{"id":596,"date":"2017-11-06T19:54:24","date_gmt":"2017-11-06T18:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=596"},"modified":"2017-12-15T11:49:35","modified_gmt":"2017-12-15T10:49:35","slug":"verso-itaca","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=596","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\">Verso Itaca<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Premessa<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva un momento in cui ci si stanca di continuare a narrare agli amici le proprie avventure di viaggio che, racconto dopo racconto, perdono vigore e, via via, lasciano per strada particolari significativi. Beh, quando quel momento arriva, pu\u00f2 talvolta nascere la voglia di fissare per iscritto i propri ricordi, ossia farne un qualcosa di cui anche altri, quelli cui non hai raccontato nulla, possano godere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, quello che vi sto per raccontare non \u00e8 un viaggio come un altro perch\u00e9 si tratta del <em>viaggio<\/em> per eccellenza, un viaggio che, da frequentatrice precoce e, in seguito, assidua dei poemi omerici, avevo da sempre desiderato: andare ad Itaca.<\/p>\n<p>Ma cosa c\u2019\u00e8 di tanto straordinario? Direte voi: al giorno d\u2019oggi, basta prendere un aereo, arrivare nell\u2019isola greca prescelta o, al massimo, se questa \u00e8 sprovvista di aeroporto, in quella pi\u00f9 vicina ed \u00e8 fatta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, le cose non stanno proprio cos\u00ec, specie se si ha la mania di viaggiare in maggio o comunque fuori stagione: niente aerei e niente traghetti dall\u2019Italia e nemmeno ferry-boat che colleghino tra di loro certe isole. Non ci volevo credere, ma vi assicuro che non sto scherzando. Per disporre di tutti questi mezzi, bisogna aspettare luglio inoltrato, ossia andarci quando c\u2019\u00e8 una marea di gente.<\/p>\n<p>No, grazie!<\/p>\n<p>Rinunciare? Non conosco questo verbo, figuriamoci quando c\u2019\u00e8 Itaca di mezzo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, prima che prosegua, bisogna che vi mostri dove si trova Itaca perch\u00e9, nel mio ingenuo ottimismo, avevo dato per scontato che proprio tutti sapessero che Itaca fa parte dell\u2019arcipelago delle Ionie e che, cos\u00ec pure, tutti sapessero dove si trovano le Ionie. Invece no! Anche persone di cultura medio-alta pensavano che Itaca fosse nel mar Egeo, non lontano dall\u2019attuale Turchia asiatica, ossia da tutt\u2019altra parte. Urge perci\u00f2 che vi fornisca una cartina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-601 size-large\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cartina-1-836x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cartina-1-836x1024.jpg 836w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cartina-1-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cartina-1-768x940.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/cartina-1.jpg 1069w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Adesso vi \u00e8 chiaro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risolsi, allora, di imbarcarmi ad Ancona e di sbarcare a Igoumen\u00edtsa per poi raggiungere via terra l\u2019unica isola delle Ionie provvista di un ponte, ossia Lefk\u00e1da, e di l\u00ec cercare in qualche modo di arrivare ad Itaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al massimo potevo fissare solo la nave di andata e quella di ritorno: il 21 e il 31 di maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il resto, ignorando quasi del tutto che mezzi di trasporto avrei trovato in loco, non potevo prenotare nessun alloggio, sarei vissuta alla giornata. L\u2019importante era raggiungere la meta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui bisogna che vi dica che mi fu, mi \u00e8 e mi sar\u00e0, di grandissimo insegnamento una bellissima poesia (scritta nel 1911) di Costantinos Kav\u00e1fis, che rileggo spesso da anni, il cui titolo \u00e8 appunto <em>Itaca<\/em>. Da questa poesia ho attinto l\u2019atteggiamento adatto per affrontare questo viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non la conoscete, ve la ricopio cos\u00ec ve ne farete un\u2019idea. Se gi\u00e0 la conoscete, rileggetela egualmente: non cessa mai di insegnarci qualcosa.<\/p>\n<p>Se per Itaca volgi il tuo viaggio,<br \/>\nfa voti che ti sia lunga la via,<br \/>\ne colma di vicende e conoscenze.<br \/>\nNon temere i Lestrigoni e i Ciclopi<br \/>\no Poseidone incollerito: mai<br \/>\ntroverai tali mostri sulla via,<br \/>\nse resta il tuo pensiero alto, e squisita<br \/>\n\u00e8 l\u2019emozione che ti tocca il cuore<br \/>\ne il corpo. N\u00e9 Lestrigoni o Ciclopi<br \/>\nn\u00e9 Poseidone asprigno incontrerai,<br \/>\nse non li rechi dentro, nel tuo cuore,<br \/>\nse non li drizza il cuore innanzi a te.