{"id":641,"date":"2017-11-06T20:52:16","date_gmt":"2017-11-06T19:52:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=641"},"modified":"2017-12-15T12:15:50","modified_gmt":"2017-12-15T11:15:50","slug":"641-2","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=641","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<h2><strong>Quarta giornata: Nydr\u00ed-Porto Kats\u00edki-Fisk\u00e1rdo-Fr\u00edkes<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il vino della Tracia fosse un viatico poderoso per finire dritta dritta tra le braccia di Morfeo, non dormo granch\u00e9 la notte. A tenermi desta \u00e8 il sospetto, che s\u2019insinua di nuovo, che i pirati si rivelino fedifraghi e il timore che lo Scuotiterra non se ne stia buonino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9 mi presento sulla banchina non proprio riposata.&nbsp; Mi accorgo subito con disappunto che dietro al tavolinetto non compare nessuno dei maneggini del giorno prima, bens\u00ec campeggia un ex-bell\u2019uomo, in divisa da capitano della marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Panico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena gli sono davanti e gli sbandiero il fogliettino della caparra, mettendo in chiaro che desidero smontare dal battello ad Itaca, costui m\u2019esibisce un bel sorriso, mi strizza l\u2019occhio, pronuncia con fare complice il mio nome &#8211; l\u2019avevo dovuto dare al pirata, assieme al numero del mio cellulare &#8211; e, dopo che ho finito di pagarlo, mi si presenta come capitan P\u00e1nos e mi fa gentilmente accomodare a bordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi guardo intorno e mi rendo conto di che tipo di fauna si \u00e8 riempito il battello. Si tratta per la met\u00e0 di Anglosassoni e di Tedeschi tutt\u2019altro che giovani e per l\u2019altra met\u00e0 di Croati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui il mio pensiero corre ai versi di Kav\u00e1fis, l\u00e0 dove sostiene che i Lestrigoni esistono solo nella nostra <em>psykh\u00e9<\/em>, che li erge poi davanti a noi. Eh no, caro Kav\u00e1fis, tutti costoro, come gran parte dei vacanzieri di oggid\u00ec, sono dei Lestrigoni in carne ed ossa. Vabb\u00e8 non saranno antropofagi, come quelli omerici (<em>Od<\/em>. X, 105-125), ma per il resto sono degli indefessi divoratori, infatti, durante tutto il viaggio, non fanno altro che ingollare roba truculenta o che hanno portato con loro, o di cui si riforniscono nel bar sulla prua del battello\u2026 bar da cui proviene un inequivocabile odore di spiedini arrostiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A me, guardandoli, la fame passa subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia poco dopo, vedendo il porto di Nydr\u00ed allontanarsi, mi dico che non mi importa pi\u00f9 nulla di quanto la traversata durer\u00e0, n\u00e9 che la debba condividere con pseudoumani che non mi garbano perch\u00e9 oramai niente e nessuno mi potr\u00e0 sottrarre Itaca!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Identifico due soli passeggeri greci: una coppia di ragazzi molto giovani che si fa notare perch\u00e9 lui tiene al guinzaglio un cane di razza, che scoprir\u00f2 poi essere un bulldog americano particolarmente simpatico. I due si siedono vicino a me. Sono tatuati e la ragazza, con un caschetto all\u2019henn\u00e9 rosso fuoco, ha pure vari piercing, ciononostante &#8211; confesso, faccio fatica a sopportare la pelle istoriata o sforazzata &#8211; si rivelano molto cortesi e comunicativi. Ovviamente, converso solo con loro e scopro che sono di Atene, per la precisione del Pireo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedo il nome del cane che, data l\u2019aria giocherellona, capisco essere ancora cucciolo. Anzi una cucciola, perch\u00e9 si chiama Luna. Cerco nel dizionarietto come si dica \u201ccane\u201d in neogreco, non fidandomi del mio classico <em>k\u00edon<\/em>, e scopro che si dice <em>sk\u00edllos<\/em> e, visto che Luna \u00e8 ancora piccola, \u00e8 meglio usi il diminutivo: <em>skill\u00e1ki<\/em>, precisa il ragazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al che, mi si accende una lampadina &#8211; dapprima ancor debole, poi via via pi\u00f9 luminosa &#8211; per averci avuto a che fare con questo vocabolo. E pure di recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Estraggo l\u2019<em>Odissea<\/em> dallo zainetto e controllo: accidenti! Ecco dove l\u2019avevo letta questa benedetta parola: nel terribile passaggio di Ulisse tra Scilla e Cariddi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, Scilla, che in greco antico suona <em>sk\u00edlle<\/em>, ha voce di cucciola di cane: <em>sk\u00fdlax<\/em>, appunto. Insomma, Scilla dapprima si presenta come innocua e sembra uggiolare, ma si rivela tosto come un terribile mostro marino che, coi suoi molti tentacoli, ghermisce alcuni poveri compagni di Ulisse, i quali verranno poi divorati da lei con le sue sei teste orridamente dentate (<em>Od<\/em>. XII, 85-97; 245-259).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto il mio maneggio con l\u2019<em>Odissea<\/em> non sfugge ai due ragazzi che, vedendo il testo a fronte, mi chiedono se capisco il greco antico. Alla mia conferma, mi tributano grande ammirazione: avranno pure un\u2019aria un po\u2019 da coatti, ma per i poemi omerici nutrono egualmente grande rispetto. E questo va loro riconosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi vien da domandarmi quanti fiorentini &#8211; ma si pu\u00f2 fare un discorso analogo per quasi tutti gli abitanti di citt\u00e0 italiane ricche di storia e di glorie letterarie &#8211; vedendo uno straniero che si va leggendo Dante in giro per Firenze, lo tratterebbero meglio in virt\u00f9 di questo\u2026 lasciamo perdere\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, rivelo ai due dove sono diretta e perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo stiamo sempre costeggiando l\u2019isola di Lefk\u00e1da, che si presenta in alcuni punti parecchio scoscesa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-645\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete ragione, sar\u00f2 fissata, ma a me viene in mente quel passo dell\u2019<em>Odissea<\/em> in cui Telemaco rifiuta un gran regalo che Menelao vuol fargli. Menelao vuol donargli tre cavalli e bel un carro e Telemaco cos\u00ec spiega il suo \u201cNo grazie!\u201d:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Itaca non troverai n\u00e9 larghe piste n\u00e9 prato,<br \/>\npasce le capre, ed \u00e8 pi\u00f9 amabile che se pascesse cavalli.<br \/>\nNessuna delle isole che giacciono in mare<br \/>\n\u00e8 adatta ai carri o ricca di prati: Itaca meno di tutte (<em>Od.<\/em> IV, 605-609).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Telemaco sta parlando delle Ionie, le uniche isole che conosce, e sto ora accorgendomi che non ha affatto torto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un po\u2019 doppiamo il capo pi\u00f9 a sud di Lefk\u00e1da, e sono ammirata dal colore del mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-653\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10bis-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10bis-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10bis-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10bis-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/10bis-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non ho ancora visto nulla! Stiamo, infatti, risalendo la costa a sud ovest e stiamo puntando su una delle spiagge pi\u00f9 famose dell\u2019isola: Porto Kats\u00edki. Scatto un sacco di foto per tentare di carpire almeno una sfumatura dello spettacolo dell\u2019acqua. Ma essendo provvista di un telefonino piuttosto rozzo, i risultati sono mediocri. Elimino poi tutte le foto tranne questa che, credetemi, rende quel sorprendente turchese chiaro in maniera molto moscia:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-655\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/11-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/11-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/11-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/11-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/11-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedo che il battello far\u00e0 scalo proprio nella candida spiaggia (molto sassosa) di Porto Kats\u00edki, che \u00e8 in un\u2019insenatura spettacolare, che purtroppo non ho fotografato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sapevo gi\u00e0 che avremmo fatto delle soste prima di Itaca e mi rassegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, devo fare i conti con un imprevisto: la passerella del battello vien posata sulla riva sassosa e il mare \u00e8 piuttosto mosso. Ovviamente i gitanti, che fremono all\u2019idea di farsi un bagno indimenticabile in un\u2019acqua simile, son tutti seminudi e provvisti di infradito; tutti tranne me, che calzo scarpe da trekking leggero e indosso dei jeans piuttosto aderenti, che tento invano di rimboccare. Faccio la scemenza di non togliermi le scarpe, anche perch\u00e9 non so come sistemarle avendo una mano occupata a reggere la borsa coi medicinali (che non mi fido di lasciare a bordo, perch\u00e9 temo finisca al sole) e l\u2019altra la devo porgere al marinaio che aiuta i passeggeri a scendere a terra. In pi\u00f9 calcolo male l\u2019alternarsi delle onde, faccio un balzo, non pi\u00f9 felino &#8211; ahim\u00e8! &#8211; come nei miei verd\u2019anni, e finisco a mollo fino al ginocchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sento un rudere maldestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mando, per\u00f2, un pensiero-sberleffo a tutti gli amici che, dubbiosi che potessi viaggiare per pi\u00f9 di dieci giorni con cos\u00ec poco bagaglio e sapendo della ponderosa <em>Odissea<\/em>, avevano insistito che mi servissi di un trolley\u2026 sai che disastro sarebbe stato?!