{"id":937,"date":"2018-10-17T19:58:36","date_gmt":"2018-10-17T17:58:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=937"},"modified":"2018-10-17T23:02:03","modified_gmt":"2018-10-17T21:02:03","slug":"937-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=937","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h2><strong> 19. Nauplia e l\u2019indipendenza greca<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornata a Sparta e godutami l\u2019ultima serata in questa accogliente citt\u00e0, puntai dritta su Nauplia. Anche in questo caso, riguardo al percorso in bus che dovevo affrontare quello che avevo letto sulle guide o in rete aveva dell\u2019apocalittico. Tutti lamentavano che era giocoforza cambiare corriera a Tripoli, citt\u00e0 nel centro del Peloponneso, non solo sprovvista di qualsivoglia attrazione, ma persino piena di degrado. Per non parlare del fatto che col\u00e0 si correva il rischio di rimaner bloccati come minimo per una notte, perch\u00e9 le coincidenze erano molto carenti.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, forte dell\u2019allenamento che avevo fatto in terra greca di non essere mai impaziente, ero decisa a prendere quello che il fato m\u2019avrebbe riservato senza farmi venire patemi di sorta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, gli dei, una volta tanto, mi furono favorevoli e non solo mi trovai in una stazione d\u2019autobus attrezzatissima e nuovissima, ma trovai pure un comodissimo minibus, che era stato allestito da poco e che, senza che dovessi aspettare pi\u00f9 di tanto, mi port\u00f2 velocemente a Nauplia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi avverto che, per comodit\u00e0, chiamo questa citt\u00e0 nella sua versione italianizzata, mentre in neogreco si direbbe <em>N\u00e1flplio<\/em>, parola che pronuncio con un po\u2019 di difficolt\u00e0, come sempre quando ho a che fare coi famigerati dittonghi <em>eu<\/em> o <em>au<\/em>&nbsp; che si pronunciano o <em>ev<\/em> oppure<em> ef<\/em>, <em>av<\/em> oppure <em>af<\/em> con un criterio che mi resta misterioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 avevo scelto come meta proprio Nauplia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno per un paio di ragioni: la prima che l\u2019avevo visitata trentatr\u00e9 anni addietro e ne conservavo un bel ricordo. La seconda che Nauplia ha una posizione assai strategica e consente di visitare in giornata vari siti archeologici, che o volevo rivedere (Micene e Tirinto) o non avevo ancora avuto modo di visitare (Epidauro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia il primo impatto non fu dei migliori: trovai la citt\u00e0 sfigurata dal troppo turismo, con troppi ristoranti e troppi bar quasi ad ogni passo. Come se non bastasse, ero incappata, senza che lo avessi previsto, in un lungo ponte del calendario ortodosso: quello della loro Pentecoste, il che faceva s\u00ec che oltre ad una turba immane di turisti da tutto il globo, Nauplia fosse invasa anche da numerosissime famiglie greche in vacanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi si prospettavano, perci\u00f2, seri problemi per trovare alloggio, dato che, tanto per cambiare, non avevo prenotato. Anche in questo caso fui fortunata: puntai su una pensioncina, centralissima, che m\u2019ispirava ed entrai subito nelle grazie della proprietaria. Costei aveva dei piccoli lavori di manutenzione in corso e avrebbe riaperto il suo alberghetto solo un paio di giorni dopo ma, se mi fossi adattata, era disposta a fare un\u2019eccezione per me. Appurato che i lavori non fossero rumorosi, m\u2019installai in una bellissima stanzetta, con un lettone d\u2019epoca pieno di cuscini di seta color pastello e mi ci trattenni per vari giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercai subito di riconciliarmi con la citt\u00e0, che in passato m\u2019era garbata parecchio: cercai stradine meno frequentate per evitare la pazza folla e ritrovai quel volto di Nauplia che un tempo m\u2019aveva colpito. Ritrovai il suo passato ottomano: qua e l\u00e0, ad esempio, spuntava un piccolo edificio con la sua cupola che era stato un <em>hammam<\/em>, ossia un bagno turco.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/79-IMG_20180526_133747.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1071\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/79-IMG_20180526_133747.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/79-IMG_20180526_133747.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/79-IMG_20180526_133747-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/79-IMG_20180526_133747-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oppure m\u2019imbattei in chiese, attualmente ortodosse, che un tempo erano state moschee.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/80-IMG_20180526_211518-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1072\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/80-IMG_20180526_211518-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/80-IMG_20180526_211518-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/80-IMG_20180526_211518-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/80-IMG_20180526_211518-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrai molte volte nella chiesa pi\u00f9 bella e suntuosa che Nauplia ha: la rilucente <em>Panagh\u00eda <\/em>(la <em>Tuttasanta<\/em>). Mi sedetti spesso l\u00e0 guardando lo spettacolo di Greci e soprattutto di Greche di ogni et\u00e0, di ogni condizione, talora vestite in maniera assai provocante che vi sostavano in preghiera e accendevano dei ceri fissandoli sulla sabbia. Ovviamente, lo feci anch\u2019io pi\u00f9 volte, lasciando un cartiglio col nome dei miei cari nipoti, biologici e adottivi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/81-IMG_20180523_161242-Ringrazio-la-Panagh\u00eda-di-avermi-fatto-arrivare-a-Nuaplia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1073\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/81-IMG_20180523_161242-Ringrazio-la-Panagh\u00eda-di-avermi-fatto-arrivare-a-Nuaplia.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/81-IMG_20180523_161242-Ringrazio-la-Panagh\u00eda-di-avermi-fatto-arrivare-a-Nuaplia.