{"id":933,"date":"2018-10-17T19:45:47","date_gmt":"2018-10-17T17:45:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=933"},"modified":"2018-10-17T21:33:56","modified_gmt":"2018-10-17T19:33:56","slug":"933-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=933","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h2><strong>11. La citt\u00e0 guerresca: Are\u00f3poli<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per arrivare ad Are\u00f3poli (una trentina circa di kilometri pi\u00f9 a sud di Kardam\u00fdli, sempre nella costa occidentale del Mani) Fermor, prende un caicco, ossia vi arriva via mare tramite un battello, carico di passeggeri e di merci locali. Io, invece, mi dovetti accontentare di un prosaico taxi, perch\u00e9 la situazione dei bus, come vi accennai, era davvero problematica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ero molto incuriosita da questa localit\u00e0, di cui Fermor non racconta granch\u00e9, occupato com\u2019\u00e8 a rendere edotti suoi lettori delle lotte e delle beghe politiche che portarono dall\u2019insurrezione contro il dominio turco all\u2019indipendenza greca, insurrezione che cominci\u00f2 proprio qui nel 1821. E questa localit\u00e0, che aveva un altro nome antico (Tsimova), fu ribattezzata Aer\u00f3poli, ovvero citt\u00e0 di Ares, dio della guerra, proprio grazie al suo indomito spirito guerresco. Ma dell\u2019indipendenza greca vi parler\u00f2 ancora quando narrer\u00f2 di Nauplia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il momento, vi voglio raccontare un\u2019avventura che poteva finire davvero molto male per me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver amabilmente chiacchierato col taxista, fui da costui depositata nel piazzale della stazione d\u2019autobus di Aer\u00f3poli, lasciai in consegna i miei bagagli presso un gentile bigliettaio, m\u2019informai quando partiva il prossimo bus per Gherolim\u00e9nas (molto pi\u00f9 a sud) e, constatato che disponevo di tre ore abbondanti per visitare il paese, mi accinsi a farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo <em>sthasm\u00f3s ton leofor\u00edon<\/em> (cos\u00ec si chiama in neogreco la stazione d\u2019autobus) si trovava abbastanza fuori rispetto al centro e qui commisi un errore clamoroso. Vidi un borgo antico, con tanto di chiesa e case di sasso, sulla prora di un vicino monte e mi ci avviai baldanzosa, ignorando che mi stavo muovendo, invece, nella direzione opposta a quella che avrei dovuto prendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo qualche centinaio di metri, mi accorsi che la strada da asfaltata si stava trasformando in una carrareccia, capii che avevo preso un granchio e mi accinsi a tornare indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui, all\u2019improvviso, sbuc\u00f2 dal nulla il cane il pi\u00f9 aggressivo che avessi mai visto in vita mia: abbaiava molto rabbiosamente e con grande strepito, aveva il pelo irto irto e mi si avvicinava mostrando tutti i suoi denti. E non era nemmeno un cagnetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che non solo amo molto gli animali, ma che in particolare ho un debole per i cani, di cui non ho mai timore, ma questo era davvero cattivissimo e armato delle peggiori intenzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, non mi persi d\u2019animo e, intuendo che non bisognava assolutamente che mostrassi la mia paura, lo fronteggiai, battendo alternativamente le mani e il mio bastone per terra &#8211; ero gi\u00e0 tornata nella zona semi asfaltata &#8211; e, senza darmi alla fuga, per non eccitare la belva, ero, in qualche modo, riuscita a ristabilire le distanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavo lentamente riguadagnando terreno, sempre retrocedendo, per\u00f2 senza mostrar le terga alla bestiaccia, quando, dietro alle mie spalle, sentii uno scoppio plurivoco di abbaii furiosi in risposta al mio primo assalitore. Mi volsi di scatto e vidi ben tre cagnacci luridi e di grossa taglia. Al che, cos\u00ec circondata, con ogni via di salvezza tagliata, mi sentii perduta. E gi\u00e0 m\u2019immaginavo il mio viaggio compromesso irrimediabilmente per le molte ferite e i morsi che avrei riportato, ammesso che ne fossi uscita viva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, chi poteva escludere che non si trattasse dell\u2019ennesimo colpo basso dell\u2019invidia degli dei?