<\/p>\n<p>Fa voti che ti sia lunga la via.<br \/>\nE siano tanti i mattini d\u2019estate<br \/>\nche ti vedano entrare (e con che gioia<br \/>\nallegra!) in porti sconosciuti prima.<br \/>\nFa scalo negli empori dei Fenici<br \/>\nper acquistare bella mercanzia,<br \/>\nmadrepore e coralli, ebani e ambre,<br \/>\nvoluttuosi aromi d\u2019ogni sorta,<br \/>\nquanti pi\u00f9 puoi voluttuosi aromi.<br \/>\nRecati in molte citt\u00e0 dell\u2019Egitto,<br \/>\na imparare e imparare dai sapienti.<\/p>\n<p>Itaca tieni sempre nella mente.<br \/>\nLa tua sorte ti segna quell\u2019approdo.<br \/>\nMa non precipitare il viaggio.<br \/>\nMeglio che duri molti anni, che vecchio<br \/>\ntu finalmente attracchi all\u2019isoletta,<br \/>\nricco di quanto guadagnasti in via,<br \/>\nsenza aspettare che ti dia ricchezze.<br \/>\nItaca t\u2019ha donato il bel viaggio.<br \/>\nSenza di lei non ti mettevi in via.<br \/>\nNulla ha da darti pi\u00f9.<\/p>\n<p>E se la trovi povera, Itaca non t\u2019ha illuso.<br \/>\nReduce cos\u00ec saggio, cos\u00ec esperto,<br \/>\navrai capito cosa vuol dire Itaca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi versi &#8211; ho scelto la bella traduzione di Filippo Maria Pontani &#8211; vi dicevo, mi hanno accompagnato e sostenuto durante tutto il viaggio. Al che, penserete che abbia portato con me il libro delle poesie di Kav\u00e1fis &#8211; cosa che mi sarebbe piaciuta parecchio &#8211; no, avevo solo una fotocopia in un foglio retro-verso, di <em>Itaca<\/em>, appunto, perch\u00e9 avevo deciso di limitare drasticamente il mio bagaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cronaca, sono sui 67 anni, il mio cuore non \u00e8 validissimo e la mia salute in generale \u00e8 tutt\u2019altro che splendida, perci\u00f2 il modello ideale cui ispirarmi \u00e8 la bisaccia del grande <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=80\">Diogene di Sinope<\/a><\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oddio, ho portato con me un po\u2019 di pi\u00f9 di quanto gli antichi filosofi Cinici non facessero, un po\u2019 di pi\u00f9, ma sempre molto meno di quanto tanta gente che conosco avrebbe portato. Ecco la foto del mio zainetto:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-611\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/1-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potete vedere, quasi tutto lo spazio del piccolo zaino era occupato dal corposo volume dell\u2019<em>Odissea <\/em>con testo greco a fronte (che non era precisamente una piuma); il poco che avanzava veniva conteso da un vocabolarietto Italiano-Greco moderno, una leggerissima giacca a vento, dei calzoni di ricambio, un quadernetto, una penna, i soldi e i documenti. A onor del vero, esisteva anche un\u2019altra piccola borsa &#8211; cos\u00ec bruttina che non ce l\u2019ho proprio fatta a fotografarla &#8211; dove avevo messo le mie medicine salva-vita, una camicia jeans, tre magliette, un paio di calzini e di mutande, un costume da bagno, spazzolino, dentifricio, quattro mollette per il bucato, un cordino, ago e filo, una forbicetta, pochi campioncini di crema idratante e basta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, avrei potuto portare ancora di meno, ma, prevedendo di spostarmi molto spesso, non ero sicura di poter lavare gli indumenti tutti i giorni. Non sapevo, inoltre, se il tempo sarebbe stato caldo o se avessi dovuto affrontare delle intemperie, come poi \u00e8 avvenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso che conoscete tutto il mio armamentario, perch\u00e9 &#8211; c\u2019\u00e8 poco da fare &#8211; ogni viaggiatore che si rispetti gode oltremodo nel prepararlo e ancor di pi\u00f9 nel parlarne, possiamo passare al diario di viaggio vero e proprio.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima giornata: Padova-Ancona e inizio traversata<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partenza da Padova in treno ad un\u2019ora decisamente mattiniera per sfruttare un biglietto dal prezzo stracciatissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo problema: in treno adoro leggere romanzi, ma per il viaggio dispongo unicamente dell\u2019<em>Odissea<\/em>, che ho deciso di rileggere tutta e a tappeto, buttando in continuazione l\u2019occhio sull\u2019originale greco. Il che, senza uno straccio di commento filologico e, ovviamente, senza vocabolario, non \u00e8 precisamente come bere un bicchier d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, ve lo assicuro, una volta messo piede nelle Ionie, leggevo e capivo il greco omerico con una facilit\u00e0 mai provata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effetto del <em>genius<\/em> <em>loci?<\/em> <em>Pourquoi pas?