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/81-IMG_20180523_161242-Ringrazio-la-Panagh\u00eda-di-avermi-fatto-arrivare-a-Nuaplia-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/81-IMG_20180523_161242-Ringrazio-la-Panagh\u00eda-di-avermi-fatto-arrivare-a-Nuaplia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era anche un altro aspetto di Nauplia che non potevo trascurare che riguardava la sua storia soprattutto ottocentesca. Ebbene, Nauplia divenne la prima capitale della Grecia indipendente (1829-1834). E, riguardo a questo, la <em>location<\/em> da me scelta per alloggiare, nonch\u00e9 le sue immediate vicinanze, mi aiutarono non poco a farmi riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che la mia pensioncina era situata all\u2019interno di bellissimo palazzetto d\u2019epoca, restaurato con grande buongusto. Gli interni alternavano l\u2019antica pietra viva ad una profusione di legno scuro. <em>Boiserie<\/em>, questa, onnipresente: nelle pareti, nei pavimenti, nei soffitti e nelle scale e, ovviamente, negli infissi. E, tra parentesi, io ho un debole sia per la pietra viva, sia per il legno scuro, specie se annoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sopra il piccolo bancone della <em>reception<\/em> campeggiava un ritratto d\u2019epoca di un personaggio dallo sguardo magnetico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/82-IMG_20180527_085948.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1074\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/82-IMG_20180527_085948.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/82-IMG_20180527_085948.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/82-IMG_20180527_085948-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/82-IMG_20180527_085948-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo riconobbi subito e il fatto d\u2019averlo riconosciuto rese ancora pi\u00f9 gentile e disponibile nei miei riguardi la gi\u00e0 gentilissima proprietaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di Joannis Kapod\u00edstrias, che fu il primo presidente della Grecia indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, dovete sapere che Fermor dedica molta parte del suo libro proprio alle lotte per l\u2019indipendenza. Ma, essendo interessato soprattutto alla struttura tribale del Mani, nomina solo di sfuggita Kapod\u00edstrias, non dandogli tutto il rilievo che costui, a mio avviso, merita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto colto (aveva tre lauree conseguite nell\u2019Universit\u00e0 di Padova) Kapod\u00edstrias era il rampollo di una nobile famiglia di Corf\u00f9. Essendo nato nel 1776, cio\u00e8 prima del trattato di Campoformio (1797) che segn\u00f2 la fine della Serenissima, era stato inizialmente cittadino veneziano. Sorvolo sui molti incarichi di governo che ebbe nella travagliata storia delle isole Ionie, perch\u00e9 voglio ricordarlo soprattutto come diplomatico di spicco, addirittura come plenipotenziario, alla corte degli zar. Kapod\u00edstrias si mise, infatti, al servizio della Russia (1809), sperando che questa potenza favorisse la lotta per l\u2019indipendenza greca, cosa che sommamente gli stava a cuore. E cos\u00ec, una volta che gli zar, storici nemici dei sultani turchi, non favorirono pi\u00f9 questa causa e addirittura si dichiararono ostili agli insorti elleni e filoelleni &#8211; tra questi, il pi\u00f9 illustre \u00e8 Lord Byron &#8211; Kapod\u00edstrias abbandon\u00f2 la Russia e si stabil\u00ec in Svizzera (1822), sempre occupandosi attivamente dell\u2019indipendenza greca. Da l\u00e0 fu richiamato dalla prima Assemblea Nazionale (1829) proprio a Nauplia come <em>koubern\u00e9tis<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che c\u2019entra il Mani? Mi chiederete. Beh, la rivolta col\u00e0 aveva avuto la sua origine prestissimo (1821) per opera di un personaggio di spicco di una rispettatissima, potentissima e antica famiglia maniota, da sempre nemica dei Turchi. Mi ero gi\u00e0 imbattuta in questo personaggio nella piazza centrale di Areopoli. Guardate di che razza di elemento si tratta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/83-IMG_20180515_094414-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1075\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/83-IMG_20180515_094414-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/83-IMG_20180515_094414-copia.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/83-IMG_20180515_094414-copia-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/83-IMG_20180515_094414-copia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strenuo nemico degli Ottomani \u00e8 vestito praticamente come un Turco! Battuta un po\u2019 stupida, lo ammetto, perch\u00e9 era questa allora la foggia degli abiti manioti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome di tale bellicoso guerriero \u00e8 P\u00e9tros Mavromikh\u00e1lis (1765-1848), cui persino i Turchi riconobbero il ruolo di <em>bey<\/em> del Mani. Ebbene, Kapod\u00edstrias, che non riusciva a trovare un accordo con costui, lo fece imprigionare e questo gli fu fatale perch\u00e9 fu ammazzato in una faida dal fratello e dal nipote di Petrobey. Per la cronaca, quando la repubblica ellenica fu archiviata, P\u00e9tros Mavromikh\u00e1lis divenne senatore del regno di re Ottone. Che poi i Manioti, in generale, abbiano grandi simpatie monarchiche, ce lo testimonia sempre Fermor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte coincidenze si addensavano sul mio alloggio a Nauplia, non solo dimoravo &#8211; come scoprii molto presto &#8211; nel palazzo d un amico di Kapod\u00edstrias, ma ero addirittura a pochi passi dal luogo dove costui era stato assassinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vile attentato s\u2019era svolto (1831), infatti, nella vicinissima chiesa di San Spiridione, dove lo sventurato primo presidente greco stava per fare ingresso. La cosa che mi fece una certa impressione fu un riquadro di vetro &#8211; le foto che tentai di fare vennero sfocate e le eliminai &#8211; sulla parte esterna della chiesa, riquadro che incorniciava i fori delle pallottole attentatrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io ero costretta a passare davanti ad un simile macabro memento varie volte al giorno e spesso scoprivo famigliole greche in vacanza a Nauplia che si facevano fotografare tutte raccolte, con grande rispetto, intorno a quella teca commemorativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kapod\u00edstrias, insomma, cui fu dedicata una delle universit\u00e0 di Atene, quella pi\u00f9 antica (1837), \u00e8 ancora molto vivo nel ricordo e nell\u2019ammirazione dei Greci contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che mi capitava di recarmi, nottetempo, nell\u2019androne d\u2019ingresso del mio albergo, che fungeva sia da salotto sia da cucina, a prendere nel frigo dell\u2019acqua ghiacciata, che la proprietaria metteva con generosit\u00e0 a mia disposizione, fui pi\u00f9 volte in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pensioncina, dove ero l\u2019unica a dormire, era illuminata al suo interno, durante le ore piccole, da una fioca luce e questo rendeva alquanto spettrale l\u2019atmosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma pi\u00f9 spettrale d\u2019ogni altra cosa era il ritratto di Kapod\u00edstrias che, grazie ad uno strategico faretto che lo rendeva ancora pi\u00f9 pallido e cadaverico, aveva tutta l\u2019aria di rivolgermi uno sguardo indagatore. Complice la poca luce e complici i gradini tirati troppo lucido, una volta feci un bel capitombolo e mi parve che costui salutasse, con un sorriso aristocratico quanto beffardo, la mia goffaggine. Mi ci volle qualche momento per riprendermi dalla botta e da una montante inquietudine.