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sistemo all\u2019ombra, prodotta dalla parete di roccia a picco per almeno un centinaio di metri, con le scarpe, i calzini e la parte inferiore dei jeans al sole. La sosta di un\u2019ora basta ad asciugarmi\u2026 o quasi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni tanto guardo i Lestrigoni che esibiscono senza pudore i loro lardi, starnazzando nel mare di smalto\u2026 ah Itaca, Itaca! Cosa non si fa per raggiungerti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rientro a bordo, questa volta scalza, e con un mare momentaneamente pi\u00f9 calmo e le scarpe ficcate a forza nello zainetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E si riparte. Il cielo comincia a cospargersi di nuvole e spira un vento sempre pi\u00f9 gelido. Benedico i miei jeans e la mia giacca a vento, mentre i Lestrigoni, ancora belli bagnati perch\u00e9 sono rimasti in mare fino all\u2019ultimo, battono i denti. Ci\u00f2 non impedisce a costoro di abbuffarsi ancora una volta di spiedini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sono fatte le due passate e puntiamo su Fisk\u00e1rdo, a nord di Cefalonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019approdo \u00e8 molto pi\u00f9 agevole perch\u00e9 avviene sulla banchina dell\u2019accogliente porto. Anche qui, come a Lefk\u00e1da, si respira un\u2019aria veneto-lagunare, dati i vivaci colori delle case.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scelgo un ristorantino defilato dove vengo servita con grande gentilezza da una singolare coppia di amabili signore piuttosto mature: una \u00e8 greca (ma parla un po\u2019 d\u2019italiano) e la sua amica \u00e8 una Giapponese, ancorch\u00e9 con la chioma ossigenata. Non avendo voluto partecipare alle orge alimentari dei Lestrigoni, ho un certo languorino e mi concedo un piccolo <em>g\u00edros-p\u00edta<\/em> davvero squisito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi reimbarco trepidante: ho studiato troppo bene la mappa delle isole Ionie per non sapere che Fisk\u00e1rdo \u00e8 ormai vicinissimo ad Itaca. Resta da scoprire dove sbarcher\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, vi fornisco una cartina perch\u00e9 vi facciate un\u2019idea della strana conformazione dell\u2019isola di Ulisse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-657\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cartina-2-686x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"746\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cartina-2-686x1024.jpg 686w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cartina-2-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cartina-2-768x1147.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Cartina-2.jpg 949w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Itaca mi sarebbe piaciuto sbarcare direttamente a Vath\u00ed che \u00e8 il capoluogo dell\u2019isola ed \u00e8 la localit\u00e0 da cui avrei potuto rintracciare almeno un paio di percorsi \u201codisseici\u201d, di cui vi dir\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedo alla coppia di domandare ad un marinaio, che sta conversando con loro, quale sar\u00e0 esattamente il prossimo approdo. Mi si spiega che attraccheremo per una mezz\u2019ora a Fr\u00edkes, dunque, deduco, a nord di Itaca, circa ad una ventina di kilometri dalla \u201ccapitale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E chiedo pure che mi venga segnalato quando siamo in vista dell\u2019isola da me tanto sospirata. Finalmente me la indicano e il cuore mi balza in petto; per un po\u2019 ne costeggiamo la parte pi\u00f9 disabitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche qui le coste scoscese sono di prammatica:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-659\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/13-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/13-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/13-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/13-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Doppiamo un capo a nord ovest&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-660\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/14-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/14-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/14-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/14-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e le pendici si fanno un po\u2019 pi\u00f9 dolci:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-661\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/15-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/15-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/15-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/15-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/15-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intuisco che quel monte che ha come cappello una nuvola dovrebbe essere il famoso Nerito, tanto magnificato da Ulisse (<em>Od<\/em>. IX, 21-22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi congedo dai \u201cragazzi del Pireo\u201d (indimenticabile canzone di Melina Merkouri) e saluto capitan P\u00e1nos, che mi assicura che mi verr\u00e0 a recuperare quando il battello ripasser\u00e0 di qua tra qualche giorno. Inutile chiedergli esattamene quando:<em> forse<\/em> luned\u00ec, <em>forse<\/em> marted\u00ec. Mi telefoner\u00e0 Dim\u00edtris.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono piuttosto stremata quando metto piede a terra &#8211; sei ore e passa di navigazione, soste comprese: in Italia avevo sottovalutato le distanze delle varie isole Ionie tra loro &#8211; ma sono davvero esultante: dopo quattro giorni di difficolt\u00e0 e d\u2019incertezza finalmente sono arrivata!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Lestrigoni si riversano tutti sul primo bar che trovano e io li lascio finalmente alle mie spalle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi accorgo che Fr\u00edkes \u00e8 davvero un paesino molto piccolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passo in rassegna i locali &#8211; si contano su una mano &#8211; che si affacciano sul porticciolo e mi accorgo che un paio sono chiusi e i pochi aperti quasi deserti. Di hotel non vedo traccia. Si sono fatte, intanto, le quattro passate del pomeriggio. Chiedo ad alcuni giovanotti, presumibilmente i camerieri di un bar, che vedo seduti all\u2019aperto, dove siano gli alberghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ce ne sono solo due, m\u2019informano, l\u2019hotel Aristotelis e l\u2019hotel Nostos: basta che mi allontani dal porto lungo una strada che mi indicano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cammino per duecento metri e mi appare il primo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che, tra i filosofi che mi garbano di pi\u00f9, Aristotele non \u00e8 certo il primo della lista, anzi! Tuttavia sono stanca e non vedo l\u2019ora di depositare i bagagli e riposarmi. Lo stabile non sarebbe nemmeno male. Salgo una serie di scalette senza incontrare anima viva poi sento provenire rumori di trapani e di flessibili. Basta cos\u00ec! Anche se trovassi da alloggiare gratis, scarterei subito un hotel in fase restauro. D\u2019accordo, \u00e8 normale che le ristrutturazioni vengan fatte fuori stagione, ma io amo maniacalmente la tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torno subito in strada, la risalgo un altro po\u2019. Mi appare una villa bellissima in lontananza. Non pu\u00f2 che essere quello l\u2019hotel Nostos!