne una selezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo da dove iniziai la mia prima visita, ossia dal basso. Insomma, rendetevi conto di perch\u00e9 mi sentii venir meno guardando il grande dislivello che avrei dovuto affrontare tra la parte inferiore della citt\u00e0 e la rocca, che mi parve irraggiungibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/54-IMG_20180518_124933-Mistr\u00e0-assai-erta-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1050\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/54-IMG_20180518_124933-Mistr\u00e0-assai-erta-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1231\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/54-IMG_20180518_124933-Mistr\u00e0-assai-erta-1.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/54-IMG_20180518_124933-Mistr\u00e0-assai-erta-1-259x300.jpg 259w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/54-IMG_20180518_124933-Mistr\u00e0-assai-erta-1-768x889.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/54-IMG_20180518_124933-Mistr\u00e0-assai-erta-1-884x1024.jpg 884w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco la chiesa metropolita di<em> \u00c1ghios Dim\u00edtrios<\/em> che dest\u00f2 la mia ammirazione, pi\u00f9 che per il suo interno, che \u00e8 splendidamente affrescato e comunque, in quel momento, troppo affollato per i miei gusti, soprattutto per la bellezza della sua cupola e l\u2019eleganza della sua abside.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/55-IMG_20180518_130822.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1035\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/55-IMG_20180518_130822.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/55-IMG_20180518_130822.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/55-IMG_20180518_130822-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/55-IMG_20180518_130822-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, all\u2019interno, mi successe qualcosa di parecchio strano. Nella navata centrale, fui calamitata da una pietra con scolpita in bassorilievo un\u2019aquila bifronte, che fu l\u2019emblema dei Paleologhi, ossia dell\u2019ultima dinastia degli imperatori bizantini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/56-IMG_20180518_123721-Aquila-biz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1036\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/56-IMG_20180518_123721-Aquila-biz.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/56-IMG_20180518_123721-Aquila-biz.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/56-IMG_20180518_123721-Aquila-biz-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/56-IMG_20180518_123721-Aquila-biz-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so come spiegarvelo: mi sentii trapassata da parte a parte dalla spada della Storia. Non sto esagerando! Il fatto \u00e8 che mi fece un\u2019enorme impressione rendermi conto che proprio l\u00e0, su quella pietra, fu incoronato (1449) Costantino XI, lo sfortunato ultimo imperatore d\u2019Oriente, ovvero colui che, di l\u00ec a poco (1453), sarebbe morto combattendo strenuamente per la difesa di Costantinopoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo la caduta della Citt\u00e0 per eccellenza lascia indifferenti ormai quasi tutti i miei contemporanei, invece io, pur amando molto anche le splendide moschee ottomane che ora la impreziosiscono, prima tra tutte quella di Solimano il Magnifico, non ci posso pensare senza che mi vengano i brividi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, per sfuggire allo sgomento che avevo provato, mi affrettai a visitare altre chiese e, in particolare, sostai a lungo, mentre la mia caviglia mi gridava un ultimatum, nelle vicinanze a quella dedicata alla Vergine<em> Hodigh\u00edtria<\/em> (letteralmente: \u201cMadonna che regge il Bambino mentre lo indica come colui che mostra la via\u201d), ma non voglio tediarvi con la tipizzazione delle icone bizantine e poi russe\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che mi piacque oltremodo era la sensazione di calma assoluta; osservate bene e potrete intravedere un mulo che bruca l\u2019erba tra le rovine.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/57-IMG_20180518_132024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1037\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/57-IMG_20180518_132024.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/57-IMG_20180518_132024.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/57-IMG_20180518_132024-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/57-IMG_20180518_132024-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando ripresi la visita di Mystr\u00e1s, due giorni dopo, con la caviglia ben fasciata e impomatata, decisi di essere saggia e di farmi portare in taxi nel punto pi\u00f9 alto cui giungeva la strada carrozzabile. M\u2019illudevo che cos\u00ec mi sarei risparmiata una tremenda ascesa e che avrei continuato la visita solo scendendo. Mi sbagliavo: la strada finiva sin troppo presto e cominciava una salita coi fiocchi, che affrontai arrancando su una vera mulattiera duecentesca. Le pietre che la pavimentavano erano talmente levigate dall\u2019usura dei secoli che faticai parecchio a reggermi in piedi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/58-IMG_20180520_090843.