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbeverata, ma ancora ammaccata e tremante, stavo guadagnando lesta il ligneo corridoio davanti alla mia camera, quando all\u2019improvviso, una porta si spalanc\u00f2. E mi si par\u00f2 dinanzi una cerea vecchina, abbigliata con una camiciona da notte che sembrava risalire all\u2019ellenica guerra di indipendenza. E io che credevo di essere la sola a dormire nel palazzo! Cos\u00ec, del resto, m\u2019era stato assicurato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna, avendola vista il giorno prima nel salone mentre ricamava ed essendole stata anche presentata, riconobbi l\u2019apparizione come l\u2019anziana madre della proprietaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bello \u00e8 che dovetti pure rassicurare la vegliarda &#8211; io che stavo come stavo &#8211; che andava tutto bene, nonch\u00e9 chiederle scusa per il fracasso notturno.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>20. Epidauro: un teatro tutto per me!<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima volta che ero stata a Nauplia, durante una visita lampo in Grecia, occupata quasi tutta da un soggiorno ad Atene e solo da una toccata e fuga nel nord-est del Peloponneso, molto m\u2019ero rammaricata di non aver avuto il tempo per visitare Epidauro. Ebbene, questa volta mi proponevo di rimediare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proprietaria della pensione mi avvert\u00ec, preoccupata, che quel giorno era previsto un violento acquazzone e mi consigli\u00f2 di rimandare. Ma ero io troppo impaziente, dopo trent\u2019anni e passa, di vedere il teatro pi\u00f9 famoso dell\u2019Antichit\u00e0. Rassicurai la signora che ero munita di ombrello e di che coprirmi e partii. Mi accorsi subito che molti turisti erano ottimisti riguardo alle condizioni atmosferiche della giornata ed affollavano il bus che dovevo prendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malignamente notai pure che, in prevalenza nordici, erano vestiti molto leggeri, per lo pi\u00f9 con braccia e polpacci scoperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, i turisti erano in numero infinitamente inferiore di quanto possa accadere in piena estate, come mi avevano testimoniato vari amici che lamentavano di non essersi potuti godere quel teatro perch\u00e9 tutte le gradinate erano strapiene di gente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi affrettai a guadagnare la parte superiore del teatro: volevo, insomma, ammirare dall\u2019alto il piccolo colonnato laterale da dove facevano ingresso gli attori, la grande orchestra circolare dove si scatenava il coro e la scena, sul cui margine si muovevano gli attori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo in petto un batticuore che non riuscivo a contenere e andavo immaginandomi la rappresentazione di questa o quella tragedia che pi\u00f9 amavo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/84-IMG_20180524_121007.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1076\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/84-IMG_20180524_121007.jpg\" alt=\"\" width=\"1417\" height=\"1063\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/84-IMG_20180524_121007.jpg 1417w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/84-IMG_20180524_121007-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/84-IMG_20180524_121007-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/84-IMG_20180524_121007-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1417px) 100vw, 1417px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo Zeus, dall\u2019alto, guardava con sprezzo i mortali e preparava sulle loro teste un cielo sempre pi\u00f9 cupo e carico di nubi nere come la pece. Eppure, questa volta, non mi sentii colpita dall\u2019invidia degli dei, piuttosto avvertii gli Immortali come miei alleati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/85-IMG_20180524_120934_BURST001_COVER-Zeus-arrabbiatello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1077\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/85-IMG_20180524_120934_BURST001_COVER-Zeus-arrabbiatello.jpg\" alt=\"\" width=\"1417\" height=\"1063\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/85-IMG_20180524_120934_BURST001_COVER-Zeus-arrabbiatello.jpg 1417w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/85-IMG_20180524_120934_BURST001_COVER-Zeus-arrabbiatello-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/85-IMG_20180524_120934_BURST001_COVER-Zeus-arrabbiatello-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/85-IMG_20180524_120934_BURST001_COVER-Zeus-arrabbiatello-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1417px) 100vw, 1417px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoppi\u00f2, poco dopo, un temporale d\u2019inaudita potenza con fulmini e tuoni davvero agghiaccianti. Si ebbe, allora, un fuggi fuggi generale, in cui i turisti corsero a precipizio starnazzando gi\u00f9 per le gradinate. Io guardavo i ritardatari, quei pochi che erano resistiti fino a quel momento, andarsene anch\u2019essi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/86-IMG_20180524_121940-Fugi-fuggi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1078\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/86-IMG_20180524_121940-Fugi-fuggi.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/86-IMG_20180524_121940-Fugi-fuggi.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/86-IMG_20180524_121940-Fugi-fuggi-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/86-IMG_20180524_121940-Fugi-fuggi-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovai un precario riparo sotto le sparute fronde di uno degli alberelli che orlavano i gradini pi\u00f9 elevati, mentre anche i Tedeschi pi\u00f9 anziani e pi\u00f9 agguerriti erano costretti a battere in ritirata.