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9, appena partita da Padova, attacco con la <em>full immersion<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando non sono impegnata in questa lettura, sia il primo giorno sia in tutti quelli dopo, ogni tanto cerco di studiarmi le regole di pronuncia del greco moderno, che mi riescono all\u2019inizio piuttosto ostiche. S\u00ec perch\u00e9 ho deciso che durante tutto questo mio viaggio mi asterr\u00f2 dal servirmi dell\u2019inglese, lingua che conosco poco e male e che, soprattutto, odio parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche perch\u00e9 spesso mi domando cosa facessero gli antenati degli Inglesi nel quinto, quarto secolo avanti Cristo? In Grecia c\u2019erano Fidia, i grandi tragici, Erodoto, Platone eccetera e gli Inglesi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano dei barbari, ecco cos\u2019erano!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E perch\u00e9 mai devo lasciar loro il privilegio della <em>clavis universalis<\/em> del linguaggio? Eh no! In Grecia \u00e8 giusto che io parli greco! O, almeno, che ci provi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rendervi maggiormente partecipi delle mie traversie linguistiche, ho deciso che traslitterer\u00f2 per voi alcuni vocaboli di neogreco pi\u00f9 salienti, esattamente&nbsp; come si pronunciano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivo ad Ancona alle 10,30 e mi imbarcher\u00f2 solo alle 16,30. Comincio con lo sbrigare le pratiche di check-in che sono complicate e che richiedono spostamenti assurdi e mi guardo attorno. Tutti quelli che fanno la coda con me, cio\u00e8 che stanno per prendere qualche nave come passeggeri sprovvisti di una vettura, hanno l\u2019aria di esser balcanici e sono piuttosto mal in arnese. In mezzo a loro, col mio vetusto zainetto e coi miei jeans vissuti, mi sento un po\u2019 profuga anch\u2019io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019Ancona piuttosto sciatta e con pochissimi locali aperti &#8211; \u00e8 domenica &#8211; trovo rifugio in un bar scalcinato, all\u2019interno di una sudicia galleria. La barista e i suoi frequentatori sono piuttosto giovani e tutti pesantemente tatuati, ma non scortesi. Guardate qua:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-620\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/2-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo fotografo perch\u00e9 sento che sar\u00e0 l\u2019emblema di tutto il mio viaggio: non dovr\u00f2 fare programmi rigidi facendo fronte, invece, all\u2019irruzione dell\u2019imprevisto col volgere ogni evento casuale a mio favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, prendo l\u2019insegna come un buon auspicio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente, superando le ultime disorganizzatissime pratiche d\u2019imbarco, mi avvicino alla nave e la contemplo dalla banchina. Non \u00e8 male. Chiss\u00e0 dove dormir\u00f2? Perch\u00e9, lo confesso, soffro di mal di mare e i bollettini nautici danno il medio e basso Adriatico piuttosto agitato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-622\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-elab-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-elab-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-elab-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/3-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopro che la mia cabina &#8211; non ho badato a spese prendendo una doppia tutta per me\u2026 che almeno, se vomito, lo voglio poter fare senza testimoni &#8211; s\u2019affaccia proprio sulla prua della nave. Ottimo panorama, ma non oso immaginare quanto baller\u00f2.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-623\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4-elab-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4-elab-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4-elab-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/4-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nave parte con due ore di ritardo &#8211; e questo, come vi spiegher\u00f2, mi mette qualche apprensione &#8211; ma intanto me ne sto all\u2019aria aperta, dove non ho mai problemi, esplorando i vari ponti, cosa che mi \u00e8 sempre piaciuta fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 la prima volta che navigo, ma il momento in cui il pilota del porto ritorna nel suo piccolo battello e la nave doppia l\u2019ultimo molo \u00e8 sempre un momento di grande esultanza e mi vien da gridare: ELEUTHERIA! Libert\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguono 16 ore di navigazione: l\u2019attracco a Igoumen\u00edtsa \u00e8 previsto per le 9,30 ora greca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerco di comportarmi normalmente: pare che tutti gli altri passeggeri tranne me ignorino il mal di mare. Mi siedo in una poltroncina vicino al bar che calcolo si trovi circa al centro della