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso bisogna che mi spieghi: <em>n\u00f3stos<\/em> in greco antico vuol dire \u201critorno\u201d ed \u00e8 per antonomasia il ritorno agognato da Ulisse alla natia Itaca. Ad esempio, lo desidera fortemente quando \u00e8 prigioniero nell\u2019isola di Calipso, che di sicuro lo annoiava mortalmente (<em>Od<\/em>. V, 153). Ma c\u2019\u00e8 anche un ritorno che i suoi compagni rimproverano ad Ulisse d\u2019aver dimenticato, quando, dopo un anno intero passato presso Circe, irretito dalla dolce e allegra compagnia della maga, sembra non pensare pi\u00f9 alla terra dei suoi padri (<em>Od<\/em>. X, 472-474).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E decido che, mi costi pure una fortuna, fosse solo per il suo nome, \u00e8 proprio questo l\u2019hotel che vado cercando!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entro e scopro che sono l\u2019unica cliente dell\u2019albergo. Mi viene assegnata una stanza bellissima, arredata con calcolata, minimalista, semplicit\u00e0: insomma, con un gusto unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi affaccio sul balcone ed ecco cosa vedo:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-663\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/16-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/16-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/16-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/16-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caro Foscolo, altro che \u201cpetrosa Itaca\u201d! Itaca \u00e8 verdissima! D\u2019accordo, tu lo dici perch\u00e9 hai letto spesso nell\u2019<em>Odissea<\/em> \u201cItaca irta di sassi\u201d (cfr. ad es. <em>Od<\/em>. X, 417) e perch\u00e9, di contro, la tua Zacinto \u00e8 definita \u201cselvosa\u201d (<em>Od<\/em>. IX, 24), ma ti assicuro, e vi assicuro, che ad Itaca regna un rigoglio di vegetazione che stupisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche le rocce a perpendicolo sono orlate di alberi, talora cipressi filiformi, che crescono impavidi e fitti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-664\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/17-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/17-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/17-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/17-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un unico suono rompe ritmicamente il silenzio: un belare inequivocabile. S\u00ec, sono proprio loro: le capre di cui ci parla Telemaco! Capre invisibili ma sonore: mi commuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendo verso la piscina che vedo dal terrazzino e, nonostante io non sia freddolosa quando si tratta di fare una nuotata, ci intingo un piede e la sento davvero troppo gelida per farci un bagno. Mi accontento di prendere il sole su di una sdraio e mi riparo sotto un ombrellone esponendo ai raggi solo le gambe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai \u00e8 quasi sera &#8211; calcolo &#8211; perci\u00f2 non posso scottarmi e poi, solo stando cos\u00ec distesa, neutralizzo il vento non certo caldo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caro Kav\u00e1fis, non ti preoccupare: Itaca non mi sta deludendo affatto perch\u00e9, contrariamente a quello che tu ipotizzi, ha tantissimo da offrirmi: sono dentro alla sua atmosfera omerica fino al collo ed \u00e8 giusto questo il tesoro che vado cercando!&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascolto le capre e mi sento felice come non mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, ad un certo punto, mi devo alzare e rivestire altrimenti mi piglio una polmonite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiacchiero un po\u2019 coi padroni dell\u2019albergo e sfoggio la parola \u201ccapra\u201d in neogreco:<em> gh\u00edda<\/em>. L\u2019anziano proprietario, compiaciuto, mi dice orgogliosamente che quelle che sento belare sono tutte sue, ne ha una trentina. Chiss\u00e0 che buon <em>tir\u00ed<\/em> (formaggio) ci ricava! Commento io, ingenua. No, niente da fare: lui \u00e8 ghiotto di carne caprina e si pappa sistematicamente il suo gregge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 la poesia si deve sempre scontrare con la truculenta prosa della vita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripiego, allora, su argomenti pi\u00f9 terra terra: chiedo ai proprietari se esiste un bus che collega Fr\u00edkes a Vath\u00ed. Ce n\u2019\u00e8 uno solo al giorno, ma parte alle sei della mattina! Prestino, accidenti, specie dopo la giornatina che ho appena passato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi presentano il giovane figlio che \u00e8 nientemeno che il vicesindaco di Vath\u00ed, un ragazzone alto alto con cui mi riprometto di chiacchierare in seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi faccio il primo <em>ouzo<\/em> a Itaca e guardo il mare davanti a me. Continuo a ripetermi: \u201cCe l\u2019ho fatta! Ce l\u2019ho fatta!\u201d e m\u2019importa poco che lo Scuotiterra ne stia preparando una delle sue e che il cielo si faccia sempre pi\u00f9 fosco. Lo spettacolo che vedo m\u2019incanta lo stesso: che pace!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-665\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/18-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/18-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/18-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/18-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/18-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scelgo un ristorantino d\u2019istinto e ci azzecco perch\u00e9 i titolari, giovani e molto professionali oltre che gentilissimi, mi portano piatti di verdura cucinati con maestria, uno pi\u00f9 buono dell\u2019altro. Mi complimento col cuoco, che \u00e8 appunto uno dei due ristoratori; si chiama Vass\u00edli e, con la sua solenne imponenza, vi giuro, ha un\u2019aria da romanzo russo degna del suo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per festeggiare, bevo bene, fin troppo bene e, per di pi\u00f9 ci si mette di mezzo El\u00e9ni, la ragazza, che non \u00e8 la pi\u00f9 bella delle donne, come colei di cui porta il nome, perch\u00e9 ha i denti un pochino spettinati, ma, in compenso, ha un portamento felino molto elegante. Costei mi omaggia d\u2019uno squisito liquore di erbe, per digerire, e mi offre un bicchierino dietro l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi forzo a tornare in hotel relativamente presto solo perch\u00e9 ho il pensiero che mi dovr\u00f2 svegliare all\u2019alba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella hall trovo ancora alzato il giovane vicesindaco intento a guardare avidamente un notiziario politico. Lui preferisce colloquiare con me direttamente grazie al suo tablet, dove consulta con efficienza un traduttore istantaneo. Comincio a rispondere alle sue moltissime e dettagliate domande sulla politica italiana: vuole sapere un sacco di cose di questo o quel partito, di questo o quel <em>leader<\/em>, di cui conosce benissimo i nomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appuro nel frattempo che lui sta con Tsipras: meno male!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna, sono molto informata in materia e le mie risposte e i miei commenti sembrano soddisfarlo. Dico \u201cper fortuna\u201d perch\u00e9, mentre colloquiamo, un piano si sta facendo strada nel mio cervello. Non ho nemmeno finito di pensarci che lui mi precede proponendomi proprio quello che speravo: senza che mi svegli all\u2019alba, pu\u00f2 benissimo accompagnarmi lui a Vath\u00ed, in macchina, la mattina dopo, a patto che non ci voglia andare prima delle nove e mezza-dieci. Ma quando mai? Accetto con entusiasmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vado a letto doppiamente soddisfatta: anche il problema trasporti, questione parecchio spinosa ad Itaca, \u00e8 sistemato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa volta dormo come un sasso.<\/p>\n<h2><strong>Quinta giornata: Fr\u00edkes-Vath\u00ed<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada per Vath\u00ed \u00e8 fatta solo per le macchine e non per i pedoni, per i quali non \u00e8 previsto nessuno spazio. In compenso \u00e8 molto panoramica, specie quando si arriva ad un punto in cui la parte nord dell\u2019isola (dove sta Fr\u00edkes) \u00e8 congiunta a quella pi\u00f9 a sud (dove sta Vath\u00ed) da una stretta e lunga lingua di terra. Per capirci, \u00e8 come se si trattasse di due isole congiunte assieme da un istmo. <em>Th\u00e1lassa ke th\u00e1lassa!