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019ombrello e l\u2019ampia giacca a vento che mi arrivava a met\u00e0 delle cosce, presto fui completamente zuppa. Tuttavia, non mi mossi dalla mia postazione se non dopo un bel po\u2019 ch\u2019ero rimasta l\u2019unica visitatrice.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/87-IMG_20180524_124641-Teatro-svuotato-Se-non-prendero-una-polmonite-prodigio-di-Asclepio-cui-il-teatro-\u00e8-dedicato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1079\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/87-IMG_20180524_124641-Teatro-svuotato-Se-non-prendero-una-polmonite-prodigio-di-Asclepio-cui-il-teatro-\u00e8-dedicato.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/87-IMG_20180524_124641-Teatro-svuotato-Se-non-prendero-una-polmonite-prodigio-di-Asclepio-cui-il-teatro-\u00e8-dedicato.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/87-IMG_20180524_124641-Teatro-svuotato-Se-non-prendero-una-polmonite-prodigio-di-Asclepio-cui-il-teatro-\u00e8-dedicato-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/87-IMG_20180524_124641-Teatro-svuotato-Se-non-prendero-una-polmonite-prodigio-di-Asclepio-cui-il-teatro-\u00e8-dedicato-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedete i turisti, i pochi non ancora fuggiti a ripararsi nei bar? Sono quei puntolini sotto gli alberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, la soddisfazione di esser sola a presidiare lo splendido teatro e poterne ammirare l\u2019eleganza della struttura senza che nessun umano la svilisse, \u00e8 cosa difficilmente esprimibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, all\u2019ennesima scarica di sternuti &#8211; temendo di buscarmi una polmonite, anche perch\u00e9 s\u2019era levato un vento oltremodo gelido &#8211; mi decisi a malincuore a scendere i gradini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Asclepio, dio della medicina, cui era dedicato il teatro, mi fu amico e mi premi\u00f2 provvedendo che, pur delicatina come sono, non m\u2019ammalassi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>21. La Porta dei Leoni e mura megalitiche: Micene e Tirinto<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un primo momento, avendo soddisfatto con estrema goduria la mia brama di vedere Epidauro, avevo deciso di non andare a Micene e Tirinto, che gi\u00e0 avevo visitato e che ricordavo assai vividamente. Non me la sentivo, insomma, di essere intruppata in un\u2019orda di turisti, che data l\u2019enorme fama soprattutto di Micene, mi sarei dovuta sicuramente subire.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo, infatti, visitato le rovine della citt\u00e0 degli Atridi quando erano ancora in uno stato di semiabbandono e, ad un certo punto, ad arrampicarmi sulle rovine, all\u2019epoca piene di erbacce, ero rimasta solo io e un mio amico: la corriera, con pochi altri turisti, era bellamente ripartita e io non me ne ero per niente accorta. Conclusione, andai a piedi fino a valle in cerca di un mezzo di trasporto e, essendo gi\u00e0 l\u2019inizio di giugno, ad un\u2019ora meridiana, in un\u2019epoca in cui i cambiamenti climatici erano ancora inimmaginabili, mi beccai un gran colpo di sole e passai il giorno dopo in preda a brividi violenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma poi prevalse il desiderio di rivedere, probabilmente per l\u2019ultima volta in vita mia, quella magica entrata alla cittadella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco la famosissima <em>Porta dei Leoni<\/em>, che, a ben guardare, sono delle leonesse, purtroppo acefale. Vi assicuro, che ebbi il mio bel da fare per approntare una foto dove non comparisse anche qualche tripputa turista nordica o qualche altro umano in genere.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/88-IMG_20180525_110951-Leoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1080\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/88-IMG_20180525_110951-Leoni.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/88-IMG_20180525_110951-Leoni.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/88-IMG_20180525_110951-Leoni-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/88-IMG_20180525_110951-Leoni-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potete vedere, l\u2019accesso alla porta, ma anche l\u2019intero del sito, ha una pavimentazione lignea per permettere a chiunque abbia problemi di deambulazione di accedervi. E questo toglie parecchia atmosfera alla cittadella anche se, lo ammetto, la rende pi\u00f9 facilmente percorribile. Ecco, erano innovazioni come queste, che peraltro sono civilissime, quelle che temevo m\u2019innervosissero, tuttavia, lo <em>charme<\/em> di quella porta resta per fortuna intatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non avendo nessuna voglia di accalcarmi, assieme ad una marea di persone, nelle tombe dette a <em>th\u00f3los<\/em>, ossia a cupola, che peraltro sono le meno antiche (XII sec. a. C.), circolari che il grande Schliemann disseppell\u00ec per prime tra il 1874-76. Col\u00e0 trov\u00f2 ben diciannove scheletri, letteralmente coperti d\u2019oro. E Schliemann s\u2019illuse d\u2019aver scoperto, tra l\u2019altro, l\u2019aurea maschera funeraria di Agamennone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sto alludendo a quella famosa maschera mortuaria lavorata a sbalzo, che son sicura quasi tutti voi avete presente: quella con le grandi orecchie a sventola, le labbra sottili e pure dei baffi, maschera che, per la cronaca, attualmente si trova al Museo Archeologico di Atene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorvolo sugli anacronismi in cui Schliemann incapp\u00f2, essendo tutti resti databili circa nel sedicesimo secolo a. C., quindi, troppo presto per la presunta epoca in cui regn\u00f2 Agamennone. Enorme era entusiasmo di Schliemann e io non mi sento affatto di dileggiarlo. Fosse l\u2019umanit\u00e0 ricca di uomini come lui! Autodidatti, magari un po\u2019 avventurieri, ma geniali visionari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi propongo, perci\u00f2, solo questa gloriosa tomba circolare, che si trova sulla destra, appena varcata la <em>Porta dei Leoni<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/89-IMG_20180525_111847-Qui-schielemann-Trov\u00f2-la-presunta-maschera-mortuaria-di-Agamennone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1081 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/89-IMG_20180525_111847-Qui-schielemann-Trov\u00f2-la-presunta-maschera-mortuaria-di-Agamennone-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/89-IMG_20180525_111847-Qui-schielemann-Trov\u00f2-la-presunta-maschera-mortuaria-di-Agamennone-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/89-IMG_20180525_111847-Qui-schielemann-Trov\u00f2-la-presunta-maschera-mortuaria-di-Agamennone-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/89-IMG_20180525_111847-Qui-schielemann-Trov\u00f2-la-presunta-maschera-mortuaria-di-Agamennone-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/89-IMG_20180525_111847-Qui-schielemann-Trov\u00f2-la-presunta-maschera-mortuaria-di-Agamennone.