{"id":393,"date":"2014-11-24T19:01:49","date_gmt":"2014-11-24T18:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?p=393"},"modified":"2015-10-06T18:28:38","modified_gmt":"2015-10-06T16:28:38","slug":"news-novembre-2014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?p=393","title":{"rendered":"NEWS novembre 2014"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 passato qualche mese da quando ho aperto questo sito e molti mi domandavano perch\u00e9 non ci avessi aggiunto pi\u00f9 nulla: semplice! mi stavo divertendo ma anche stavo preparando tre diverse \u201cnovit\u00e0\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) un piccolo album fotografico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) un vecchissimo saggio su Nietzsche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) un romanzo di non molto tempo fa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) L\u2019album si riferisce ad una camminata fatta in ottobre. Avevo sentito parlare di un\u2019antica ferrovia austro-ungarica: la mitica Parenzana, che collegava Trieste a Parenzo e volevo rendermi conto sul terreno di che si trattasse. Un\u2019ottima occasione, tra l\u2019altro, per non limitarmi alle coste dell\u2019Istria. A onor del vero, il tracciato di questa ferrovia corre inizialmente quasi sempre lungo il litorale per poi (prima dall\u2019attuale confine tra Slovenia e Croazia) inoltrarsi decisamente nell\u2019interno e ripuntare alfine verso il mare e giungere, appunto, a Parenzo; il tutto per circa 132 Km.<br \/>\nPer la cronaca, questa ferrovia fu realizzata nel 1902 ed \u00e8 stata in funzione non per molti anni perch\u00e9 nel 1935 quell\u2019intelligentone di Mussolini aveva pensato bene di smantellarla per utilizzare il ferro dei binari in vista di chiss\u00e0 quale sua impresa espansionistica. Con la conclusione che l\u2019interno dell\u2019Istria, che presenta un ameno paesaggio di colline a viti e a uliveti e che conserva cospicue tracce romane, bizantine e veneziane, fu condannato all\u2019abbandono. Per fortuna, una decina d\u2019anni fa il tracciato della Parenzana fu adibito a pista ciclabile e questo ha contribuito in parte a ridare nuova vita a questi luoghi.<br \/>\nOra, si pu\u00f2 tranquillamente percorrere la Parenzana in mountain bike (non con una bici normale per\u00f2 perch\u00e9 il fondo pu\u00f2 essere molto sconnesso) ma farla col cavallo di San Francesco \u00e8 un po\u2019 da pazzi perch\u00e9, oltre al fatto che non \u00e8 precisamente uno scherzo affrontare a piedi tunnel non illuminati, la ferrovia, tranne che per qualche dolce salita, si snodava nel fondo valle sicch\u00e9 i centri abitati rimangono arroccati e lontani e il camminante rischia di stare anche 20 km e pi\u00f9 senza mai incontrare un luogo di ristoro. Per\u00f2 la soddisfazione di conquistare dei paesini medievali, dopo essersi totalmente immersi in una verde silenziosissima solitudine, \u00e8 senza pari. Il piccolo tratto della Parenzana (poco pi\u00f9 di 40 km) che ho esplorato \u00e8 quello tra Buje e Montona, dunque una parte del percorso verso l\u2019interno: il tratto pi\u00f9 \u201cpittoresco\u201d ma anche pi\u00f9 difficoltoso. Non lo consiglio a chi soffre di claustrofobia, come vi ho detto, si possono incontrare lunghe e buie gallerie, o di vertigini, per via di arditi viadotti, peraltro provvisti di parapetti.<br \/>\nLe immagini si riferiscono in sequenza ad una piccola mappa della Parenzana, a Buje (chiaramente un <em>castrum<\/em> romano), lasciata ormai alle spalle, a Grisignana con le sue belle vie lastricate e i suoi severi palazzi di pietra, l\u2019imboccatura e l\u2019uscita da uno dei tanti tunnel (in parallelo con un particolare di una tavola di Bosch, che si pu\u00f2 vedere a Venezia, a Palazzo Grimani), la pergola di un delizioso ristorante a Levade (patria dei tartufi!), l\u2019altura di Montona ancora da conquistare e infine una serie di scorci sempre della splendida Montona, che nulla ha da invidiare &#8211; anzi! &#8211; ai borghi della Toscana o dell\u2019Umbria, con la sua cinta muraria possente ed intatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per vedere un piccolo reportage della Parenzana, <span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"Parenzana.Istria\" href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=345\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>cliccate qui<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Vi domanderete che senso abbia riproporre un saggetto su Nietzsche che risale a pi\u00f9 di 30 anni fa. Vedete, Nietzsche \u00e8 un filosofo che mi \u00e8 sempre stato molto presente ma, che come spesso accade per gli autori che pi\u00f9 si amano e che pi\u00f9 di altri ci hanno insegnato a riflettere, si ha un sacro timore di scriverci sopra. Questa fu e sar\u00e0 l\u2019unica eccezione, giuro! Titubavo nel rendere pubblico questo saggetto [che usc\u00ec come appendice a <em>L\u2019occhio del silenzio<\/em> (Arsenale 1986, ried. Esedra 1997)] non certo per le tesi che vi si sostengono bens\u00ec per lo stile in cui fu scritto. Infatti, che l\u2019autobiografia &#8211; ogni autobiografia non solo quella di Nietzsche &#8211; vada vista come pseudoautobiografia e che, di conseguenza, ogni genealogia sia immaginaria, lo penso a tutt\u2019oggi solo non lo scriverei pi\u00f9 cos\u00ec. Non mi appartiene pi\u00f9, insomma, quel modo cos\u00ec catafratto e prezioso di esprimermi ma non lo rinnego: fa parte di un lungo cammino verso una \u201ccinica\u201d semplicit\u00e0. Ho, perci\u00f2, trascritto il testo cos\u00ec come