<\/em> (mare e mare, da tutte e due le parti!), esclama il ragazzo; non fa che ripetere <em>or\u00e9os<\/em> (bello): \u00e8 sinceramente entusiasta della sua Itaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfido chiunque, anche uno che non abbia nessun delirio omerico come la sottoscritta, a dargli torto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il percorso, chiedo al vicesindaco che mi dia un consiglio su dove alloggiare. Lui mi dice che non \u00e8 un problema e comincia gi\u00e0 a darci di cellulare. Meglio di cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, siccome stava andandomi tutto troppo bene, lo <em>phth\u00f3nos the\u00f4n<\/em>, ossia <a href=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/trieste2017n2.pdf\">l\u2019<span style=\"color: #0000ff;\"><strong>invidia degli dei<\/strong><\/span><\/a>, come dicevano i Greci antichi, ci mette malignamente lo zampino. Vedo che il ragazzo fa una telefonata dopo l\u2019altra e poi mi dice desolato che, dall\u2019indomani e per tutto il fine settimana, Vath\u00ed sar\u00e0 sede di un <em>symp\u00f3sio<\/em> <em>ton<\/em> <em>ghiatr\u00f3n<\/em>\u2026 accidenti, un convegno di medici! Insomma, ogni posto letto della cittadina \u00e8 gi\u00e0 prenotato. Idem per i dintorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vicesindaco mi deposita sul porto e mi propone di farmi viva in Municipio, dopo un\u2019ora e passa: nel frattempo lui avrebbe continuato a cercare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vath\u00ed, gi\u00e0 lo sapevo, non ha nessuna bellezza architettonica, perch\u00e9 \u00e8 stata completamente rasa al suolo da un devastante terremoto negli anni cinquanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, dopo la calma di Fr\u00edkes, mi sembra un po\u2019 caotica. Di splendido ha la posizione, all\u2019interno di un profondo fiordo, ma ve lo racconto dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono preoccupata per l\u2019imprevisto perch\u00e9, se nemmeno il solerte vicesindaco riesce a trovare dove farmi dormire, sono proprio fritta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posso sempre tornare a Fr\u00edkes, ma da l\u00ec, con quelle distanze e praticamente senza mezzi pubblici, mettermi sulle tracce di Ulisse diventa quasi impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un\u2019ora passata in un caff\u00e8, entro in Comune, dove il vicesindaco mi comunica che mi ha trovato una stanza con bagno, in una casa ma solo per un paio di notti e non per quattro, come speravo io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ringrazio egualmente di cuore il vicesindaco che si \u00e8 dato molto da fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi recupera in macchina una signora che fa da baby-sitter ad un pestifero bimbo di due anni perennemente urlante. Dato il putiferio e la velocit\u00e0 con cui lei parla, capisco poco di quello che dice, tranne la ferale notizia che la notte sicura \u00e8 una sola e per quella seguente, <em>forse<\/em>\u2026 insomma, si vedr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, forse\u2026 comincio a detestare questo maledetto avverbio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O, invece, ho sbagliato tutto io, con i miei tempi stretti, da cui Kav\u00e1fis mi metteva in guardia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe bello, invece, che mi potessi spaparanzare all\u2019hotel Nostos attendendo tranquillamente che i medici avessero finito il loro stramaledetto congresso e poi mi occupassi con calma di quello che mi suggerisce l\u2019<em>Odissea<\/em>. Ma io non sono affatto in questa condizione, purtroppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stanza \u00e8 decorosa, in una casa che \u00e8 in una buona posizione panoramica. Scendo verso il mare per pranzare e raggiungo l\u2019altro versante dell\u2019insenatura e trovo un accogliente bar, la cui proprietaria \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 gentile del solito. Anche una semplice insalata greca e un semplice <em>tzatz\u00edki<\/em> raggiungono vette di bont\u00e0 e di raffinatezza che ancora non conoscevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo pranzo vorrei tanto concedermi un bel pisolo &#8211; saltare il riposino per due giorni di seguito mi riduce ad uno straccio &#8211; ma vedo che il tempo sta decisamente peggiorando. Consulto la signora che mi conferma che entro sera verr\u00e0 come minimo un gran temporale, se non peggio. Ho solo cinque ore massimo per la mia escursione. A proposito, dove voglio andare? S\u2019informa la titolare del bar. Le comunico il mio progetto di cercare la fonte Arethousa, ossia il luogo dove aveva le sue stalle il porcaro Eumeo, il pi\u00f9 fido tra i servitori di Ulisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immediatamente, la signora convoca una serie di vecchietti che si trovano all\u2019interno del locale e si costituisce un <em>pool<\/em> di pensionati che si preoccupa attivamente per la mia sorte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoli qua:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-670\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/19-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/19-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/19-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/19-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/19-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Li ho potuti fotografare solo il giorno dopo e solo da lontano e di nascosto perch\u00e9 mi secca fotografare le persone: mi sembra irriguardoso nei loro confronti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorge tra i vecchietti un\u2019animata discussione: ho intenzione di andarci senza una guida? Rispondo che s\u00ec, ho pure saputo di una certa olandese, che vive da una vita ad Itaca e che organizza ogni tanto percorsi omerici di trekking, ma non mi va di fare quest\u2019esperienza intruppata. Io l\u2019<em>Odissea<\/em> &#8211; la mostro anche a loro, che mi fanno capire di venerarla &#8211; la voglio rivivere <em>mon\u00ed<\/em>, insomma, \u201cda sola\u201d e a modo mio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una voce si leva imperiosa in mezzo a questo frenetico parlottio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cuidado con las culebras! In esto mes tienen los pequenos, por lo tanto son muy perigrosas!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che, in pieno idioma neogreco, si facciano improvvisamente strada fonemi neolatini, nella fattispecie ispanici, l\u00ec per l\u00ec mi spiazza e mi stupisce alquanto. Beh, si tratta di un arzillo anziano che ha lavorato e vissuto in Spagna per un periodo, come mi spiega l\u2019interessato. Dal canto mio, lo spagnolo lo parlo, e gli rispondo che non ho mai avuto paura, n\u00e9 delle bisce, n\u00e9 dei serpenti, nemmeno a maggio, mese in cui so che si riproducono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pero hai v\u00edboras in esto camino!<\/em>, insiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, l\u2019ispanofono va traducendo agli avidi astanti, che non si vogliono perdere una parola, quello che ci stiamo dicendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, ci sono delle vipere nel sentiero, mi ammoniscono in coro e io mi metter\u00f2 in pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>No tienes un palo? Ser\u00eda mejor!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiaro che mi piacerebbe tanto avere un bastone, ma non me lo son potuto portare dall\u2019Italia, spiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proprietaria del bar sparisce e torna subito dopo con un ennesimo anziano che, parla persino un poco d\u2019italiano e che mi offre un bastone, bellissimo. Lui dice di essere molto affezionato a quel bastone, tuttavia si fida di me ed \u00e8 disposto a prestarmelo fino all\u2019indomani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccolo qua:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-671\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/20-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lodo la forma del bastone &#8211; un mio carissimo amico mi dir\u00e0, in seguito, che anche i monaci di monte Athos hanno bastoni simili! &#8211; e lui mi spiega che lo ha portato da Creta, dove viene usato dagli autoctoni per rubare le capre, arpionandole per le corna. I Cretesi, si sa, aggiunge lui, sono tutti ladri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui mi scappa da ridere: nell\u2019antichit\u00e0 si diceva che i Cretesi fossero tutti bugiardi. Ad esempio, anche Ulisse, quando vuole mantenere il suo incognito ad Itaca, si spaccia per Cretese e racconta una serie di balle (<em>Od<\/em>. XIII, 256; XIV, 199; XIX, 172).