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1038\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/58-IMG_20180520_090843.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/58-IMG_20180520_090843.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/58-IMG_20180520_090843-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/58-IMG_20180520_090843-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma alla fatica si sostitu\u00ec subito un desiderio bambinesco di conquistare la rocca: \u201cA noi due, caro Villehardouin!\u201d, il cuore mi andava cantando, caviglia o non caviglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi posso raccontare la mia soddisfazione quando cominciai ad essere nella prossimit\u00e0 delle mura di cinta e la mia esaltazione quando ne varcai la porta diruta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/59-IMG_20180520_091952-Imgresso-nel-castrum.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1039\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/59-IMG_20180520_091952-Imgresso-nel-castrum.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/59-IMG_20180520_091952-Imgresso-nel-castrum.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/59-IMG_20180520_091952-Imgresso-nel-castrum-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/59-IMG_20180520_091952-Imgresso-nel-castrum-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data l\u2019ora parecchio mattiniera, ero sola, fatta eccezione di un atletico e simpatico tedesco pluriottuagenario, come da manuale ottimamente calzato, che mi espresse il suo entusiasmo nella lingua di Goethe. E io gli risposi pi\u00f9 volte a tono col mio eloquio teutonico superesiguo. Come abbia fatto lo ignoro: potenza della cima conquistata e di quello che stavo vedendo perlustrando gli spalti della fortezza.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-935 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/60-IMG_20180520_092738-Francamente...gr-a-n-vertigini....jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/60-IMG_20180520_092738-Francamente...gr-a-n-vertigini...-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/60-IMG_20180520_092738-Francamente...gr-a-n-vertigini...-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/60-IMG_20180520_092738-Francamente...gr-a-n-vertigini...-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/60-IMG_20180520_092738-Francamente...gr-a-n-vertigini....jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/61-IMG_20180520_094404.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/61-IMG_20180520_094404-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/61-IMG_20180520_094404-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/61-IMG_20180520_094404-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/61-IMG_20180520_094404.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che potete intravedere in basso, coronata da un cielo tutt\u2019altro che terso, \u00e8 Sparta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi mi decisi a scendere. Avevo tre mete: la prima era la chiesa di <em>\u00c1ghia Soph\u00eda<\/em>, con all\u2019interno, tra l\u2019atro, una cappelletta laterale su cui era affrescata una nascita della Vergine, che nulla ha da invidiare a Giotto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/62-IMG_20180520_103918-Agh\u00eda-Soph\u00eda-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1054\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/62-IMG_20180520_103918-Agh\u00eda-Soph\u00eda-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1207\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/62-IMG_20180520_103918-Agh\u00eda-Soph\u00eda-1.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/62-IMG_20180520_103918-Agh\u00eda-Soph\u00eda-1-264x300.jpg 264w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/62-IMG_20180520_103918-Agh\u00eda-Soph\u00eda-1-768x872.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/62-IMG_20180520_103918-Agh\u00eda-Soph\u00eda-1-902x1024.jpg 902w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda meta, sempre scendendo, era il possente palazzo dei <em>Desp\u00f3tes<\/em>, ora in corso di restauro, anche se in una maniera che mi lasci\u00f2 alquanto perplessa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/63-IMG_20180520_111458.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1043 size-large aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/63-IMG_20180520_111458-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/63-IMG_20180520_111458-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/63-IMG_20180520_111458-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/63-IMG_20180520_111458.