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/90-IMG_20180525_113740-La-presunta-Tomba-di-Aga-pi\u00f9-dallalto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1082 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/90-IMG_20180525_113740-La-presunta-Tomba-di-Aga-pi\u00f9-dallalto-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/90-IMG_20180525_113740-La-presunta-Tomba-di-Aga-pi\u00f9-dallalto-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/90-IMG_20180525_113740-La-presunta-Tomba-di-Aga-pi\u00f9-dallalto-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/90-IMG_20180525_113740-La-presunta-Tomba-di-Aga-pi\u00f9-dallalto.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre foto non volli pi\u00f9 scattare: troppa gente tra le rovine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salii verso la cima della collina, per rendermi conto &#8211; cosa che nella prima visita non avevo potuto fare &#8211; della pianta del palazzo dell\u2019<em> \u00e1nax<\/em> miceneo. Attualmente \u00e8 visibilissima la sala del trono col suo il focolare centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, se volete rifrescarvi a questo proposito la memoria, andate alle foto che scattai a P\u00fdlos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Feci anche una rapida visita al Museo Archeologico di Micene, allestito abbastanza di recente (2003), che \u201cai miei tempi\u201d non esisteva. Ovviamente lo trovai, se fosse stato possibile, ancor pi\u00f9 affollato degli scavi, sicch\u00e9 guardai di volata i tantissimi preziosissimi oggetti ivi contenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi soffermai un po\u2019 di pi\u00f9 sulle foto che ritraevano i vari componenti delle tante missioni archeologiche che qui s\u2019erano avvicendate dopo Schliemann.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui <em>lo<\/em> vidi! Chi? Mi chiederete. Ebbene, ho una grande ammirazione per Michael Ventris (1922-1956). Era costui il figlio di un alto ufficiale di sua maest\u00e0 britannica e, quindi, nel salotto del padre, ebbe modo di conoscere vari studiosi di spicco. Tra questi Arthur Evans (1851-1941): l\u2019illustre archeologo che aveva diseppellito Cnosso a Creta (1900-1935). Ebbene, Ventris, poco pi\u00f9 che bambino, venne a sapere dell\u2019incapacit\u00e0 degli studiosi di decifrare la Lineare B.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cronaca, \u00e8 una scrittura sillabica, che precede quella alfabetica, ma che risult\u00f2, una volta decrittata, essere una forma arcaica della lingua greca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E adesso capite meglio il mio attacco di entusiasmo nel piccolo museo di P\u00fdlos davanti alle tavolette di Lineare B, che stavo vedendo allora dal vivo per la prima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, che cosa si mette in testa quel bimbo inglese? Dichiara che lui ce la far\u00e0 a decifrare quella misteriosa scrittura. E, dopo averci dedicato anni, finalmente ce la fece nel 1952.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mor\u00ec in un incidente automobilistico, quattro anni dopo: nel 1956.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, la fine prematura e per di pi\u00f9 in circostanze banali, di un paio di studiosi del secolo scorso che stimo oltremodo, mi ha sempre acerbamente colpito. Uno \u00e8 Ventris e l\u2019altro \u00e8 Milman Parry (1902-1935): ossia colui che dimostr\u00f2, con una serie di registrazioni fatte negli anni trenta, nel cuore di Balcani, la nascita orale dei poemi omerici. (cfr. <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/youtu.be\/3MzDG9wrpQQ\"><strong>Nascita dell&#8217;Odissea<\/strong><\/a><\/span>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo a Ventris. In una teca del museo di Micene vidi una sbiadita foto di quel genio, ritratto mentre reggeva in mano una tavoletta con tanto di Lineare B. Ora, di foto con questo medesimo soggetto se ne trovano facilmente in rete, ma questa era diversa. Mentre nei repertori di Wikipedia Ventris \u00e8 immortalato tutto bello pettinatino, con un\u2019abbondante dose di brillantina, nella foto che vidi a Micene, era assai scapigliato con un gran ciuffo che gli ricadeva scompostamente sulla fronte. E, nonostante le foto di quell\u2019epoca regalassero in genere troppa maturit\u00e0 ai soggetti ritratti, appariva non un uomo e neppure un ragazzo bens\u00ec un adolescente. L\u2019espressione, poi, era ultraconcentrata, come se si mangiasse con gli occhi la tavoletta. Sicuramente si trattava di un\u2019istantanea. E che istantanea!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al che, immaginate gi\u00e0 quello che feci, stramaledicendo la luce sfavorevolissima, i soliti detestabili faretti, le perfide aberrazioni provocate dai vetri della teca: mi scatenai in una marea di scatti. Impaziente al sommo grado, feci poi quello che non bisogna mai fare: mi sedetti su di una sedia del museo e guardai con crescente insofferenza le bruttissime foto che stavano nel mio cellulare. E, da perfetta stupida, mi misi a cancellarle furibonda una dopo l\u2019altra, anche perch\u00e9 avevo deciso che solo una foto era vagamente passabile. Ebbene, nella mia foga di distruzione, le cancellai tutte, anche quella prescelta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sto ancora piangendo amaramente la mia imperdonabile e precipitosa sventatezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio furore si rivers\u00f2 su un oggetto di nessuna importanza, con cui non \u00e8 una cosa intelligente prendersela. Mi ero seduta non distante da un ripiano dove stava aperto un librone in cui i visitatori del museo vergavano i loro commenti. Ovviamente, erano uno pi\u00f9 idiota dell\u2019altro e i <em>Beautiful<\/em>, i <em>Wonderful<\/em> e gli <em>Sch\u00f6n<\/em> e i <em>Wunderbar<\/em> erano un ritornello ossessivo corredato da una profusione di enfatici punti esclamativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, sapete che, feci? Scrissi un velenoso commento, redatto in un idioma misto tra greco antico e neogreco in cui deprecavo che in quel museo non ci fosse nemmeno una didascalia dedicata a spiegare al pubblico la capitale importanza della scoperta di Ventris: che se ne vergognassero!