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poveri Cretesi! Destinati ad una pessima reputazione nei millenni!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che il problema bastone \u00e8 archiviato, i vecchietti riattaccano con le vipere. Cerco di tranquillizzarli, spiegando che so perfettamente come comportarmi: non metter\u00f2 piede nell\u2019erba alta e batter\u00f2 in continuazione sui sassi e, cos\u00ec, le far\u00f2 fuggire. Sono pi\u00f9 rassicurati, ma non del tutto, al che estraggo l\u2019asso che ho nella manica. Ho una nonna &#8211; e scopro che gli Ionici la chiamano anche loro \u201cnonna\u201d &#8211; &nbsp;che \u00e8 originaria degli appennini e spiego loro, anche grazie ai due interpreti, che montagne siano e dove si trovino &#8211; perci\u00f2 so bene, per via genetica, come affrontare i rettili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019argomento della stirpe \u00e8 decisivo, ma i vecchietti insorgono subito dopo protestando che il tempo si sta facendo brutto e che rischio di essere sorpresa da un temporale. Pretendono, allora, che io riveli alla padrona del locale il mio numero di cellulare e che lei mi dia il suo: se non mi vedono tornare in quel bar entro le sei di sera, chiameranno i soccorsi, lo stesso mi impegno a far io: se cado, mi storco un piede o se mi morde una vipera, devo avvertire subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente parto. Prima di raggiungere il bivio che mi porter\u00e0 alla fonte Arethousa, cammino almeno per un\u2019ora e mezzo su strade secondarie, asfaltate e poi sterrate, che si lasciano alle spalle la periferia di Vath\u00ed. Ogni tanto vedo la segnalazione &#8220;Arethousa&#8221;. Ci sto mettendo pi\u00f9 tempo di quello che avevo previsto e rischio di arrivare troppo stanca al tratto pi\u00f9 impegnativo e che pi\u00f9 m\u2019interessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guida, di cui, ovviamente, ho con me solo la fotocopia di un paio di pagine, segnala pure che, ad un certo punto il sentiero si fa scosceso e che alla fonte si pu\u00f2 arrivare solo calandosi con delle corde e che comunque \u00e8 meglio non andarci da soli\u2026 e arriddai!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Far\u00f2 quello che posso: dove arrivo arrivo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio, il camminamento \u00e8 addirittura ben lastricato e mi metto a fare un gran baccano col bastone, provocando continui fruscii e serpeggiamenti nell\u2019erba di lato. Poi le cose si complicano: la pavimentazione scompare e viene sostituita da aguzze lame di roccia, naturali queste, sempre pi\u00f9 in discesa e l\u2019erba alta diventa difficile da evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe molto meglio che avessi delle robuste pedule e non le mie scarpe sportive, ma tutto sommato leggere. Stringo i denti e procedo, ma non sono le vipere a scoraggiarmi quanto altre bestiacce, che non avevo previsto. Dovunque devo farmi strada, lacerando col bastone ragnatele enormi che si estendono da un arbusto ad un altro. Ed enormi sono pure i ragni che le hanno tessute: non ne avevo mai visti di cos\u00ec grandi! Giuro, sono dei rospi travestiti da ragni! E sono una miriade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la cronaca, ho la disgrazia di essere maledettamente allergica alla puntura degli insetti e affini, tanto che per colpa di una sola vespa mi \u00e8 capitato di finire in pronto soccorso, in codice rosso, e dovermi beccare una flebo di cortisone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, da pochi mesi sono reduce da una brutta caduta in cui mi sono rotta un omero e non sarebbe bene che facessi il bis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi siedo su una roccia e respiro a pieni polmoni l\u2019atmosfera omerica. Apro l\u2019<em>Odissea<\/em> (XVII, 195-196), esattamente dove Ulisse chiede ad Eumeo un bastone, per il tragitto di ritorno, perch\u00e9 &#8211; dice proprio cos\u00ec! &#8211; \u201cil sentiero \u00e8 scivoloso\u201d. Accidenti se lo \u00e8! E guai se non avessi avuto di che appoggiarmi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decido infine di essere prudente, mi rassegno a non procedere oltre e scatto questa foto:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-672\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/21-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/21-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/21-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/21-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo non \u00e8 granch\u00e9, con la luce fosca che s\u2019addensa, ma vi d\u00e0 l\u2019idea di quanto il luogo sia solitario. Vath\u00ed non si vede pi\u00f9: \u00e8 rimasta dietro l\u2019ultimo capo. Il paesaggio ha comunque una sua selvaggia bellezza e m\u2019immagino Ulisse che arranca, senza ancora un bel bastone, verso le stalle di Eumeo: colui che Atena gli aveva consigliato d\u2019incontrare per primo, ora che \u00e8 tornato ad Itaca (<em>Od. <\/em>XIII, 404-410).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, non mi posso permettere di indugiare oltre e mi accingo a rientrare rapidamente. Arrivo quasi di corsa alle prima case di Vath\u00ed che il cielo \u00e8 gi\u00e0 scuro scuro e avrei urgente bisogno di una bella doccia, ma, pensando a chi sta in ansia per me al bar, costeggio il golfo e cos\u00ec annuncio che sono sana e salva a chi mi stava attendendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vengo accolta con manifestazioni di sollievo e di giubilo nonch\u00e9 tempestata di domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rientrata nel mio alloggio, ho una brutta sorpresa: ho le cosce completamente di fuoco, con la pelle orrendamente in rilievo. Dire che ho un grosso eritema \u00e8 dire poco. Che mi abbia punto un ragno? Non mi risulta. Poi realizzo che devo ringraziare quel po\u2019 di sole preso sulle gambe mentre mi rilassavo all\u2019hotel Nostos, ventiquattr\u2019ore prima. Mi dovr\u00f2 imbottire di cortisone sotto la lingua e calarmi per giorni degli antistaminici, che per fortuna ho con me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto i miei jeans, che sono troppo aderenti e, fino alla fine del viaggio, dovr\u00f2 accontentarmi dei larghi e leggeri pantaloni di ricambio, che caldo ne tengono pochino. S\u00ec, perch\u00e9 non solo sta venendo gi\u00f9 un acquazzone di potenza inaudita, tra fulmini e tuoni, ma spira un ventaccio gelido che ha tutta l\u2019aria di una bora, e pure di quelle buone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo momento, la temperatura si abbassa drasticamente e non pi\u00f9 calda rimarr\u00e0 per tutto il resto del viaggio. E s\u00ec che sono ben pi\u00f9 a sud della Puglia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sentendomi precisamente in forma, decido di risolvere almeno l\u2019incertezza dell\u2019alloggio per la notte successiva, la seconda a Vath\u00ed.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9 affronto la padrona di casa, le dico che sono disposta a pagarla di pi\u00f9 basta che mi lasci stare l\u00e0 e aggiungo che ha un nome bellissimo (si chiama Pol\u00edmnia), che mi incanta perch\u00e9 cos\u00ec si chiama una delle Muse. D\u2019accordo, sono un po\u2019 ruffiana, ma il solo pensiero di cercarmi un\u2019altra casa sotto la pioggia e divorata dell\u2019eritema mi fa star male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evviva le Muse e anche Apollo! Pol\u00edmnia, lusingata, cede: non vuole nessun supplemento sul prezzo, mi concede di restare l\u00ec anche l\u2019indomani e mi presta un bell\u2019ombrello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un bel po\u2019 spiove, raggiungo il mio bar preferito, mi faccio un signor <em>ouzo<\/em>, e converso a lungo in francese con uno dei pensionati, l\u2019unico rimasto nel bar. Gi\u00e0 nel pomeriggio avevo notato che i suoi lineamenti erano molto diversi da quelli degli altri vecchietti, infatti, costui mi rivela di essere olandese, di essersi stabilito ad Itaca, una volta che ha chiuso col suo lavoro, ossia da otto anni, e di averne abbastanza dei suoi compatrioti tutti. I Greci, sostiene, sono molto pi\u00f9 simpatici. Hanno un solo difetto, spiega: quello di camminare pochissimo e, se possibile, nemmeno quel poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, avevo notato anch\u2019io