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orripilata da simili visioni e da simili pensieri, mi mostrai molto pi\u00f9 risoluta di quanto non mi sentissi in cuor mio, e cominciai a battere le mani e il bastone sempre pi\u00f9 forte in direzione ora di quello che mi stava davanti, ora volgendomi repentina all\u2019indietro. E, cos\u00ec facendo, notai che, per fortuna, i tre cani sopraggiunti erano solo dei gregari rispetto al primo e, perci\u00f2, molto meno risoluti. Allora, mi rivolsi ai tre e, d\u2019istinto, urlai in tedesco, con una voce imperiosa che non mi conoscevo: \u201c<em>Rausss!<\/em>\u201d e quelli, miracolosamente, si diedero alla fuga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo smont\u00f2 la furia anche del primo cane che retrocesse a sua volta, non smettendo di abbaiare, ma sempre meno convinto. Nel frattempo, ero riuscita a riguadagnare il piazzale della stazione e m\u2019infilai velocissima nell\u2019unico bar disponibile. Una volta in salvo, mi venne fuori tutto il terrore represso e non riuscivo a smettere di tremare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 mi veniva anche da ridere &#8211; d\u2019accordo, era un riso un po\u2019 nervoso &#8211; pensando che Are\u00f3poli non s\u2019era smentita, che avevo appena sostenuto una battaglia e che ne ero uscita bene proprio perch\u00e9 non m\u2019ero mostrata imbelle.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta tornata un po\u2019 pi\u00f9 calma, presi la direzione opposta e, dopo pochi minuti, abbandonate le case di periferia, mi trovai in un centro abitato incantevole, tutto lastricato e pieno di torri, una pi\u00f9 bella dell\u2019altra. Un vero museo a cielo aperto. Ovunque c\u2019erano chiesette come questa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/21-IMG_20180515_093404.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-990 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/21-IMG_20180515_093404-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/21-IMG_20180515_093404-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/21-IMG_20180515_093404-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/21-IMG_20180515_093404.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, se vi si entrava, ci s\u2019imbatteva in antichi affreschi bizantini, per non parlare degli arcaici bassorilievi, sopra i portali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/22-IMG_20180515_093308-Antichi-affreschi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-991 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/22-IMG_20180515_093308-Antichi-affreschi-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/22-IMG_20180515_093308-Antichi-affreschi-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/22-IMG_20180515_093308-Antichi-affreschi-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/22-IMG_20180515_093308-Antichi-affreschi.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/23-IMG_20180515_100925-Antichi-bassorilievi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-992 aligncenter\" 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style=\"text-align: justify;\">Nel centro storico, dove i turisti erano ancora radi e molto discreti, gironzolavano vari cani randagi, di cui, come mi resi poi conto, tutto il Mani \u00e8 pieno, ma qui e anche altrove erano pacifici. Ve ne faccio vedere uno che mi si avvicin\u00f2 senza nessunissima cattiva intenzione, come a chiedermi scusa, facendomi intendere che lui, e tutti i suoi \u201ccolleghi\u201d che popolavano i centri storici, niente avevano a che spartire con quei banditi campagnoli.&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/26-IMG_20180515_101428.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-996\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/26-IMG_20180515_101428.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/26-IMG_20180515_101428.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/26-IMG_20180515_101428-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/26-IMG_20180515_101428-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ad una caratteristica del Mani, ossia la presenza ossessiva di torri e torrette, sempre Fermor ci spiega che i Manioti &#8211; ossia gli abitanti di questa penisola &#8211; erano convinti di essere discendenti degli antichi Spartani e che si erano rifugiati qui, ossia oltre l\u2019invalicabile Taigh\u00e9tos, fin dai tempi dell\u2019invasione dei Visigoti (fine del IV secolo) e anche dopo per sfuggire a popolazioni slave nel Peloponneso centrale. In seguito, i Manioti avevano sempre strenuamente respinto tutti coloro che li attaccavano, dai Franchi, ai Turchi, che non riuscirono mai a dominarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto valore guerresco per\u00f2 si era riverberato anche in feroci lotte intestine, al punto che, persino all\u2019intero di un insediamento minuscolo, vari clan si combattevano ininterrottamente tra di loro. Le torri, perci\u00f2, sorsero ovunque come funghi perch\u00e9 erano intese come fortilizi da cui le fazioni rivali si attaccavano e, coll\u2019avvento della polvere da sparo, sempre pi\u00f9 ferocemente si sparavano e si cannoneggiavano .