nave, dunque in una zona pi\u00f9 stabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi accorgo di trovarmi a poca distanza da una <em>femme fatale<\/em>, non precisamente di primo pelo, che sfoggia un\u2019acconciatura, il trucco provocante e le smorfiette di una Brigitte Bardot fuori tempo massimo. Una Venere non in pelliccia, per\u00f2, ma con dei <em>leggings<\/em> molto aderenti e leopardatissimi. Vuoi vedere che\u2026? Eh s\u00ec, ci avevo azzeccato: trattasi di una \u201cprofessionista\u201d a tutti gli effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne ho la conferma quando vedo una serie di attempati, potenziali clienti, uno pi\u00f9 panciuto dell\u2019altro, avvicendarsi furtivi, scambiare con lei una breve battuta, che non capisco &#8211; intuisco solo che sono tutti greci e non tedeschi, come moltissimi altri passeggeri &#8211; per\u00f2 nessuno di questi si trattiene vicino a lei. Che spari una tariffa troppo alta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Magari con la mia presenza le rovino la piazza. Non sia mai! Anche se sarei stata curiosa di vedere almeno una trattativa conclusa (e con chi), mi alzo intercettando una singolare occhiata della fatalona. Eh s\u00ec, lei mi sorride in maniera molto ambigua. Ho capito: con il mio taglio cortissimo e la chioma candida mi ha preso per una lesbica storica\u2026 sai che novit\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, vado verso il ristorante, tento di mettere sotto i denti un piatto di verdure, ma mi accorgo subito che cenare non \u00e8 cosa. Corro a distendermi in cabina. L\u00ec passo ore e ore sdraiata immobile masticando furiosamente una gomma dietro l\u2019altra, perch\u00e9 ogni onda che la prua prende di petto io me la sento sullo stomaco. E le onde sono innumerevoli e belle alte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al che, penso intensamente che sto per mettere piede in Grecia e che ad Ulisse, sballottato dai marosi sulla sua zattera ormai priva delle vele mentre fuggiva dall\u2019isola di Calipso (<em>Od<\/em>. V, 314-332), le cose andavano molto peggio. Insomma, non so come, resisto; non chiudo quasi occhio, ma almeno non vomito.<\/p>\n<h2><strong>Seconda giornata: Igoumen\u00edtsa-Lefk\u00e1da<br \/>\n<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di prima mattina corro su uno dei ponti ad arieggiarmi. Appare Corf\u00f9 che viene poi lasciata indietro senza che la nave vi approdi. Si vede anche la costa dell\u2019Albania. Igoumen\u00edtsa \u00e8 infatti molto vicina al confine albanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul ponte trovo un\u2019anziana signora greca, emigrata in Svizzera, che mastica un po\u2019 d\u2019italiano, la quale mi chiede gentilmente dove io sia diretta e che mi manifesta il suo scetticismo riguardo al mio progetto di arrivare ad Itaca. La stessa perplessit\u00e0 me la esprime un anziano signore tedesco, che aveva sposato una donna greca, col quale m\u2019intendo in francese. Ebbene, anche lui ribadisce quello che gi\u00e0 temevo: che i traghetti non sono funzionanti, specie tra le singole isole Ionie, almeno fino alla met\u00e0 di giugno o addirittura fino a luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allegria!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, sono sulle spine perch\u00e9 la nave (la cui meta finale \u00e8 Patrasso), che pure aveva recuperato parte del ritardo iniziale, se la sta di nuovo prendendo comoda. Infatti, avevo visto in rete che di bus per Lefk\u00e1da ne partivano davvero pochini: uno il luned\u00ec (cio\u00e8 proprio quel giorno) alle 11,30 e il successivo direttamente venerd\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi appresto a scendere a piedi e mi accorgo che sono preceduta da un\u2019altra passeggera, l\u2019unica oltre me sprovvista di vettura: la maliarda della sera prima. L\u2019ultima immagine che conservo di lei \u00e8 la sua <em>sihlouette<\/em> fasciatissima nel tessuto leopardato e la sua andatura spedita e spericolata su tacchi molto alti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei sa dove dirigersi, io un po\u2019 meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengo intercettata sulla banchina da una connazionale in macchina con cui avevo fatto qualche minuto di fila prima di lasciare la nave. Costei, che s\u2019era dichiarata un\u2019<em>habitu\u00e9e<\/em> della zona, \u00e8 diretta verso il traghetto per P\u00e1xos. Insomma, mi fa salire a bordo con lei, offrendosi di portarmi verso la stazione dei bus, che mi dice non essere vicina a dove siamo approdati. Avendo l\u2019acqua alla gola, accetto volentieri il passaggio, salvo poi accorgermi che, come tutti quelli che possiedono una macchina, la signora ignora tutto quello che ha a che fare con i bus e annessi e connessi. In poche parole, vengo scaricata da tutt\u2019altra parte di Igoumen\u00edtsa e mi metto a correre, benedicendo il mio bagaglio non pesante, continuando a chiedere ragguagli ai passanti. Lo faccio servendomi di una frasetta in greco moderno (<em>po\u00fa \u00edne to sthasm\u00f3s ton leofor\u00edon?