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poche parole, reagii come una zitella isterica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9 abbandonai in tutta fretta quel museo, dove avrei dovuto guardare ancora un sacco di oggetti preziosi.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornata in bus, avendo un diavolo per capello, volli scendere a Tirinto, convinta che l\u00e0 nessuno dei turisti si sarebbe fermato, perch\u00e9 si tratta di una citt\u00e0 coeva a Micene, ma molto meno frequentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi segu\u00ec solo un minuscolo, anziano Giapponese, persona garbatissima, ma che s\u2019era messo in testa che io fossi una studiosa di archeologia in grado di soddisfare ogni sua curiosit\u00e0 in materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunicammo in inglese e il mio, che \u00e8 scarsissimo, era un inglese di Oxford in confronto al suo: non dico altro\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi rassegnai a fargli da guida e gli mostai le mura megalitiche ancora pi\u00f9 colossali di quelle di Micene.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-937 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/91-IMG_20180525_141738.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/91-IMG_20180525_141738-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/91-IMG_20180525_141738-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/91-IMG_20180525_141738-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/91-IMG_20180525_141738.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/92-IMG_20180525_140826-Tirinto-megalitica-e-giapponese-microbico.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/92-IMG_20180525_140826-Tirinto-megalitica-e-giapponese-microbico-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/92-IMG_20180525_140826-Tirinto-megalitica-e-giapponese-microbico-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/92-IMG_20180525_140826-Tirinto-megalitica-e-giapponese-microbico-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/92-IMG_20180525_140826-Tirinto-megalitica-e-giapponese-microbico.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il piccolo nipponico varcai, non senza un po\u2019 di esitazione, una delle porte di un muro che aveva ben otto metri di spessore. Intanto gli andavo spiegando, non chiedetemi come, che i Greci allora non conoscevano l\u2019arco, ma solo questa struttura ad angolo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/93-IMG_20180525_142114-Porta-senzarco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1086\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/93-IMG_20180525_142114-Porta-senzarco.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/93-IMG_20180525_142114-Porta-senzarco.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/93-IMG_20180525_142114-Porta-senzarco-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/93-IMG_20180525_142114-Porta-senzarco-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli mostrai anche la <em>royal chamber<\/em> &#8211; mi espressi cos\u00ec, probabilmente in maniera discutibile, ma lui diede segno di capire &#8211; visto che anche qui c\u2019era un <em>m\u00e9garon<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condividemmo un taxi per tornare a Nauplia ma, a quel punto, avevo esaurito la mia dose quotidiana di socievolezza, oltre al fatto che il mio inglese gridava vendetta alle mie stesse orecchie, perci\u00f2, con una scusa, scesi un po\u2019 prima del centro della citt\u00e0 e non rividi pi\u00f9 il piccolo Giapponese.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>22. Le fortezze di Nauplia<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono svariate cose da vedere a Nauplia: vi \u00e8 un museo molto ben allestito dove si possono ammirare reperti micenei e altri ancora pi\u00f9 antichi; non manca poi un interessante museo dell\u2019abbigliamento, dove vidi addirittura un manichino vestito con un sobrio ed elegante completo indossato da Kapod\u00edstrias\u2026 beh s\u00ec, costui mi ha un po\u2019 perseguitato e ossessionato per tutto il tempo che rimasi in quella citt\u00e0\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la cosa pi\u00f9 stimolante da visitare sono le fortezze. Cominciamo dalla pi\u00f9 piccina, che si trova in un isolotto nello splendido golfo che corona su pi\u00f9 lati Nauplia, la cui vastit\u00e0 e le cui impreviste articolazioni io non posso nemmeno farvi immaginare perch\u00e9 mi ci sarebbe voluto un fior di grand\u2019angolo.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-937 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/94-IMG_20180527_104612-Sono-salita-alla-fortezza-di-Palamidi-in-taxi.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/94-IMG_20180527_104612-Sono-salita-alla-fortezza-di-Palamidi-in-taxi-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/94-IMG_20180527_104612-Sono-salita-alla-fortezza-di-Palamidi-in-taxi-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/94-IMG_20180527_104612-Sono-salita-alla-fortezza-di-Palamidi-in-taxi-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/94-IMG_20180527_104612-Sono-salita-alla-fortezza-di-Palamidi-in-taxi.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/95-IMG_20180527_184239-Addio-a-Nauplia-copia.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/95-IMG_20180527_184239-Addio-a-Nauplia-copia-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/95-IMG_20180527_184239-Addio-a-Nauplia-copia-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/95-IMG_20180527_184239-Addio-a-Nauplia-copia-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/95-IMG_20180527_184239-Addio-a-Nauplia-copia.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una fortezza, che i Turchi chiamarono Bourtizi (castello del mare), che era stata costruita nel quindicesimo secolo dai Veneziani e che, per un periodo, fu sede del boia &#8211; che orrore! &#8211; della citt\u00e0. L\u2019avevo visitata pi\u00f9 di trent\u2019anni fa e nutrivo un gran desiderio di rifarlo, anche per ammirare la citt\u00e0 da un\u2019altra prospettiva, ma purtroppo devo vivere di ricordi. Infatti, la barchetta che portava in quel gioiellino di castello salpava solo se vi fossero almeno cinque o sei persone a bordo e tale numero non si totalizzava mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 poi una fortezza facilmente raggiungibile a piedi che si chiama Acronauplia (tredicesimo secolo, opera dei soliti Franchi), che, tra l\u2019altro, non era nemmeno lontana dalla mia pensioncina. Per la cronaca, Acronauplia corrisponde all\u2019insediamento pi\u00f9 antico della citt\u00e0 e vi furono rinvenute tracce risalenti addirittura al Paleolitico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/96-IMG_20180526_163636-Salendo-alla-pi\u00f9-antica-ma-anche-meno-devastante-delle-due-fortezze.