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma era la terza meta quella che pi\u00f9 bramavo raggiungere. La Chiesa della <em>Pantan\u00e1ssa<\/em>, ossia della Vergine che \u00e8 <em>an\u00e1ssa<\/em>, ossia \u201csignora assoluta\u201d di tutto l\u2019universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui, vi devo confessare una mia smargiassata; la vittima fu un francese, che aveva letto la targhetta non comprendendone il senso, e che mi si era rivolto. Sicch\u00e9, fu lui a tirami a cimento perch\u00e9 lo illuminassi. Al che, non solo gli spiegai che <em>an\u00e1ssa<\/em>, parola che, a onor del vero, stavo incontrando esattamente cos\u00ec per la prima volta in vita mia (l\u2019avevo sempre solo vista al maschile) \u00e8 <em>chiaramente<\/em> &#8211; s\u00ec, dissi proprio cos\u00ec! &#8211; il femminile di un vocabolo preellenico <em>\u00e1nax<\/em>: \u201cre\u201d. E poi che c\u2019era di mezzo <em>pan<\/em>: ossia il tutto. A quel punto, il malcapitato annu\u00ec grato e confuso. E io ingrassai tre kili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi assicuro, non c\u2019\u00e8 nessunissimo nazionalismo ogni volta che mi produco in tali <em>performances<\/em>, il cui corollario \u00e8: \u201cvabb\u00e8 so il greco, ma <em>tutti <\/em>in Italia lo sanno\u201d. Entra in gioco qualcosa d\u2019altro: \u00e8 il mio modo di protestare per lo stato di totale becera ignoranza cui si \u00e8 ridotta la nazione alla quale, <em>malgr\u00e9 moi<\/em>, appartengo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa della <em>Pantan\u00e1ssa <\/em>\u00e8 all\u2019interno di un monastero di monache ortodosse, che attualmente sono le uniche abitanti di Mystr\u00e1s. Vi feci ingresso con grande curiosit\u00e0 perch\u00e9 non avevo mai visto una monaca ortodossa e morivo dalla voglia di rendermi conto di com\u2019erano vestite e come si comportavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incontrai subito la monaca portinaia: una vecchina, tutta curva, che mi trattenni dal fotografare per il rispetto e la tenerezza che inaspettatamente costei m\u2019ispir\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cronaca, ho frequentato l\u2019asilo e parte delle elementari presso delle antipaticissime suore cattoliche, le quali mi hanno fatto detestare la categoria per il resto della mia esistenza, oltre che rendermi pressoch\u00e9 atea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accontentatevi di sapere che l\u2019anziana monaca della<em> Pantan\u00e1ssa<\/em> indossava un rustico saio nero, stretto in vita da un cordone candido, ritorto, e in testa portava non un velo bens\u00ec un semplicissimo cappuccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Totalmente sprovvista di denti, la monaca mi parl\u00f2 con una vocina di miele, chiedendomi del mio viaggio, le risposi commossa e comperai una piccola medaglia di ceramica, fatta a mano &#8211; che ora porto spesso con me &#8211; dipinta di color smeraldo, dove s\u2019indovina appena la sagoma d\u2019una croce greca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non potendo, per via della mia solita fobia del bagaglio leggero, di cui mi scusai con la monaca, acquistare nessun altro manufatto &#8211; vi erano semplicissime ma incantevoli candide tovagliette, ricamate con un infantile e squisito punto croce &#8211; lasciai una generosa offerta per il monastero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi visitai la chiesa e passai di meraviglia in meraviglia. Si tratta dell\u2019edificio costruito per ultimo in tutta Mystr\u00e1s: un insieme bizzarro e pieno di <em>charme<\/em> in cui non mancano persino elementi gotici.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-3 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-935 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/64-IMG_20180520_114953-Congerie-di-stili-Anche-degli-accenni-gotici.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/64-IMG_20180520_114953-Congerie-di-stili-Anche-degli-accenni-gotici-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/64-IMG_20180520_114953-Congerie-di-stili-Anche-degli-accenni-gotici-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/64-IMG_20180520_114953-Congerie-di-stili-Anche-degli-accenni-gotici-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/64-IMG_20180520_114953-Congerie-di-stili-Anche-degli-accenni-gotici.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/65-IMG_20180520_120328-Lasciando-la-Pandenassa.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/65-IMG_20180520_120328-Lasciando-la-Pandenassa-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/65-IMG_20180520_120328-Lasciando-la-Pandenassa-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/65-IMG_20180520_120328-Lasciando-la-Pandenassa-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/65-IMG_20180520_120328-Lasciando-la-Pandenassa.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno mi soffermai alquanto in un piccolo altare laterale, dove vi era la tomba di un singolare personaggio. L\u2019affresco \u00e8 parecchio rovinato e presumo che al posto degli occhi vi fossero delle pietre preziose o qualcosa di simile. Ora come ora, ha piuttosto l\u2019aria di un personaggio da racconto dell\u2019orrore, una specie di antico vampiro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/66-IMG_20180520_115324-Tomba-400esca-di-uno-dei-tanti-Laskaris.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1046\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/66-IMG_20180520_115324-Tomba-400esca-di-uno-dei-tanti-Laskaris.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/66-IMG_20180520_115324-Tomba-400esca-di-uno-dei-tanti-Laskaris.