&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, alla nascita del nuovo stato indipendente greco, il primo re di Grecia, Ottone di Baviera (1815-1867, regno: 1832-1862), ebbe il suo bel da fare per mettere fuori legge e soffocare questa tendenze ferocemente fratricide. E lo fece anche proibendo l\u2019edificazione di nuove torri.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>12. Gherolim\u00e9nas ovvero la pace<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scesa dal bus a Gherolim\u00e9nas, ero un poco perplessa perch\u00e9 la mia guida Routard &#8211; di cui, per motivi di peso, avevo con me solo qualche pagina strappata e che, di solito, \u00e8 attendibile &#8211; non era affatto indulgente con questa localit\u00e0. Ad esempio, avvertiva che la spiaggetta di ciottoli era sporca, che l\u2019acqua non era bella, che i proprietari dell\u2019albergo erano poco accoglienti e scorbutici, i prezzi esosi e via di questo passo. Insomma, chi decideva di soggiornarvi doveva farlo a proprio rischio e pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, non ero affatto disposta a farmi scoraggiare da simili terroristici proclami, tanto pi\u00f9 che la tappa a Gherolim\u00e9nas era per me fondamentale per un paio di motivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo \u00e8 che quello era il punto pi\u00f9 a sud del Mani che potessi raggiugere con un mezzo pubblico, il secondo che contavo di fare tappa l\u00e0 un paio di giorni per poter raggiungere in qualche modo la punta estrema della penisola. Ma andiamo per ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scesa dal bus, mi trovai sul retro di un edificio che identificai come un hotel, entrai per una porta, seguii l\u2019indicazione di salire su per delle scalette, finii in un corridoio su cui si affacciavano varie stanze, non incontrai anima viva, ritentai, allora, da un\u2019altra porta a piano terra e mi trovai in una sala ristorante. L\u00e0 mi si fece incontro il proprietario, sottolineo cordialissimo, che mi offr\u00ec la scelta di varie soluzioni. Io scelsi, per un prezzo assai ragionevole, una camera, giusto due piani sopra alla <em>terrasse<\/em> dell\u2019<em>estiatorio<\/em> (il ristorante), con una vista che mi apr\u00ec il cuore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-IMG_20180515_135814-Gherolimenas.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-998\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-IMG_20180515_135814-Gherolimenas.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-IMG_20180515_135814-Gherolimenas.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-IMG_20180515_135814-Gherolimenas-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/27-IMG_20180515_135814-Gherolimenas-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco giudicate voi se l\u2019acqua era torbida\u2026 E comprendete anche una delle ragioni per cui amo viaggiare in maggio: nel porticciuolo le imbarcazioni si contavano sulle dita di una mano mentre, immaginai, da giugno in poi doveva essere tutta una selva di alberi di yacht.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M\u2019innamorai subito del piccolissimo paese, di una cinquantina di abitanti, con vari bar che avevano tavolini quasi sull\u2019acqua. I turisti &#8211; ancora molto pochi, per fortuna &#8211; esistevano, ma la loro presenza non risultava per nulla invasiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovunque regnava una silente calma irenica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui c\u2019erano vari cani senza padrone, ma ultrapacifici, pigrissimi e coccolati da tutti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/28-IMG_20180516_195609-Gherolimenas-Cani-manioti...docili-questa-volta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-999\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/28-IMG_20180516_195609-Gherolimenas-Cani-manioti...docili-questa-volta.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/28-IMG_20180516_195609-Gherolimenas-Cani-manioti...docili-questa-volta.