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1089\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/96-IMG_20180526_163636-Salendo-alla-pi\u00f9-antica-ma-anche-meno-devastante-delle-due-fortezze.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/96-IMG_20180526_163636-Salendo-alla-pi\u00f9-antica-ma-anche-meno-devastante-delle-due-fortezze.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/96-IMG_20180526_163636-Salendo-alla-pi\u00f9-antica-ma-anche-meno-devastante-delle-due-fortezze-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/96-IMG_20180526_163636-Salendo-alla-pi\u00f9-antica-ma-anche-meno-devastante-delle-due-fortezze-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardate com\u2019\u00e8 fascinosa mentre, di notte, l\u2019orologio, che la adorna, scruta la citt\u00e0 come un grande occhio luminoso!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/97-IMG_20180524_210204-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1090\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/97-IMG_20180524_210204-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/97-IMG_20180524_210204-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/97-IMG_20180524_210204-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/97-IMG_20180524_210204-Le-ex-moschee-di-Nauplia-copia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sapevo io che il vero cimento che mi aspettava al varco era un\u2019altra fortezza: quella di Palam\u00eddi, raggiungibile dopo 999 gradini, distribuiti in varie scalinate, una pi\u00f9 erta dell\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che questa fortezza prende il suo nome da un personaggio che i poemi omerici snobbano: Palamede, inventore, tra l\u2019altro, della scrittura. Costui era probabilmente pi\u00f9 astuto di Ulisse e, secondo certe leggende, fu eliminato da Ulisse stesso che l\u2019accus\u00f2 ingiustamente di tradimento, durante la guerra di Troia. Insomma, conquistare questa fortezza significava per me anche un doveroso omaggio a questo eroe cos\u00ec bistrattato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avevo gi\u00e0 espugnata, sempre la prima volta che ero stata a Nauplia, e il mio cuore, deboluccio fin dalla nascita, era pur sempre quello di una trentacinquenne. Inoltre, allora, non ero sola: mi faceva compagnia, in tale viaggetto, quel mio amico dell\u2019epoca, in grado di sostenermi durante le mie crisi di vertigini, che allora erano comunque meno drammatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invano la proprietaria della pensioncina cerc\u00f2 di dissuadermi, definendo l\u2019impresa un <em>ephi\u00e1ltes<\/em> &#8211; un incubo &#8211; e pi\u00f9 costei adduceva argomenti, del resto ragionevolissimi, per farmi cambiare idea, pi\u00f9 io mi intestardivo che volevo provarci. Dopo una serie di discussioni, cedetti almeno in parte, sicch\u00e9 decisi che sarei salita in taxi grazie ad una strada carrozzabile che arriva proprio alle mura di cinta della fortezza e, una volta l\u00e0, avrei deciso se scendere con le mie gambe oppure se prendere un altro taxi per il ritorno. In ogni caso, avrei potuto fare un giro panoramico tra i poderosi e vastissimi bastioni e mi sarei goduta il grandioso spettacolo del golfo dell\u2019Argolide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mai decisione, quella di scendere a piedi, si rivel\u00f2 pi\u00f9 imprudente e folle. E me ne resi conto non appena varcai, in direzione dell\u2019abisso, la porta sovrastata dal glorioso leone di San Marco. S\u00ec, perch\u00e9 Palam\u00eddi era stata edificata durante l\u2019ultima dominazione veneziana su Nauplia, ossia tra il 1687 e il 1715: prima che fosse riconquistata dai Turchi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/98-IMG_20180527_104707.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1091\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/98-IMG_20180527_104707.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/98-IMG_20180527_104707.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/98-IMG_20180527_104707-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/98-IMG_20180527_104707-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco da fare: le crisi di vertigini furono devastanti e continue. Durante una delle prime, mentre lo stomaco mi si contraeva come se fosse stretto in un pugno, scattai l\u2019ultima foto della giornata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/99-IMG_20180527_110352-E-ho-fatto-la-boiata-senza-fine-di-scendere-a-piedi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1092\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/99-IMG_20180527_110352-E-ho-fatto-la-boiata-senza-fine-di-scendere-a-piedi.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/99-IMG_20180527_110352-E-ho-fatto-la-boiata-senza-fine-di-scendere-a-piedi.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/99-IMG_20180527_110352-E-ho-fatto-la-boiata-senza-fine-di-scendere-a-piedi-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/99-IMG_20180527_110352-E-ho-fatto-la-boiata-senza-fine-di-scendere-a-piedi-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi ero gi\u00e0 un poco avvicinata al livello di Acronauplia, che vedete con tanto, purtroppo, di ecomostro di cemento nelle vicinanze. Ma ero ancora troppo in alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ero partita per tempo e il resto della mattinata lo passai in una situazione insostenibile: troppo tardi per risalire &#8211; perch\u00e9 nemmeno quello sarei pi\u00f9 riuscita a fare &#8211; e incapace di continuare a scendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come se non bastasse, si era scatenato un vento feroce che rendeva ancora pi\u00f9 instabile il mio, gi\u00e0 precario, equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va detto a totale mio disdoro che tutta la mia sete di autosufficienza, tutto il mio <em>self control<\/em>, va miseramente in frantumi ogni volta che mi si scatena il panico da vertigini. Mi siedo agghiacciata dopo pochi gradini e faccio soste interminabili, poi tento di risollevarmi, mi faccio forza, scendo ancora qualche gradino e, poco dopo, torno a sedermi per un&#8217;altra vita. E i gradini di Palam\u00eddi erano decisamente troppi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto questo, chi mi sorpassava generalmente non si preoccupava affatto del mio stato, che tentavo in qualche modo di dissimulare a meno che\u2026 a meno che non fossi interpellata direttamente da un turista gentile di turno &#8211; in genere o erano Iberici o Greci &#8211; cui, alla domanda, di solito in inglese, di rito: \u201cTutto OK?