l\u2019avevo composto trent\u2019anni fa, limitandomi a rendere meno criptiche certe allusioni ai testi nietzscheani &#8211; tante altre allusioni pi\u00f9 nascoste restano presenti ovunque in quanto trama della mia scrittura &#8211; ho, inoltre, soppresso qualche frase troppo acrobatica e ho corretto qualche immancabile imprecisione. Per dirla tutta, una faticaccia che non mi ha fatto certo rimpiangere l\u2019epoca in cui scrivevo saggi. No, no meglio scrivere narrativa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, se vi viene la curiosit\u00e0 di leggere un piccolo testo per drogati\u2026 per drogati di Nietzsche, ovviamente, <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=336\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>cliccate qui<\/strong><\/span><\/a><\/span><br \/>\nSe poi volete scaricarlo in PDF <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Maria-Tasinato-Tempo-Rubato.pdf\"><span style=\"color: #0000ff;\">cliccate qui<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Quando scrissi questo breve romanzo (<em>Il grotto della vendetta<\/em>) gi\u00e0 da anni ne avevo abbastanza del mondo dell\u2019editoria ufficiale. Non ne potevo pi\u00f9 soprattutto delle modalit\u00e0 con cui si accede alla pubblicazione: cosa impossibile se non conosci qualcuno che ti introduca presso una casa editrice e nemmeno questo \u00e8 detto che possa bastare: una trafila sfiancante nonch\u00e9 umiliante! E non avevo certo lasciato il mondo accademico per andare a farmi venire i travasi di bile per un altro mondo, altrettanto chiuso e altrettanto in mano alle lobbies. Eh no! Ergo, quando finii (nel giugno 2011) questo piccolo romanzo decisi di farlo uscire senza por tempo in mezzo come autoedizione, ma con un aggancio in rete. Scelsi la prima soluzione che mi si present\u00f2: quella de ilmiolibro.it e per un po\u2019 la cosa mi and\u00f2 bene. Fui libera di scegliere, senza seccanti intromissioni, il titolo e la copertina che pi\u00f9 mi garbavano e non fui tediata da un editing fatto da gente quasi sempre poco professionale &#8211; e gi\u00e0 questo non era poco. Tuttavia non mi venne lasciata la libert\u00e0 di stabilire il prezzo a cui vendere il libro in rete, prezzo che risult\u00f2 troppo esoso per i miei gusti. Perci\u00f2, in un primo momento, mi concentrai sulla versione cartacea de <em>Il grotto della vendetta, <\/em>cui applicai un prezzo molto basso e lo diffusi personalmente in qualche libreria di Padova e in una simpatica bottega di alimentari sull\u2019appennino tosco-emiliano. Cos\u00ec fui letta da almeno trecento persone: paradossalmente da pi\u00f9 lettori che in passato, quando avevo pubblicato anche con case editrici di un certo peso, ma comunque sprovviste di una distribuzione decente. Da un po\u2019 ho ritirato questo romanzo dal sito de ilmiolibro.it e ora ho pensato di metterlo sul mio di sito. E non \u00e8 escluso che, tra non molto, non faccia lo stesso con altri miei libri di narrativa. Perch\u00e9 non m\u2019importa un fico di guadagnare da quello che scrivo: m\u2019importa solo essere letta! Tanto perch\u00e9 sia chiaro, non scrivo per sfogarmi e nemmeno per raccontarmi. Beh, avete giusto <span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"TEMPO RUBATO\" href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=336\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>qua<\/strong><\/span><\/a><\/span> il saggetto su Nietzsche, dove si spiega che ha senso parlare di autobiografia solo come <em>finzione<\/em>.<br \/>\nQuesto per quel che riguarda il motivo &#8211; che non esito a definire \u201cpolitico\u201d &#8211; per cui ho deciso di rendere decisamente pubblica e accessibile a tutti la mia scrittura, ma mi accorgo che non vi ho ancora detto nada de nada della storia raccontata in questo piccolo romanzo. Tanto per cominciare, \u00e8 un giallo e non \u00e8 mica facile parlare di un giallo senza rovinarne l\u2019effetto sorpresa.<br \/>\nFacciamo cos\u00ec: troverete qui sotto due link, il primo, molto breve, contiene la copertina, con tanto di quarta della medesima, e in pi\u00f9 le primissime pagine del romanzo: avrete cos\u00ec modo di farvene subito un\u2019idea. Nell\u2019altro link, molto pi\u00f9 esteso (120 pp.), troverete in PDF tutto il testo cos\u00ec lo potrete facilmente scaricare gratis, se vi verr\u00e0, come mi auguro, la voglia di leggerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Grotto della vendetta: <span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"IL GROTTO DELLA VENDETTA\" href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=313\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Assaggio<\/strong><\/span><\/a><\/span><br \/>\nScarica il Grotto della vendetta in <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Maria-Tasinato-Il-Grotto-della-Vendetta.pdf\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>PDF<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 passato qualche mese da quando ho aperto questo sito e molti mi domandavano perch\u00e9 non ci avessi aggiunto pi\u00f9 nulla: semplice! mi stavo divertendo ma anche stavo preparando tre diverse \u201cnovit\u00e0\u201d: 1) un piccolo album fotografico 2) un vecchissimo &hellip; <a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?p=393\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/393"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=393"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":490,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/393\/revisions\/490"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}