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/66-IMG_20180520_115324-Tomba-400esca-di-uno-dei-tanti-Laskaris-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/66-IMG_20180520_115324-Tomba-400esca-di-uno-dei-tanti-Laskaris-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi chiederete chi mai sia costui; si tratta di Manuel L\u00e1skaris Chatzikis, morto nel 1445 e, come si evince da una scritta sull\u2019affresco, al servizio del futuro ultimo imperatore, che, in un primo momento (1443-1449), era <em>desp\u00f3tis<\/em> di Mystr\u00e1s. Ebbene, io nutro un grande rispetto per la famiglia L\u00e1skaris<strong>,<\/strong> e sapete perch\u00e9? Non tanto perch\u00e9 era un\u2019antica e nobile famiglia che annovera tra i suoi membri persino imperatori orientali, quanto piuttosto perch\u00e9 fu un L\u00e1skaris, per l\u2019esattezza Kostantinos L\u00e1skaris, ad insegnare il greco ai nostri tra i pi\u00f9 preziosi umanisti, quali Pietro Bembo e Lorenzo Valla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Letteralmente mi strappai a forza dalla<em> Pantan\u00e1ssa<\/em>, dove sarei rimasta per giorni, completamente sedotta dall\u2019atmosfera che vi si respirava, dalle sue rose e dalle sue pietre corrose, trasudanti storia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/67-IMG_20180520_114632-Verso-il-monastero-dellPandanassa...un-vero-paradiso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1047\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/67-IMG_20180520_114632-Verso-il-monastero-dellPandanassa...un-vero-paradiso.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/67-IMG_20180520_114632-Verso-il-monastero-dellPandanassa...un-vero-paradiso.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/67-IMG_20180520_114632-Verso-il-monastero-dellPandanassa...un-vero-paradiso-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/67-IMG_20180520_114632-Verso-il-monastero-dellPandanassa...un-vero-paradiso-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, scendendo verso valle, ormai da lontano, le lanciai un lungo sguardo di rimpianto, come lo si lancia ad un paradiso perduto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/68-IMG_20180520_121953-La-Pandenassa-Gi\u00e0-la-rimpiango.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1048\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/68-IMG_20180520_121953-La-Pandenassa-Gi\u00e0-la-rimpiango.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/68-IMG_20180520_121953-La-Pandenassa-Gi\u00e0-la-rimpiango.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/68-IMG_20180520_121953-La-Pandenassa-Gi\u00e0-la-rimpiango-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/68-IMG_20180520_121953-La-Pandenassa-Gi\u00e0-la-rimpiango-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong>18. Un gioiello circondato dal mare: Monemv\u00e1ssia<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo un progetto cui temevo di dover rinunciare: spingermi fino a Monemv\u00e1ssia, che si trova nella costa orientale del Peloponneso, a pi\u00f9 di cento kilometri da Sparta. I collegamenti erano scoraggianti: pi\u00f9 di tre ore di bus, con continue soste in paesini dimenticati da Dio, percorrendo strade abbastanza dissestate. Siccome era impossibile visitare questa localit\u00e0 in un&#8217;unica giornata, risolsi di lasciare gran parte del mio bagaglio nell\u2019albergo di Sparta e di recuperarlo il giorno dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, dormire a Monemv\u00e1ssia era sconsigliato dalle guide, che paventavano prezzi esosissimi. Ma si vive una volta sola e volevo visitare quella roccaforte sul mare, volevo svegliarmi l\u00e0 la mattina dopo, letteralmente, <em>costasse quello che costasse<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, a pomeriggio inoltrato, scesi abbastanza spossata dall\u2019autobus, feci esattamente il contrario di quello che mi veniva consigliato: ossia accontentarmi di alloggiare nella sciatta citt\u00e0 moderna (Gh\u00e9fira) e visitare la citt\u00e0 antica in un secondo momento. Puntai, perci\u00f2, dritta dritta sulla lunghissima striscia che unisce Monemv\u00e1ssia alla terra ferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che nell\u2019antichit\u00e0 questa cittadina non esisteva ancora: fu un tremendo terremoto, scatenatosi nel IV secolo d. C., a staccare un pezzo di monte e a mantenere uno stretto cordone ombelicale con la costa. Guardate che spettacolo singolare mi si present\u00f2 davanti agli occhi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/69-IMG_20180522_105248-Per-arrivare-a-Monemvassia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1058\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/69-IMG_20180522_105248-Per-arrivare-a-Monemvassia.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/69-IMG_20180522_105248-Per-arrivare-a-Monemvassia.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/69-IMG_20180522_105248-Per-arrivare-a-Monemvassia-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/69-IMG_20180522_105248-Per-arrivare-a-Monemvassia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 non la si vede ancora perch\u00e9 la strada costeggia tutto quell\u2019enorme sperone di roccia prima che ci si trovi dinanzi all\u2019entrata delle mura. E, una volta l\u00e0, si capisce appieno il significato del nome di questa citt\u00e0. <em>Monemvassia<\/em>: sta ad indicare che c\u2019\u00e8 un unico (<em>m\u00f3nos<\/em>) accesso, ossia che vi si accede (<em>en-ba\u00edno<\/em>) per una sola porta. Eccola qua.