che, dai quindici agli ottant\u2019anni, si servono tutti di grossi scooter, anche per spostamenti minimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E hanno pure il difetto, aggiungo io, di non usare mai il casco. Almeno nelle Ionie, altrove non posso sapere. Sar\u00e0 forse per non rovinare le loro superbe capigliature? L\u2019Olandese se la ride di gusto, facendomi capire che la mia \u00e8 una pretesa assurda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedo alla padrona dove posso cenare e lei mi indica il ristorante di fianco, gestito dalla figlia di colui che mi ha prestato il bastone, questa ragazza sa qualche parola di italiano e da lei si mangia bene. L\u2019Olandese conferma vigorosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi accomodo all\u2019aperto: il locale non ha tavoli all\u2019interno, ma tutti vicini all\u2019acqua, protetti da una pseudo-veranda di teli trasparenti. Per fortuna mi sono imbottita di due magliette, la camicia jeans e la giacca a vento (praticamente quasi tutto il vestiario di cui dispongo) e pensare che i miei amici, visto che sono fanatica del bagaglio leggero, mi avevano consigliato di portarmi il costume da bagno, un pareo e poco pi\u00f9\u2026 tanto sarei andata in un posto dove faceva sicuramente un gran caldo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche, in questo caso, per fortuna, non li ho ascoltati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La qualit\u00e0 dei cibi \u00e8 semplice e insieme squisita: verdure lesse &#8211; le simpatiche e graziose ragazze che mi servono in tavola ridono di gusto quando dico loro che le patate fritte le lascio ai Tedeschi &#8211; e un piattone di calamari fritti di bont\u00e0 inarrivabile. Eh s\u00ec che di calamari fritti ne ho mangiati tanti nella mia vita, dovunque sia stata, purch\u00e9 in riva al mare! Ma questi son davvero fuori classe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovete sapere che il guaio pi\u00f9 grosso succede ad Ulisse e compagni per la mania che loro tutti hanno di mangiare in continuazione carne e non pesce. Infatti, nell\u2019<em>Odissea<\/em>, assistiamo a continui e colossali <em>barbecues<\/em> (cfr. ad es. <em>Od.<\/em> III, 435-463), con la scusa di sacrificare agli dei una parte delle carni, ma \u00e8 proprio perch\u00e9 i compagni di Ulisse s\u2019intristiscono a cibarsi di pesce che succede il disastro finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per farvela corta, i compagni di Ulisse contravvengono al divieto di fare arrosto le divine vacche del Sole e periscono tutti in una tempesta scatenata dagli dei indignati e, in particolare, da Zeus (<em>Od<\/em>. XII, 320-419). Solo Ulisse, che aveva avvertito i compagni del divieto e che durante la \u201ccarneficina\u201d stava dormendo profondamente, sopravvive ma finisce per sette anni prigioniero nell\u2019isola di quella noiosona di Calipso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i Greci dei nostri tempi sono pi\u00f9 carnivori che ittivori. A me, invece, che sono ghiotta di verdure cucinate in tutti i modi possibili, garba molto di pi\u00f9 il pesce della carne e, in questo ristorantino di Vath\u00ed, posso sfogarmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto sia affamatissima, dopo le fatiche e le emozioni nei territori di Eumeo, non riesco a finire i piatti da quanto sono abbondanti. Bevo in maniera gagliarda, con la scusa di carburarmi contro il freddo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, mi sento molto contenta e appagata dell\u2019intensissima giornata che ho trascorso sulle tracce di Ulisse.<\/p>\n<h2><strong>Sesta giornata: Vath\u00ed<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi il programma \u00e8 meno impegnativo di quello di ieri, ma promette egualmente una <em>full immersion<\/em> ulissica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sto commettendo un arrocco riguardo alla sequenza dei fatti, cos\u00ec come vengono disposti nell\u2019<em>Odissea<\/em>. Ovvero, ieri avevo come base quello che viene narrato nel libro quattordicesimo: l\u2019ascesa di Ulisse verso le stalle del fido Eumeo. Oggi sono invece sulle tracce di quanto cantato nel tredicesimo libro, che racconta l\u2019arrivo di Ulisse nella terra dei padri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che il maltempo incombente di ieri m\u2019aveva suggerito di affrontare senza por tempo in mezzo \u201cl\u2019aspro sentiero\\nella terra boscosa tra le alture\u201d (<em>Od<\/em>. XIV, 1-2), come vien definito in maniera molto calzante, e vi assicuro che \u00e8 calzante perch\u00e9 l\u2019ho provato e ne so qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aria \u00e8 fredda e frizzantina, il cielo \u00e8 azzurro con qualche nuvola, insomma, non dovrebbe piovere. La mia meta \u00e8 il porto di Forco, il vecchio del mare &#8211; per la cronaca, nonno di Polifemo (<em>Od.<\/em> I, 70-73) &#8211; e la<em> location<\/em> della grotta delle Ninfe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovrei trovare molto meno difficolt\u00e0 di ieri perch\u00e9 una parte del percorso segue la strada costiera verso nord, in direzione della spiaggia di Dex\u00e1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardo con stupore la singolare bellezza della profondissima insenatura in cui sta incastonata Vath\u00ed: mi sembra un fiordo in piena regola, anche se, a onor del vero, mai ho messo piede in Norvegia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho chiesto, allora, licenza di tentare un\u2019inquadratura da una veranda di un\u2019abitazione privata ma la prospettiva \u00e8 lungi dal soddisfarmi, anche perch\u00e9 sono ancora a met\u00e0 del fiordo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-675\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/22-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/22-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/22-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/22-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non altro, si vede bene l\u2019isola detta Lazareto, dove un tempo venivano tenute le navi in quarantena e che, negli anni venti dell\u2019Ottocento, era meta delle nuotate mattutine di Lord Byron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vicesindaco, ieri, m\u2019aveva informato che l\u00e0, al giorno d\u2019oggi, o ci si va a sposare o a battezzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre costeggio il fiordo, mi accorgo che non sono sola: noto un gruppetto di attempate signore, in tenuta da alta montagna, con buffe <em>mises<\/em> decisamente <em>r\u00e9tro<\/em>, che hanno tutta l\u2019aria di essere delle Inglesi. Quando mi fermo a scattare foto, si fermano anche loro e mi tengono d\u2019occhio con discrezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un altro momento, mi sarei molto seccata, ma memore dell\u2019esperienza del giorno prima e, confrontando le mie scarpe leggere coi loro robusti scarponcini, non essere sola non mi dispiace: chi mi garantisce che anche oggi non debba affrontare un sentiero rischioso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un certo punto, lascio la strada asfaltata per seguire un\u2019indicazione dove decifro la parola \u201cNinfe\u201d e comincio a salire dolcemente per una comoda sterrata. Le signore mi seguono a ruota: probabilmente hanno deciso che posso far loro da guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non ho chiarissimo nemmeno io cosa trover\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un certo punto, vengo gentilmente interpellata da una delle <em>ladies<\/em> che mi chiede, in un inglese molto <em>british<\/em>, di che nazionalit\u00e0 sono e se parlo, appunto <em>english<\/em>. Come sempre in questi casi, nel mio inglese microscopico e ridicolo, dico che sono spiacente, che non lo so parlare ma che posso comunicare solo in francese o in spagnolo e, per finire, che sono italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo provoca gridolini di gioia nella signora, la <em>leader<\/em> del gruppo, come scopro presto, che mi spiega di aver studiato recentemente la mia lingua e di volermi fare un po\u2019 di domande a cui devo aver la cortesia di rispondere parlando il pi\u00f9 lentamente possibile. Il tutto in un italiano stentatissimo ma efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M\u2019informa che sono tutte in pensione e tutte ex-professoresse di materie scientifiche e che, perci\u00f2, quanto a cultura classica non sono messe bene. Mi chiede se so il greco perch\u00e9 a loro anche solo l\u2019alfabeto pare di una difficolt\u00e0 inarrivabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Son giunte ad Itaca da Cefalonia che \u00e8 collegata con Londra grazie a voli giornalieri\u2026 accidenti! A Sami &#8211; porto di Cefalonia, di cui si parla, ad esempio, in<em> Od<\/em>. XVI, 249 &#8211; infatti, c\u2019\u00e8 un traghetto per P\u00edso Aet\u00f3s, nella parte occidentale di Itaca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dall\u2019Italia avete visto quanto ci ho messo io?!