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/28-IMG_20180516_195609-Gherolimenas-Cani-manioti...docili-questa-volta-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/28-IMG_20180516_195609-Gherolimenas-Cani-manioti...docili-questa-volta-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giovane cameriere del ristorante, che aveva una gran voglia di far conversazione con me &#8211; era originario di Aer\u00f3poli e Gherolim\u00e9nas, cos\u00ec piccina, gli stava piuttosto stretta &#8211; e che mi parlava in uno buffo mix di italiano e spagnolo, m\u2019inform\u00f2 che la maggioranza degli affezionati erano Scandinavi e che ci venivano durante tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi nacque una gran voglia di stabilirmi l\u00e0 per giorni e giorni, dimenticare tutto e tutti e magari mettermi a scrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico problema, come dappertutto del resto, era che non avevo uno straccio di libro da leggere. A dire il vero, in un bar trovai alcuni volumi piuttosto usurati, che si potevano prendere e poi riconsegnare a piacere ma, o erano scritti in neogreco, o in inglese. Ne trovai soltanto uno in francese e, in pieno delirio di astinenza, lo prelevai bramosa e mi ci buttai a pesce, ma purtroppo mi accorsi subito che era pessimo: una storiaccia tutta piena di scene disgustose di sesso violento, tipo stupri e incesti, e pure scritte male. Insomma, non potei leggerne che pochissime pagine per poi rassegnarmi a desistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, mi s\u2019insinuava una strana fantasticheria: non so che avrei pagato per avere avuto nello zaino almeno un libro scritto da me &#8211; avevo gi\u00e0 scelto quale, il pi\u00f9 breve di tutti: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Brividi-cammino-santiago.pdf\"><strong>Brividi nel cammino di Santiago<\/strong> <\/a><\/span>&#8211; e poterlo lasciare l\u00e0 in quel baretto, in modo che un giorno, uno sconosciuto lettore, magari anche lui rimasto senza nulla da mettere\u2026 sotto gli occhi, ne potesse &#8211; chiss\u00e0? &#8211; godere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso sera feci una passeggiata intorno al minuscolo abitato, esplorando il golfo su cui s\u2019affacciava, cercando invano di fotografare in maniera soddisfacente l\u2019incombere a picco sulle case e sul mare di temibili pareti di roccia.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-933 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/29-IMG_20180515_195637-Monti-incombenti.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/29-IMG_20180515_195637-Monti-incombenti-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/29-IMG_20180515_195637-Monti-incombenti-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/29-IMG_20180515_195637-Monti-incombenti-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/29-IMG_20180515_195637-Monti-incombenti.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/30-IMG_20180515_200021.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/30-IMG_20180515_200021-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/30-IMG_20180515_200021-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/30-IMG_20180515_200021-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/30-IMG_20180515_200021.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Volendo in qualche modo sfuggire a una natura cos\u00ec severa, che mi metteva una certa soggezione &#8211; sempre delle ultime propaggini del Taigh\u00e9tos si trattava &#8211; mi ero poi divertita a scovare dei fichi d\u2019India, seppur involontariamente, burloni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/31-IMG_20180515_200204-Fichi-dindia-burloni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1003\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/31-IMG_20180515_200204-Fichi-dindia-burloni.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/31-IMG_20180515_200204-Fichi-dindia-burloni.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/31-IMG_20180515_200204-Fichi-dindia-burloni-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/31-IMG_20180515_200204-Fichi-dindia-burloni-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, vi domanderete perch\u00e9 non mi sia fermata di pi\u00f9 a Gherolim\u00e9nas e dove stava scritto che dovessi per forza raggiungere il capo estremo del Mani, ossia Capo T\u00e9naro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto per cominciare, purtroppo non disponevo di un budget infinito e poi volevo visitare ancora tante altre cose nel Peloponneso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto a capo T\u00e9naro, l\u2019impossibilit\u00e0 di consultare l\u2019<em>Odissea<\/em> e di controllare se ricordavo con esattezza certi passi, e cos\u00ec pure di collegarmi via internet col nuovo cellulare, mi fece prendere un abbaglio.