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/70-IMG_20180521_144711.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1059\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/70-IMG_20180521_144711.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/70-IMG_20180521_144711.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/70-IMG_20180521_144711-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/70-IMG_20180521_144711-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La superai felice e puntai con decisione sulla <em>reception<\/em> del rinomato hotel Bizantino che, come scoprii in seguito, ha varie <em>d\u00e9pandences. <\/em>La signora che stava dietro al bancone, vedendomi con i miei jeans e con il mio zainetto piuttosto vissuti, mi chiese &#8211; ma lo fece con gentilezza &#8211; se mi rendevo conto che quell\u2019albergo era piuttosto caro. Le risposi che non m\u2019importava e che sparasse la cifra. Mi propose, allora, di alloggiare in una delle stanze, che si trovavano in un edificio medievale: erano molto piccole, si scus\u00f2, e mi propose una cifra ragionevolissima (circa un terzo di quello che paventavano le guide), cifra che ridusse ulteriormente, perch\u00e9 mi disse che le faceva simpatia che tentassi di parlarle in greco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stanza, che non era poi tanto piccola, era splendida con le mura di pietra viva. Mi affacciai e notai subito il carattere ibrido della citt\u00e0 che, data la sua posizione strategica, era stata ambita dai vari conquistatori di turno, tra cui non era mancato il solito Villehardouin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potete vedere qui mescolati sia elementi veneziani, sia turchi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/71-IMG_20180521_151752.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1060\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/71-IMG_20180521_151752.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/71-IMG_20180521_151752.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/71-IMG_20180521_151752-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/71-IMG_20180521_151752-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo era incerto e c\u2019era una pioggerellina oltre che un vento piuttosto impetuoso; risolsi di bermi una birra e di tentare subito la conquista della cittadella veneziana che dominava dall\u2019alto la citt\u00e0 vecchia. Risaliva all\u2019ultima dominazione della Serenissima, che era durata dal 1590 al 1615. A partire da quella data, Monemv\u00e1ssia era stata sempre ottomana e i Turchi vi erano stati cacciati nel 1821, dopo un assedio lungo e drammatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre mi bevevo l\u2019agognata birra, fui letteralmente abbordata da un greco atipico, poliglotta che cominci\u00f2 a inanellare in italiano lodi sperticate sulla mia bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono nata ieri e, siccome sono conscia della mia et\u00e0 e, come spiego nel semisonetto, non mi va di diventare \u201cvecchia e gradassa\u201d, magari vantandomi d\u2019aver conservato un fascino irresistibile, capii subito che si trattava di un aspirante <em>gigolo. <\/em>Gli risposi gentilmente che ero stanca e che non avevo bisogno di compagnia. E il ragazzo &#8211; perch\u00e9 aveva al massimo una trentina d\u2019anni &#8211; insistette pure per farmi una foto, glielo permisi, prima di eclissarmi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/72-IMG_20180521_152212-Monemvassia-for-ever.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1061\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/72-IMG_20180521_152212-Monemvassia-for-ever.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/72-IMG_20180521_152212-Monemvassia-for-ever.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/72-IMG_20180521_152212-Monemvassia-for-ever-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/72-IMG_20180521_152212-Monemvassia-for-ever-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla foto, in cui, come al solito, son venuta malissimo, potete vedere, oltre al fatto che tanto per cambiare mi toccava star vestita fino ai denti, come, nella parte alta, si erga la cittadella veneziana. Ebbene, io volevo conquistarla, con la mia caviglia ancora convalescente, prima che il tempo volgesse irrimediabilmente al brutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi scuso perci\u00f2 della qualit\u00e0 discutibile delle foto, dove, tra l\u2019altro il cielo e il mare risultano purtroppo di un colore assai sbiadito.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-4 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-4' class='gallery galleryid-935 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/73-IMG_20180521_172429-Inizio-della-scalata-Non-per-muli-ma-direttamente-per-caprette.