<\/em>: \u201cdov\u2019\u00e8 la stazione dei bus?\u201d), che mi ero preparata da giorni e che, per fortuna, si rivela comprensibile agli autoctoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla stazione dei bus ho tempo di fare il biglietto e anche di domandare se \u00e8 proprio vero che gli autobus per Lefk\u00e1da lasciano scoperti tutti quei giorni: ho la nave di ritorno un mercoled\u00ec. La risposta \u00e8 desolante: no, niente bus marted\u00ec, mercoled\u00ec e gioved\u00ec: l\u2019unica \u00e8 prendere un taxi che, mi si avverte, mi sarebbe costato una fortuna, anche perch\u00e9 Igoumen\u00edtsa e Lefk\u00e1da sono distanti circa 140 km. La soluzione ottimale, suggerisce la bigliettaia, sarebbe noleggiare una macchina, ma io &#8211; lo dico a mio disdoro, ma sotto sotto ne sono orgogliosa &#8211; sono sprovvista di patente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salgo sul bus piuttosto allegra perch\u00e9 ce l\u2019ho fatta a prenderlo e al mio fianco si avvicendano vari attempati passeggeri greci che vorrebbero far conversazione con me, ma io capisco una parola ogni dieci di quello che dicono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grandi sorrisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paesaggio dell\u2019Epiro \u00e8 interessante: montagne verdissime, pochissimi centri abitati. Costeggiamo quasi sempre un mare azzurrissimo e la strada, che dovrebbe essere una superstrada, \u00e8 abbastanza decente, salvo qualche buca ogni tanto, e con scarsi veicoli in circolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivo a Lefk\u00e1da dopo due ore e un quarto di percorso e scendo un po\u2019 fuori dal centro ma, avendo studiato la pianta della citt\u00e0 prima di partire, questa volta mi dirigo sicura verso la marina. Sul lungomare adocchio un ristorante vecchio stile e mi ci piazzo: ho una fame lupigna e all\u2019alloggio decido di pensarci a pancia piena.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-626 size-large\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/5-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/5-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/5-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/5-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proprietaria, molto comunicativa e simpatica, mi porta direttamente in cucina dove scoperchia una serie di pentoloni, da cui scelgo varie verdure in umido, una pi\u00f9 appetitosa dell\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla mia domanda dove si trovi una pensione (la pensione Pirof\u00e1ni), che avevo visto segnalata su una guida, mi indica una scorciatoia per arrivarci. M\u2019inoltro in stradine che mi ricordano quelle di Malamocco o di tante localit\u00e0 costiere dell\u2019Istria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sento assolutamente a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivo nella piazza principale e, da l\u00ec, in pochi passi, alla pensione, che \u00e8 molto pi\u00f9 bella e accogliente di quanto pensassi. La giovane proprietaria, gentilissima, mi d\u00e0 una stanza tranquilla, silenziosa e pulitissima, dove crollo in un lungo sonno ristoratore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sveglio verso sera ed esploro un po\u2019 la citt\u00e0 che ha, nel lato opposto al mare, una laguna, che mi ricorda moltissimo quella del Lido di Venezia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-628\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/6-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/6-elab-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/6-elab-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/6-elab-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/6-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, l\u2019atmosfera di questa elegante cittadina, piena di bei caff\u00e8, in questo periodo semivuoti, \u00e8 molto rilassante. E gli abitanti tanto cortesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di uscire dalla pensione, avevo chiesto alla proprietaria come andare ad Itaca e lei mi aveva risposto dispiaciuta che non le sembrava una cosa fattibile in maggio. Lei sa benissimo l\u2019inglese, ma io preferisco ricorrere al mio greco approssimativo, che ha costantemente bisogno della consultazione del vocabolarietto, tuttavia, in qualche modo ci capiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendendo a cuore il mio desiderio, la ragazza mi fa parlare per telefono con un suo amico che sa l\u2019italiano, un certo Khr\u00edstos. Costui mi ribadisce &#8211; anche