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ditemi che senso aveva che facessi un volo Venezia-Londra-Cefalonia? E poi la nave \u00e8 di certo pi\u00f9 omerica dell\u2019aereo, su questo non ci piove!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Inglese viene al dunque: sulla sua guida ha letto che da queste parti c\u2019\u00e8 qualcosa d\u2019importante che ha a che fare con l\u2019<em>Odissea<\/em>, ma non ha capito bene la questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spiego che Ulisse, dopo esser stato accolto alla reggia dei Feaci, che sono un popolo di pacifici navigatori, viene deposto da costoro, ancora profondamente addormentato, nella sua terra; ebbene, noi stiamo camminando, in modo di vedere dove, secondo il poema, sbarc\u00f2 la nave dei Feaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Svegliatosi in questo porto, Ulisse non riconosce la sua isola perch\u00e9 Atena ha steso su di lui un velo di nebbia. Gli si fa incontro, allora, sempre la dea Atena, che gli appare nelle sembianze di un bel pastorello, e gli rivela che \u00e8 finalmente tornato ad Itaca, nonch\u00e9 chiede a Ulisse chi egli sia. Ulisse racconta alla dea, che continua a cambiare forma, una serie di bugie e lei lo rimprovera scherzosamente (<em>Od<\/em>. XIII, 187-302).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, la dea tocca Ulisse con una bacchetta e lo muta in un vecchio brutto e miserabile, insomma, in un mendicante (<em>Od<\/em>. XIII, 397-438). E Atena opera questa metamorfosi perch\u00e9 Ulisse, non venendo riconosciuto da nessuno, possa saggiare la fedelt\u00e0 della moglie e dei suoi servi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma prima consiglia a Ulisse di nascondere i preziosi tesori che i Feaci gli hanno donato nella grotta delle Ninfe (<em>Od<\/em>. XIII, 345-360), e noi dovremmo, spiego all\u2019Inglese, andare giusto in quella direzione, anche se ignoro se la grotta esista ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre procediamo, sempre per la sterrata, vengo ulteriormente tempestata di domande; narro allora diffusamente che l\u2019unica a riconoscere Ulisse \u00e8 la sua vecchia nutrice, la schiava Euriclea, che nota una cicatrice sulla gamba del suo padrone, provocata, tanti anni prima, dalle zanne di un grosso cinghiale (<em>Od<\/em>. XIX, 439-479).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Racconto poi quello che succede nel libro ventunesimo, ossia la prova dell\u2019arco, prova architettata da Penelope perch\u00e9 si tratta di un arco che solo Ulisse sa tendere. E come, a partire da quel momento, cominci la strage dei giovani pretendenti della regina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taglio corto su altre mille curiosit\u00e0 di argomento odisseico che devo l\u00ec per l\u00ec soddisfare. La <em>leader<\/em>, che poi traduce i particolari pi\u00f9 salienti alle sue sodali, mi chiede come mai io sia cos\u00ec informata: ho forse fatto studi particolari? Le rispondo che, vabb\u00e8, da ragazzina ho fatto il liceo classico, che poi mi sono laureata in filosofia e che mi \u00e8 sempre piaciuta in particolare quella del mondo antico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, mi vien voglia di spararla grossa. In sostanza, le dico che in Italia si ha familiarit\u00e0 fin da bambini coi poemi omerici e che <em>tutti<\/em> li conoscono a menadito, e in particolare l\u2019<em>Odissea<\/em>\u2026 magari fosse cos\u00ec!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra parentesi, detto tra noi, tutto quello che so del mondo omerico l\u2019ho imparato come autodidatta, perch\u00e9 avrei potuto benissimo laurearmi in filosofia senza mai approfondire la questione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Inglese insiste che non si spiega come ci\u00f2 sia possibile: ha senso che gli Italiani conoscano la cultura italiana e al massimo quella latina ma non quella greca. E io dichiaro con piglio deciso che gli Italiani derivano s\u00ec dalla civilt\u00e0 romana tuttavia, prima ancora, hanno nei Greci i loro pi\u00f9 antichi e autentici progenitori e affermo pure che gli Italiani sono ben consci di tutto ci\u00f2: altra balla colossale!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che gli dei mi perdonino! Ma non mi par vero di far sentire un\u2019Inglese, per un caso fortunato, maledettamente disposta a darmi credito, come un\u2019ultima venuta della cultura e, questo, in barba all\u2019immeritato monopolio di cui gode oggi la loro lingua!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, siamo arrivate in una posizione sopraelevata e la strada&nbsp; bianca finisce in una costruzione di cemento abborracciata e incompiuta, che assomiglia ad un garage.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da l\u00ec, di lato, parte uno strettissimo e ripidissimo sentiero mezzo franato che scoraggia persino le agguerrite signore cos\u00ec ben calzate e che non invoglia nemmeno me. Ne faccio solo qualche metro e dall\u2019alto, con un balzo, atterro sul tetto della costruzione. Le Inglesi vedono probabilmente in ci\u00f2 qualcosa d\u2019illecito, mi salutano frettolosamente e si dileguano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente sola, contemplo con calma lo spettacolo dell\u2019insenatura del porto di Forco. Una specie di piccolo fiordo di lato a quello pi\u00f9 ampio di Vath\u00ed. Giudicate voi se esagero a dire che tale visione lascia senza parole:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-677\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/23-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora guardate la spiaggia dove Ulisse fu deposto dai Feaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-678\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/25-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/25-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/25-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/25-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/25-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ultime due foto illustrano mirabilmente il verso 195, sempre del tredicesimo libro dell\u2019<em>Odissea<\/em>, quando Ulisse ancora non riconosce la sua Itaca. Ebbene, tale verso mette in luce una peculiarit\u00e0 di quest\u2019isola: \u201c(Ulisse non riconosce) i porti in cui si pu\u00f2 gettare l\u2019ancora in modo sicuro\u201d. Infatti, il porto di Forco &#8211; ma la stessa cosa vale per quello di Vath\u00ed, cos\u00ec pure per quello di Fr\u00edkes e probabilmente per tutti gli altri porti di Itaca &#8211; d\u00e0 proprio l\u2019idea di un\u2019insenatura dove una nave pu\u00f2 approdare molto facilmente e l\u00e0 restare al riparo senza alcun problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sapete che vi dico? Chi se ne importa se ieri non ho potuto raggiungere l\u2019impervia fonte Arethousa e oggi la grotta delle ninfe: quello che ho visto ieri sul quel solitario sentiero montano e oggi, sempre dall\u2019alto, mi ripaga <em>ad abundantiam<\/em> di ogni fatica!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E te lo ripeto, caro Kav\u00e1fis: delusione? <em>Nada de nada<\/em>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un bel po\u2019, sazia di questo spettacolo, me ne torno verso Vath\u00ed e passo il resto della giornata oziando in vari bar, osservando il tranquillo ritmo di vita dei Greci delle Ionie. Mi ero aspettata che la crisi economica li avesse intristiti, invece no: se ne stanno per ore e ore placidamente seduti al bar, dividendosi tra loro quel poco che hanno i mezzi di ordinare e godendosi con serenit\u00e0 il passare delle ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avrei voluto scattare molte foto, specie di vari nonni beati che vezzeggiano i loro amati nipoti, ma per paura di offenderli, non ne scatto nessuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noto, tra l\u2019altro che qui, come altrove, non c\u2019\u00e8 nessuna <em>apartheid<\/em> tra le varie generazioni: bimbi, ragazzi, adulti, anziani se ne stanno al bar bellamente mescolati tra di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera torno nel ristorante delle gentili <em>kop\u00e9le<\/em> (fanciulle) del giorno prima &#8211; cui lascio una mancia faraonica &#8211; e l\u00e0 gusto cibi semplicissimi, poco turistici e molto soddisfacenti: delle splendide sardelle ai ferri, dei cavolfiori lessi, dello squisito <em>tzatz\u00edki<\/em>. Ovviamente, bevo alla grande cercando di annegare il mio immenso dispiacere di dover lasciare l\u2019indomani Vath\u00ed, che \u00e8 stata con me cos\u00ec accogliente.