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/73-IMG_20180521_172429-Inizio-della-scalata-Non-per-muli-ma-direttamente-per-caprette-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/73-IMG_20180521_172429-Inizio-della-scalata-Non-per-muli-ma-direttamente-per-caprette-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/73-IMG_20180521_172429-Inizio-della-scalata-Non-per-muli-ma-direttamente-per-caprette-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/73-IMG_20180521_172429-Inizio-della-scalata-Non-per-muli-ma-direttamente-per-caprette.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/74-IMG_20180521_182606.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/74-IMG_20180521_182606-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/74-IMG_20180521_182606-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/74-IMG_20180521_182606-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/74-IMG_20180521_182606.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco l\u2019entrata nella parte pi\u00f9 alta della cittadella.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/75-IMG_20180521_174515.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1064\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/75-IMG_20180521_174515.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/75-IMG_20180521_174515.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/75-IMG_20180521_174515-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/75-IMG_20180521_174515-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso capite perch\u00e9 Monemv\u00e1ssia era difficilmente espugnabile: gli strapiombi non mancano e sono da capogiro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mattina dopo, volendo evitare una detestabile fauna di cafoni arricchiti (di ogni nazionalit\u00e0) che infestava la cittadina &#8211; ed era ancora maggio\u2026 non oso immaginare quanti ce ne siano nella stagione estiva\u2026 &#8211; mi alzai molto presto e mi aggirai tra le vie lastricate, ancora per poco, deserte. E cos\u00ec, mi potei beare del verde brillante degli alberi e dei cespugli che traboccavano dai giardinetti cintati di pietra. E ancora, mi deliziai del rosa carico delle fuxie, che tappezzavano i muri delle case.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-5 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-5 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-5 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-5 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-5' class='gallery galleryid-935 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/76-IMG_20180522_100113-Le-dolcezze-della-citt\u00e0-bassa.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/76-IMG_20180522_100113-Le-dolcezze-della-citt\u00e0-bassa-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/76-IMG_20180522_100113-Le-dolcezze-della-citt\u00e0-bassa-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/76-IMG_20180522_100113-Le-dolcezze-della-citt\u00e0-bassa-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/76-IMG_20180522_100113-Le-dolcezze-della-citt\u00e0-bassa.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/77-IMG_20180522_100623.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/77-IMG_20180522_100623-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/77-IMG_20180522_100623-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/77-IMG_20180522_100623-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/77-IMG_20180522_100623.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019accordo, di maggio spesso fa ancora freddino, ma quando si possono trovare colori cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco l\u2019ultima immagine che vi lascio della divina Monemv\u00e1ssia: rocce immense ed incombenti e semplici case ridenti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/78-IMG_20180522_100813-Contemporaneamente-Citt\u00e0-bassa-e-citt\u00e0-alta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1067\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/78-IMG_20180522_100813-Contemporaneamente-Citt\u00e0-bassa-e-citt\u00e0-alta.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/78-IMG_20180522_100813-Contemporaneamente-Citt\u00e0-bassa-e-citt\u00e0-alta.jpg 1063w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/78-IMG_20180522_100813-Contemporaneamente-Citt\u00e0-bassa-e-citt\u00e0-alta-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/78-IMG_20180522_100813-Contemporaneamente-Citt\u00e0-bassa-e-citt\u00e0-alta-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14. Verso Sparta Dopo aver lasciato, con immenso dispiacere la pacificante Gherolim\u00e9nas, risalii in autobus il Mani, feci una breve sosta ad Are\u00f3poli &#8211; questa volta, senza nessun incidente &#8211; puntando dritta su Gh\u00fdthion, che si trova sul versante nord-est &hellip; <a href=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=935\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"onecolumn-page.php","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/935"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=935"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1068,"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/935\/revisions\/1068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}