\u201d, rispondevo con sincerit\u00e0: \u201cNoooo!\u201d. Al che, il misericordioso si offriva di darmi il braccio per scendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il buffo della faccenda \u00e8 che, in situazioni simili, non mi occorre nemmeno il braccio: basta che il soccorritore si metta davanti a me in modo che io non veda il vuoto, mi basta posare leggermente una mia mano sulla sua spalla e subito ripiglio rifrancata a scendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, non potevo abusare dell\u2019altrui disponibilit\u00e0 per troppo tempo e, dopo una decina di metri, dichiaravo che stavo gi\u00e0 meglio &#8211; cosa falsissima! &#8211; e che me la sarei cavata da sola\u2026 e, di l\u00ec a poco, tornavo a sedermi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto gli dei tutti se la ridevano alla grande e mi spiegavano che ero incorsa in un caso da manuale di <em>h\u00fdbris<\/em>: di arrogante tracotanza e che era bene che ammettessi non solo la mia pochezza, ma promettessi loro che era l\u2019ultima volta che mi mettevo una situazione simile, oltre tutto maledettamente ridicola. Ebbene, lo promisi e spero di mantenere questa promessa.<\/p>\n<h2><strong>Commiato\u2026 per il momento\u2026<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre difficile concludere un viaggio e, quando si tratta della Grecia, lo \u00e8 in particolar modo. Anche perch\u00e9, se si \u00e8 dei fanatici dell\u2019<em>Odissea<\/em>, la Grecia diventa la vera meta del <em>n\u00f3stos<\/em>, ossia del ritorno per eccellenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9 succede che dalla Grecia si parta col pensiero fisso di poterci tornare al pi\u00f9 presto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E adesso, vi devo confessare che v\u2019ho mentito riguardo al titolo del <em>r\u00e9portage<\/em> che state ora leggendo: <em>Patrasso, solo andata<\/em> \u00e8 un titolo che suona maledettamente bene, ma corrisponde pi\u00f9 al mio desiderio che a quello che mi trovai poi a fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, gi\u00e0 quando stavo per lasciare il Mani, telefonai ad una agenzia di viaggi di Padova, su cui posso contare, e mi feci prenotare un biglietto da Patrasso per Venezia, sempre via mare, ovviamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mie risorse finanziarie e soprattutto la mia resistenza fisica non vanno sopravvalutate, ahim\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, raggiunta con sorprendente facilit\u00e0 Patrasso grazie ad un paio di efficientissimi bus, con un solo cambio a Corinto, m\u2019imbarcai con la prospettiva di passare ben due notti in nave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo so che una tale prospettiva in genere terrorizza le persone \u201cnormali\u201d, ma a me, che tanto normale non sono, questo programma attirava parecchio. L\u2019unica cosa che mi seccava, come sempre del resto in questo viaggio, era l\u2019assoluta e lancinante mancanza di libri, carenza che, nelle lunghe ore a bordo, temevo si sarebbe fatta sentire pi\u00f9 acerbamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, una volta tanto, gli dei non mi furono avversi, bens\u00ec decisamente benigni, procurandomi un inaspettato quanto piacevole incontro. In breve, m\u2019imbattei in un ex-fotografo professionista, un sincero innamorato della Grecia, cui faceva ritorno almeno due volte l\u2019anno. E, per poterselo permettere, era disposto anche a viaggiare piuttosto in economia, dormendo a bordo della sua annosa vettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come se non bastasse, costui aveva pi\u00f9 volte dimorato in un luogo da me assai agognato, ma irrimediabilmente proibito: il monte Athos!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A nulla mi giova, infatti, aver letto e studiato la spiritualit\u00e0 e le imprese degli antichi Padri del Deserto, perch\u00e9 sono una donna e a questo &#8211; poco da fare! &#8211; non v\u2019\u00e8 rimedio\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, l\u2019esperienza che questo viaggiatore aveva fatto dell\u2019Athos non solo lo aveva reso profondamente felice, ma si era impressa per sempre nella sua <em>psykh\u00e9<\/em>, dandogli un nuovo modo di intendere la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capirci, l\u2019Athos era stato, e continuava ad essere per lui qualcosa di analogo a quello che per me \u00e8 stato, e per sempre sar\u00e0, il Cammino di Santiago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi raccont\u00f2 anche di altre isole dell\u2019Egeo, che non avr\u00f2 mai tempo e vita di visitare, mentre io gli narravo di Itaca e del Peloponneso. Per un caso, non aveva ancora messo piede nel Mani e non mi parve vero magnificarglielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, quelle quaranta ore di traversata passarono veloci e fu un fine viaggio ideale, se non fosse che entrambi eravamo assai dispiaciuti di tornare nel cosiddetto \u201cmondo di tutti i giorni\u201d. Un mondo sempre pi\u00f9 incivile, che ad entrambi ripugnava e ripugna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E intanto ognuno dei due faceva gi\u00e0 progetti per il prossimo viaggio: lui il Peloponneso e Citera, io Creta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eh s\u00ec, perch\u00e9, dopo qualche assaggio della civilt\u00e0 micenea ad Itaca e dopo averla lungamente assaporata nel Peloponneso, sento sempre pi\u00f9 prepotente il richiamo di qualcosa che non esiste, se non nella <em>phantas\u00eda<\/em>, ma che sempre ci attira come in un gorgo: l\u2019ORIGINE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019origine minoica, in questo caso\u2026 e chi vivr\u00e0 vedr\u00e0\u2026&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/100-IMG_20180529_153127-ALTOMARE-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1093\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/100-IMG_20180529_153127-ALTOMARE-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/100-IMG_20180529_153127-ALTOMARE-copia.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/100-IMG_20180529_153127-ALTOMARE-copia-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/100-IMG_20180529_153127-ALTOMARE-copia-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19. 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