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, io ricordavo vari eventi disgraziati collegati a Capo T\u00e9naro, ad esempio, da l\u00ec s\u2019erano scatenati enormi marosi che avevano poi provocato il naufragio di una parte delle navi di Menelao (<em>Od. <\/em>III, 286-299). Anche Agamennone proprio da quelle parti aveva rischiato di lasciarci le penne (<em>Od.<\/em> IV, 514-518). E questo era successo quando tutti e due gli Atridi, che per la cronaca erano fratelli, eran di ritorno da Troia, dopo che la citt\u00e0 era stata espugnata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Ulisse aveva doppiato quel capo tempestoso e sarebbe poi giunto ad Itaca senza troppi problemi, ma proprio l\u00e0, per nove giorni era stato trascinato dal vento del nord lontano dall\u2019isola di Citera (<em>Od.<\/em> IX, 79-83) e per lui eran cominciati i guai pi\u00f9 seri. Ulisse, infatti, a partire da quel momento, non incontra pi\u00f9 genti \u201cche mangiano pane\u201d (<em>Od. <\/em>IX, 89).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sapete che cosa sottintende questa tipica espressione omerica? Niente di rassicurante: significa che Ulisse avrebbe incontrato solo popoli inquietanti (come i Lotofagi, pacifici ma drogati e \u201cdroganti\u201d) e selvaggi. E soprattutto popoli crudeli che, non solo non rispettavano le leggi dell\u2019ospitalit\u00e0, ma che potevano addirittura essere antropofagi: quali i Lestrigoni e i Ciclopi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto maledettamente interessante, ma c\u2019\u00e8 un piccolo particolare: quel capo cos\u00ec rischioso da doppiare non \u00e8 Capo T\u00e9naro, bens\u00ec Capo Mal\u00e9a, che si trova nella punta estrema non gi\u00e0 del Mani, bens\u00ec del terzo \u201cdito\u201d del Peloponneso: non quello di mezzo, ma quello pi\u00f9 a Est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo so, potrei benissimo barare e non dirvi che ero incorsa in questa topica, resa ancora pi\u00f9 grave dal fatto che sono una fanatica dell\u2019<em>Odissea<\/em>, ma voglio rivelarvela a mio disdoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, il granchio che presi fu salutare: mi diede l\u2019energia per affrontare questa non facile impresa.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>13. Capo T\u00e9naro: i due mari<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver lungamente studiato su dettagliata una cartina &#8211; che avevo sempre con me &#8211; la propaggine estrema del Mani e, dopo aver constatato che mi trovavo a circa venticinque kilometri da Capo T\u00e9naro, chiesi consiglio al proprietario dell\u2019hotel, signore disponibilissimo e soccorrevole. Dichiarai che ero disposta a fare un pezzo del percorso a piedi. Al che, lui mi procur\u00f2 per l\u2019indomani mattina un taxista di sua fiducia, disposto a depositarmi dove finisce la strada carrozzabile, costui mi avrebbe poi recuperata nel pomeriggio. Il tutto per una tariffa onestissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo, il mio momentaneo, simpaticissimo e decisamene aitante, <em>chauffeur<\/em>, con mio grande piacere, m\u2019illustrava con dovizia di particolari il nome delle varie localit\u00e0 che attraversavamo o che vedevamo da lontano e io seguivo emozionata il percorso, rintracciando i nomi sulla mia mappa e ricordandomi delle varie soste che vi aveva fatto Fermor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Man mano che ci si spingeva pi\u00f9 a sud, la vegetazione, gi\u00e0 scarsa, tendeva a scomparire del tutto. Insomma, il Mani assomigliava sempre pi\u00f9 a come me lo aveva descritto un amico che lo aveva visitato di volata in piena estate, molti anni prima: una desolata pietraia. Una landa lunare, che resta quasi immutata nelle varie stagioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati in un vasto piazzale di parcheggio, il taxista mi spieg\u00f2 che mi restavano solo un paio di kilometri da fare a piedi. Percorrendo un facile sentiero, mi assicur\u00f2, sarei giunta al faro che sta proprio sulla punta di Capo T\u00e9naro. Mi invit\u00f2, poi, ad aspettarlo, senza fretta, ad un\u2019ora imprecisata del pomeriggio, nell\u2019unico bar-ristorante che c\u2019era in tutta la zona, non lontano di l\u00e0. E a non aver fretta avevo imparato gi\u00e0 da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciai il percorso che, secondo la guida Routard, non era difficoltoso e che sarebbe dovuto durare al massimo una mezz\u2019ora, poco pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, capii subito che quel sentiero, molto mal tracciato e irto di rocce, non solo non era breve, ma mi avrebbe dato del gran filo da torcere. Incontrai, all\u2019inizio, qualche raro Tedesco, ovviamente super gagliardo, ovviamente super veloce, ovviamente coi piedi calzati in scarponi da alta montagna. E quello era un lusso che io non mi potevo certo permettere, sempre a causa del mio esiguo bagaglio. Insomma, fui obbligata per tutto il viaggio a tenere le medesime calzature, ossia delle scarpe basse da trekking ultraleggero, scarpe che, come si dice in gergo, avevano pochissimo \u201ccarrarmato\u201d sulle suole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che fretta avevo mai? Decisi, anche memore del mio polso ancora alquanto dolorante, di prendere il sentiero con calma e con estrema prudenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premuroso cameriere di Gherolim\u00e9nas mi aveva avvertito di non trascurare un paio di deviazioni in modo da non perdermi le rovine, prima di un piccolo tempio e, poi, di un mosaico romano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna, entrambi questi piccoli siti erano ben segnalati da un paio di cartelli.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-3 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-933 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/32-IMG_20180516_094458.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/32-IMG_20180516_094458-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/32-IMG_20180516_094458-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/32-IMG_20180516_094458-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/32-IMG_20180516_094458.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/33-IMG_20180516_093254.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/33-IMG_20180516_093254-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/33-IMG_20180516_093254-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/33-IMG_20180516_093254-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/33-IMG_20180516_093254.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, ora vi mostro i resti di un tempietto che, presumibilmente, era divenuto in seguito un sacello paleocristiano. La dicitura del segnale era piuttosto inquietante, giacch\u00e9 recitava testualmente: \u201cTempio-santuario dedicato alla necromanzia di Poseidone del T\u00e9naro\u201d. Un oracolo in cui i morti venivano evocati per divinare il futuro, in poche parole! Non so se mi spiego! Non per niente su questo capo era situata, come vi spiegher\u00f2 tra poco, una delle entrate dell\u2019Ade. Il tempietto incuteva un timore reverenziale e vi sostai a lungo, osando persino a varcarne la piccola soglia.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-4 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-4' class='gallery galleryid-933 gallery-columns-2 gallery-size-large'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/34-IMG_20180516_093714.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" 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href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/37-IMG_20180516_123218.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1010\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/37-IMG_20180516_123218.jpg\" alt=\"\" width=\"1417\" height=\"1063\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/37-IMG_20180516_123218.jpg 1417w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/37-IMG_20180516_123218-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/37-IMG_20180516_123218-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/37-IMG_20180516_123218-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1417px) 100vw, 1417px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potete vedere, purtroppo il cielo era coperto e la luce fosca rendeva l\u2019acqua del mare quasi livida.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/38-IMG_20180516_103034.