lui, accidenti! &#8211; che avevo scelto il mese sbagliato, che l\u2019unica era che mi spostassi pi\u00f9 a sud, sempre nell\u2019isola di Lefk\u00e1da, e di l\u00ec cercassi un traghetto per Cefalonia e, una volta l\u00e0, <em>forse<\/em> &#8211; sar\u00e0 d\u2019ora in poi questo l\u2019avverbio (<em>\u00edssos<\/em>) che spesso accompagner\u00e0 le informazioni che raccoglier\u00f2 durante tutto il viaggio &#8211; &nbsp;sarebbe stato pi\u00f9 facile arrivare ad Itaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so perch\u00e9, Cefalonia me l\u2019immagino grande e caotica e la prospettiva di andarci non mi attira proprio per niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di cena, torno in direzione della marina in cerca di un\u2019agenzia di viaggi e finalmente ne becco una ancora aperta, che all\u2019esterno reca un cartellone pubblicitario di un tour tra le isole in cui compare la magica parola ITHAKE (si pronuncia <em>ith\u00e1ki<\/em>) ed entro tutta speranzosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno, piuttosto caotico e non molto lindo, vedo dietro una scrivania una ragazza che sembra uscita da un quadro di Tiziano, non bellissima ma con una ricca chioma di riccioli rosso cupo, un incarnato bianco latte, le forme abbondanti ma non sgradevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi dice di chiamarsi Gheorgh\u00edna e di sapere un po\u2019 d\u2019italiano, sicch\u00e9 decido di chiamarla direttamente Giorgina. Le spiego il mio progetto e lei mi risponde desolata che ai tours pubblicizzati sul cartellone manca ancora un mese. Per\u00f2 mi d\u00e0 un suggerimento fondamentale: prendere un bus l\u2019indomani per Nydr\u00ed, una ventina di kilometri pi\u00f9 a sud, e una volta l\u00e0, recarmi direttamente sul lungomare. Perch\u00e9, se avessi avuto fortuna, non era escluso che avrei trovato dei battelli che facevano un giro giornaliero di alcune isole e che, talvolta &#8211; ma lei non ne era sicura &#8211; prendevano a bordo anche dei passeggeri che chiedevano di esser depositati in un\u2019isola in particolare. Il problema \u00e8 che si tratta di piccole crociere che, in questo mese, non ci sono tutti i giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendo con me un biglietto dell\u2019agenzia &#8211; che ha un nome che m\u2019ispira perch\u00e9 ha dentro la radice di una parola del greco antico che conosco bene: <em>kinesis<\/em>: movimento\u2026 e muovermi e non rimanere bloccata \u00e8 giusto quello che voglio!&nbsp; Esco dopo aver ringraziato di cuore la premurosa e saggia Giorgina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, so gi\u00e0 cosa fare. Mi faccio indicare dove passa il bus per Nydr\u00ed e decido di prenderlo la mattina dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi concedo un bell\u2019aperitivo &#8211; il popolare <em>ouzo<\/em> &#8211; e ceno con un <em>p\u00edta<\/em> di verdure, ma senza cipolle. Imparo finalmente a specificarlo in neogreco: <em>khor\u00eds kremm\u00eddi<\/em>.<\/p>\n<h2><strong>Terza giornata: Lefk\u00e1da-Nydr\u00ed<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella tarda mattinata prendo un bus per Nydr\u00ed, dove arrivo un\u2019ora dopo. Mi precipito sul lungo mare e passo in rassegna i pochi battelli piccoli e grandi che recano un cartello con scritto ITHAKI. Ne scelgo uno che mi sembra il meno scalcinato, si chiama Nydri Star. Poi il mio occhio cade sui due individui che, dietro un tavolino, hanno il compito di vendere i biglietti &#8211; in pratica, dei \u201cbagarini\u201d &#8211; e altri tavolinetti davanti agli altri battelli non ne vedo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due mi fanno subito una pessima impressione: uno \u00e8 piccoletto e levantino e ha l\u2019aria fin troppo sveglia, l\u2019altro \u00e8 un bestione alto ma altrettanto largo con una faccia completamente beota e sembra uscito da Scamp\u00eda, tipo bassa manovalanza della camorra, per capirci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sto facendo annotazioni razziste, sia chiaro, semplicemente vi assicuro che Lombroso, vedendo quei due, avrebbe goduto come un pazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non ho scelta: non posso permettermi di fare la schizzinosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi ripeto: \u201cItaca, devo conquistarti!\u201d e mi rivolgo risolutamente al piccoletto, che, come c\u2019era da aspettarsi, \u00e8 il tipico maneggino poliglotta e che, quindi, parla anche italiano. Gli dico che vorrei essere depositata ad Itaca, che sono disposta a pagare il prezzo dell\u2019intera crociera, anche se abbandoner\u00f2 il battello a met\u00e0 del percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lui, insinuante, mi chiede perch\u00e9 voglio andare proprio ad Itaca: ho, per caso, un amico che mi aspetta l\u00e0? Ma come si permette! Io non raccolgo e gli dico che ho un motivo molto serio per andare ad Itaca e, in mezzo ai suoi sorrisetti da schiaffi, tiro fuori dallo zainetto l\u2019<em>Odissea<\/em> e gliela spalanco sotto il naso. Gli dico che la so leggere in greco antico e che devo assolutamente vedere Itaca: o la va o la spacca!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incredibilmente la cosa gli fa effetto. Cambia subito tono e mi assicura che il Nydri Star, probabilmente &#8211; eh s\u00ec, bisogner\u00e0 vedere se il tempo non peggiora &#8211; dovrebbe partire l\u2019indomani mattina, alle dieci ma \u00e8 bene che mi faccia trovare sul lungomare gi\u00e0 alle nove e mezza. Mi chiede poi una caparra, tutto sommato ragionevole, e mi d\u00e0 persino un foglietto spiegazzato che funge da ricevuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi chiede dove allogger\u00f2 e mi propone la casa di una signora che lui conosce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un secondo decido che accetto: per quel poco che ho potuto vedere, Nydr\u00ed presenta le caratteristiche di una popolare localit\u00e0 balneare e, pur essendo luned\u00ec, \u00e8 piuttosto affollata. L\u2019idea di trascinarmi nel caldo &#8211; quello si riveler\u00e0 l\u2019unico giorno afoso di tutto il mio viaggio &#8211; nella laboriosa ricerca di una pensione non mi sorride. Mi sorride poco per\u00f2 la proposta che il maneggino mi fa, dopo una rapidissima telefonata, ossia che il ciccione mi accompagni in macchina dalla signora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi assicuro, il corpulento era davvero un soggetto poco rassicurante, cos\u00ec replico al piccoletto che mi dia l\u2019indirizzo e che posso benissimo andarci a piedi, anche perch\u00e9, se la casa \u00e8 tanto lontana dal centro, non fa per me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente da fare: la casa \u00e8 a meno di un kilometro, ma \u00e8 complicato spiegarmi come arrivarci. Insomma, sono costretta a cedere, mentre, tra me e me, scongiuro gli dei che me la mandino buona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9 monto sulla scalcinata vettura del \u201ccamorrista\u201d che mi porta a destinazione. Mi accolgono, in una casetta a due piani, una coppia di vecchietti che, per fortuna, hanno l\u2019aria per bene, ai quali il ciccione si rivolge con arroganza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho cos\u00ec la certezza che questi due poveretti gli pagano il pizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entro nella piccola stanza che si rivela pulitissima, con annesso un bagnetto altrettanto tirato a lucido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie al mio dizionario, chiedo alla signora se posso avere una coperta, perch\u00e9 la stanza \u00e8 stranamente gelida. Lei, premurosa, arriva tosto con una copertina di pile e qui ve la devo far vedere perch\u00e9 \u00e8 troppo <em>kitsch<\/em> e mi ricorda i pantacollant della Brigitte Bardot della nave:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-633\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/7-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/7-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/7-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/7-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esco e m\u2019imbatto in varie insegne; una mi fa morire da ridere e sembra voler fare uno sberleffo ai miei sforzi &#8211; che stanno continuando indefessi, nei molti momenti morti &#8211; di leggere in greco l\u2019<em>Odissea<\/em>. Come a dire: tu fai la feticista dei poemi omerici e noi, invece, che siamo pi\u00f9 furbi di te, li usiamo come risorsa pubblicitaria, anzi andiamo direttamente al suo \u201cautore\u201d, raffigurato con tanto di biga:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-634\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/8-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/8-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/8-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/8-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre sto ancora sganasciando, cerco dove pranzare. Scelgo un locale tenuto da altri due allegri e solerti vecchietti e, avendo mangiato cose sane e rigorosamente <em>khor\u00eds kremm\u00eddi<\/em>, ritorner\u00f2 l\u00e0 anche per cena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascorro il pomeriggio in un caff\u00e8 defilato. Osservo con preoccupazione il mare che si sta agitando, il cielo che si sta rannuvolando, il vento che diventa sempre meno caldo e comincio a temere, come spesso Ulisse quando naviga, che lo Scuotiterra (epiteto omerico ricorrente di Poseidone, dio del mare: ad es. <em>Od<\/em>. V, 282) stia preparando uno dei suoi tiri mancini e che l\u2019indomani la