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1011\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/38-IMG_20180516_103034.jpg\" alt=\"\" width=\"1417\" height=\"1063\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/38-IMG_20180516_103034.jpg 1417w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/38-IMG_20180516_103034-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/38-IMG_20180516_103034-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/38-IMG_20180516_103034-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1417px) 100vw, 1417px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che ho un tallone d\u2019Achille che mi limita non poco: ebbene, soffro tremendamente di vertigini. Ebbene, man mano che lo spessore di questo lembo estremo di terra si assottigliava, sempre pi\u00f9 venivo presa da sgomento anche perch\u00e9 il sentiero, che continuava a perdersi nella sassaia, e mi induceva spesso a tornare sui miei passi, mi faceva temere di scivolare di lato. Ad un certo punto, scorsi la punta del faro, ossia la mia meta, e mi sembr\u00f2 lontanissima e irraggiungibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/39-IMG_20180516_104058-Capo-Tenaro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1012\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/39-IMG_20180516_104058-Capo-Tenaro.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/39-IMG_20180516_104058-Capo-Tenaro.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/39-IMG_20180516_104058-Capo-Tenaro-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/39-IMG_20180516_104058-Capo-Tenaro-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi la lanterna del faro scomparve. Ero sola, pi\u00f9 sola di quanto mi sia mai sentita in vita mia. Nessun altro camminatore all\u2019orizzonte. Di solito la solitudine mi d\u00e0 conforto e piacere, ma quando son preda di capogiri, un po\u2019 meno. Tuttavia, strinsi i denti perch\u00e9 di tornare indietro, oramai giunta a quel punto, proprio non se ne parlava. Poi finalmente la lanterna riapparve.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/40-IMG_20180516_110030-Faro-di-Capo-Tenaro-Vertigini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1013\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/40-IMG_20180516_110030-Faro-di-Capo-Tenaro-Vertigini.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/40-IMG_20180516_110030-Faro-di-Capo-Tenaro-Vertigini.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/40-IMG_20180516_110030-Faro-di-Capo-Tenaro-Vertigini-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/40-IMG_20180516_110030-Faro-di-Capo-Tenaro-Vertigini-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E alla fine conquistai la piazzola panoramica dove si erge il faro: un\u2019esaltante soddisfazione che dispero di potervi comunicare.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/41-IMG_20180516_111025.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1014\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/41-IMG_20180516_111025.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/41-IMG_20180516_111025.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/41-IMG_20180516_111025-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/41-IMG_20180516_111025-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sensazione simile l\u2019avevo provata una decina d\u2019anni addietro quando avevo raggiunto il faro di Finisterre a conclusione del Cammino di Santiago. A onor del vero, a piedi ero giunta solo a Santiago di Compostela e, non disponendo del tempo sufficiente per proseguire oltre il cammino, a Finisterre ci ero arrivata, assai meno gloriosamente, in bus. Inoltre, i due kilometri scarsi per arrivare a quel leggendario faro galiziano li percorsi su un comodo nastro d\u2019asfalto. Eppure, anche in quel caso, mi sentii tutta protesa verso qualcosa di estremo: sapevo di essere nel punto d\u2019Europa pi\u00f9 ad Occidente che avessi mai toccato. Davanti ai miei occhi si stendeva fino al lontanissimo orizzonte l\u2019Oceano luminoso e immenso e mi faceva un grande effetto sapere che era il medesimo che, dall\u2019altra parte, lambiva, nel Nuovo Mondo, l\u2019America del Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo a Capo T\u00e9naro non fui altrettanto fortunata: la visibilit\u00e0 lasciava molto a desiderare e mi dispiaceva assai non intravvedere neppure Citera e men che meno Creta, situate pi\u00f9 a sud-est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, mi affacciai trepidante al parapetto e, per quanto potei, mi sporsi sulle rocce, che vi assicuro erano molto pi\u00f9 a picco di quanto questa misera foto possa far capire.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/42-IMG_20180516_112759-I-due-mari-sincontrano-Sentiero-molto-didficoltoso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1015\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/42-IMG_20180516_112759-I-due-mari-sincontrano-Sentiero-molto-didficoltoso.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/42-IMG_20180516_112759-I-due-mari-sincontrano-Sentiero-molto-didficoltoso.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/42-IMG_20180516_112759-I-due-mari-sincontrano-Sentiero-molto-didficoltoso-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/42-IMG_20180516_112759-I-due-mari-sincontrano-Sentiero-molto-didficoltoso-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedete quegli scogli neri? Ecco proprio l\u00e0 s\u2019incrociano i due mari. Alla destra di chi guarda (ad ovest) sta il mare Ionio e alla sua sinistra (a est) gli va incontro il Mar Egeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora, proprio questo \u00e8 il punto pi\u00f9 a sud del Peloponneso e di tutta la Grecia peninsulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giusto in quella piccola e cupa cresta di rocce il terribile Taigh\u00e9tos finisce. O, meglio, ha fine solo la sua parte emersa perch\u00e9 dovete sapere che, pi\u00f9 al largo, s\u2019apre un abisso spaventoso di ben 5267 metri: il punto pi\u00f9 profondo di tutto il Mediterraneo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In preda a queste fantasticherie vertiginose, rimasi incollata sulla terrazzina sotto al faro e persi, come \u00e8 facile immaginare, la cognizione del tempo e dello spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensavo anche a Fermor che aveva raggiunto questo capo, che attraeva in maniera irresistibile pure lui, non via terra, come io avevo appena fatto, ma via mare. Ci era arrivato a bordo di un piccolo caicco, che aveva depositato i pochissimi passeggeri, oltre a lui, a Marm\u00e1ri, ossia l\u00e0 dove il Mani si assottiglia al massimo grado, per usare la sua felicissima espressione: \u201cin un vitino di vespa\u201d, per poi gonfiarsi di nuovo nella sua propaggine pi\u00f9 estrema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo intrepido viaggiatore, che aveva fatto da autodidatta ottime letture classiche, amava come me Apuleio, in particolare aveva ben presente quel passo de <em>L\u2019asino d\u2019oro<\/em> in cui Psiche viene inviata, da una odiosa Venere a lei avversa, fin nel palazzo del re degli Inferi. S\u00ec perch\u00e9 proprio nel T\u00e9naro: \u201cuna localit\u00e0 nascosta, fuori dalle strade battute\u201d (<em>Asinus aureus<\/em>, VI, 18) si apre uno dei pertugi che permettono di accedere al regno degli Inferi. Adesso capite meglio il senso di quel minaccioso cartello necromantico, che segnalava il tempietto del dio del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ultima annotazione su Fermor a Capo T\u00e9naro. Lui era convinto di trovare una caverna e il barcaiolo gliela indic\u00f2 poco pi\u00f9 a nord del capo, nel versante ionico. Ma l\u2019Inglese rimase esterrefatto constatando che la grotta che lui cercava era quasi del tutto sommersa dal mare. Questo non bast\u00f2 a scoraggiarlo e Fermor si tuff\u00f2 nuotando a lungo, intrepido, sott\u2019acqua, nonostante questa fosse gelida, cercando invano altri accessi sottomarini; ma infine dovette desistere e tornare alla sua barchetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensando alla grande audacia dell\u2019Inglese e, di contrasto, alla mia scarsa prestanza fisica, e scossa da grande ammirazione &#8211; l\u2019invidia la lascio agli dei avversi &#8211; alla fine mi decisi ad abbandonare il faro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, gi\u00e0 ero piena, fin dai primi passi del ritorno, di un\u2019indomabile nostalgia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/43-IMG_20180516_120422.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1016\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/43-IMG_20180516_120422.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"1417\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/43-IMG_20180516_120422.jpg 1063w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/43-IMG_20180516_120422-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/43-IMG_20180516_120422-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11. La citt\u00e0 guerresca: Are\u00f3poli Per arrivare ad Are\u00f3poli (una trentina circa di kilometri pi\u00f9 a sud di Kardam\u00fdli, sempre nella costa occidentale del Mani) Fermor, prende un caicco, ossia vi arriva via mare tramite un battello, carico di passeggeri &hellip; <a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=933\">Continua a leggere <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"onecolumn-page.php","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/933"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=933"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1017,"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/933\/revisions\/1017"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}