crociera salti. Ad un certo punto, non resisto pi\u00f9 e vado a dare un\u2019occhiata alla Nydri Star: magari nelle vicinanze c\u2019\u00e8 il suo capitano che mi pu\u00f2 rassicurare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Becco invece il maneggino, che spunta da non so dove e mi rivela di chiamarsi Dim\u00edtris. Mi chiede se sono soddisfatta della stanza, mi comunica che \u00e8 previsto che il tempo il giorno dopo terr\u00e0, ma ancora per poco. Gli chiedo che situazione metereologica ci sar\u00e0 la settimana dopo, perch\u00e9 io son costretta a lasciare Itaca al massimo marted\u00ec, visto che mercoled\u00ec ho gi\u00e0 fissato il mio ritorno da Igoumen\u00edtsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E commetto un\u2019imprudenza nel rivelarglielo, al che, lui comincia dirmi che a imbarcarmi mi ci pu\u00f2 portare in macchina il suo amico (il \u201ccamorrista\u201d), sicuramente ad un prezzo inferiore dei tassisti che sono tutti dei ladri\u2026 umorismo involontario totale!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, costui vuole pianificare a suo vantaggio la mia esistenza dei prossimi giorni. Eh no! Ma non posso trattarlo a pesci in faccia perch\u00e9 da lui dipende far accettare al capitano la mia presenza anomala a bordo, mi fa abilmente capire. Ah, mi ricatta pure! Gli mando in cuor mio una sequela di accidenti e, da quel momento, affibbio a lui e al suo compare, nonch\u00e9 alle ciurme delle crociere giornaliere, l\u2019appellativo di \u201cpirati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec temporeggio circa il servizio abusivo di taxi che Dim\u00edtris mi propone, ma non posso fare a meno di dargli il mio numero di cellulare perch\u00e9 mi segnali quando il battello ricapiter\u00e0 ad Itaca la settimana dopo. Altrimenti, come posso ritornare da l\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questo estenuante colloquio, decido di rilassarmi e mi allontano lesta rifugiandomi in un wine bar che avevo adocchiato poco prima sul lungomare. Sicuramente un posto dove mi spenneranno, ma ho estremo bisogno di qualcosa di pi\u00f9 buono del solito <em>ouzo <\/em>o del modesto vinello sinora bevuto nelle trattorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, \u00e8 un posto molto chic frequentato da Americani danarosi e gestito da Inglesi con la puzza sotto il naso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>ma\u00eetre<\/em>, molto manierato, per fortuna parla francese e ho modo di chiedergli, con piglio deciso &#8211; dovunque mi trovi, non mi faccio mai impressionare dai <em>sommeliers<\/em>, tantomeno da quelli che si credono dei padreterni &#8211; un calice di vino bianco che per\u00f2 vorrei molto secco. Lui mi propone uno chardonnay. Gli chiedo quale sia la provenienza, il tipo scompare e torna con una cartina della Grecia e mi indica una regione a est di Kav\u00e1la, verso il confine turco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accidenti \u00e8 la Tracia! Penso a tutte le usanze pi\u00f9 o meno barbare che Erodoto (libro V delle <em>Storie<\/em>) attribuisce ai Traci, ma non mi ricordo che dica che erano dei grandi bevitori. Comunque sono curiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui rimango letteralmente choccata: uno dei vini pi\u00f9 buoni e raffinati che abbia mai bevuto! Somma in s\u00e9 le caratteristiche migliori di un vino della Mosella, di uno d\u2019Alsazia e di uno del Reno ed \u00e8 insieme lievemente aromatico e secchissimo. Pi\u00f9 che uno chardonnay sembra un riesling: in assoluto il tipo di vino che preferisco, quando \u00e8 buono per davvero. E picchia pure perch\u00e9 la gradazione non \u00e8 bassa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio mi ci voleva!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comincio a rilassarmi e a sperare che Poseidone stia calmo, quanto ai pirati invasivi, chissenefrega: l\u2019importante \u00e8 che l\u2019indomani l\u2019aperitivo me lo possa fare finalmente ad Itaca!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Me ne ordino un secondo. Se dovessi sbancarmi col conto &#8211; cosa che poi succede &#8211; non m\u2019interessa un fico: quando mi ricapiter\u00e0 di bere un vino cos\u00ec?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-635\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/9-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/9-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/9-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/9-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso Itaca Premessa Arriva un momento in cui ci si stanca di continuare a narrare agli amici le proprie avventure di viaggio che, racconto dopo racconto, perdono vigore e, via via, lasciano per strada particolari significativi. 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