<\/p>\n<h2><strong>Settima giornata: Vath\u00ed-Stravr\u00f3s-Fr\u00edkes<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo gi\u00e0 programmato di lasciare Vath\u00ed nel pomeriggio, sempre a causa di quel maledetto congresso di medici, e di trasferirmi almeno un paio di giorni all\u2019hotel Nostos, prendendo Fr\u00edkes come base per eventuali altre escursioni. A Fr\u00edkes avrei atteso che si facessero vivi i pirati, cosa che pensavo non fosse per nulla imminente. \u00c8, infatti, ancora sabato e marted\u00ec mi pare lontano\u2026 mi illudo io\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, come spesso mi capita, ho fatto i miei calcoli senza tener conto dell\u2019invidia degli dei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre sto facendo una regale prima colazione in una forno-panetteria-pasticceria di Vath\u00ed, gustando i biscotti e i dolcetti pi\u00f9 vari e pi\u00f9 goduriosi che abbia mai mangiato in vita mia, il cellulare squilla e sento l\u2019invadente voce di Dim\u00edtris. Costui mi annuncia che, per la settimana successiva, il Nydri Star non navigher\u00e0 e m\u2019ingiunge, perci\u00f2, di trovarmi gi\u00e0 quel pomeriggio a Fr\u00edkes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potete immaginare come questo imprevisto mi irriti! Al che, replico al pirata che avevo altri progetti. Che problema c\u2019\u00e8? Ribatte tranquillamente il pirata, gi\u00e0 quella notte potevo dormire dalla signora a Nydr\u00ed e poi starci fino a mercoled\u00ec, giorno in cui il suo amico, il camorrista, mi avrebbe portato a Igoumen\u00edtsa. A proposito, potevo confermare che ci sarei andata col suo amico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potete immaginare, mi sale il fumo alla testa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerco di mantenere la calma e chiedo al pirata un\u2019ora per decidere, comunicandogli che, in ogni caso, se proprio non avessi trovato altra soluzione, avrei lasciato Itaca solo l\u2019indomani. Bisogna vedere come si mette il mare, insinua il pirata, perch\u00e9 proprio per domenica \u00e8 previsto un peggioramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ti pareva che lo Scuotiterra non rompesse anche lui i miei piani e per giunta facesse comunella coi pirati!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interrompo lo spiacevole dialogo e, sperando fino all\u2019ultimo in una soluzione alternativa ai pirati, mi precipito dentro un\u2019agenzia di viaggi. Gi\u00e0 il giorno prima mi ero recata in un ufficio turistico, per chiedere una cartina dettagliata dell\u2019isola, e mi si era ribadito per l\u2019ennesima volta che il mese di maggio non era favorevole a nessun collegamento \u201cnormale\u201d tra le isole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La solita musica!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche oggi non mi va molto meglio. Se proprio voglio tentare la sorte, mi si dice che devo andare a Aet\u00f3s P\u00edsos, per cui, tra parentesi, non ci sono mezzi di trasporto pubblico, e da l\u00ec imbarcarmi per S\u00e1mi, ammesso e non concesso che trovi subito un battello che mi ci porti, ma come poi uscire in poco tempo da Cefalonia non \u00e8 dato saperlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma un disastro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piuttosto demoralizzata, telefono allora alla simpatica Giorgina &#8211; per fortuna avevo conservato il cartoncino della sua agenzia &#8211; e le chiedo di organizzarmi un taxi per mercoled\u00ec da Lefk\u00e1da a Igoumen\u00edtsa. Le accenno alla morsa in cui mi stanno tenendo i pirati e la imploro di aiutarmi. Lei prende a cuore la mia situazione anche se, dichiara desolata, non pu\u00f2 far nulla per farmi uscire da Itaca; tuttavia, per il trasporto ad Igoumen\u00edtsa non devo preoccuparmi. Le bastano un paio d\u2019ore per risolvere la questione. E infatti, di l\u00ec a poco, la risolver\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E &nbsp;almeno il camorrista \u00e8 evitato! Gi\u00e0 \u00e8 qualcosa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Telefono anche alla pensione Pirof\u00e1ni, a Lefk\u00e1da, e prenoto una stanza per le notti di luned\u00ec e di marted\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E mi sento sempre meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pirata mi ritelefona subito dopo e io gli annuncio freddamente che mi far\u00f2 trovare al molo di Fr\u00edkes per l\u2019indomani pomeriggio, quanto al mio soggiorno a Nydr\u00ed, mi poteva andar bene per la sera di domenica, ma dal luned\u00ec mattina le nostre strade si sarebbero divise. Ovviamente, alle sue domande su dove abbia intenzione di andare in quei giorni mi rifiuto di rispondere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pirata, molto seccato, mi consiglia &#8211; ma il tono \u00e8 quello perentorio di un ordine &#8211; di stazionare sulla banchina del&nbsp; porticciuolo di Fr\u00edkes gi\u00e0 dalle due e mezza del pomeriggio di domenica, visto il maltempo in arrivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene. Ho ancora un giorno e mezzo senza pirati e sono intenzionata a sfruttarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vado sulla piazza centrale di Vath\u00ed, che saluto in cuor mio con sommo rimpianto, e cerco un taxi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi faccio portare a Stavr\u00f3s, a diciassette kilometri pi\u00f9 a nord, poco prima di Fr\u00edkes, ossia rifaccio in senso opposto la strada che avevo percorso col vicesindaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati all\u2019istmo, anche il taxista scoppia nella solita esclamazione: <em>or\u00e9os!<\/em> <em>or\u00e9os!<\/em> E pare proprio che lo faccia non per ingraziarsi la cliente, ma mosso da sincera ammirazione per il paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendo nella piazza, deserta, di questa piccola localit\u00e0 dell\u2019interno, che ho scelto come meta intermedia perch\u00e9, secondo certi archeologi, col\u00e0 si ergeva la reggia di Ulisse. Cosa tutta da dimostrare, ovviamente. Guardo, con una certa perplessit\u00e0, un plastico che \u00e8 proprio nel centro del paese, che \u00e8 una ricostruzione fatta da un Italiano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-680\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/26-elab-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/26-elab-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/26-elab-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/26-elab-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/26-elab.jpg 1417w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che sia chiaro, sinora non \u00e8 stata trovata nessuna traccia della reggia, ma la ricostruzione in miniatura \u00e8 stata fatta sulla falsariga del palazzo di Cnosso.&nbsp; A Creta non ci sono mai stata &#8211; e ci voglio andare prima o poi &#8211; ma so che il sovrano cretese abitava su di un\u2019altura e Stavr\u00f3s si trova proprio in una posizione analoga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui non vi voglio annoiare riferendovi come gli studiosi siano divisi nel collegare o meno il tipo di societ\u00e0 descritta dall\u2019<em>Odissea<\/em> con quella cretese-micenea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi avvio verso il piccolo museo, imboccando una strada secondaria e, ancora una volta, benedico la temperatura piuttosto bassa e il mio scarso bagaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono nella parte nord ovest dell\u2019isola e guardo dall\u2019alto lo stretto e lungo braccio di mare che separa Itaca da Cefalonia, che appare cos\u00ec vicina che par quasi di toccarla:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-681\" src=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/27-elab-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/27-elab-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/27-elab-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.mariatasinato.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/27-elab.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo braccio di mare mi fa venire in mente che proprio l\u00e0 si erano appostati i pretendenti di Penelope con l\u2019intenzione di tendere un\u2019imboscata a Telemaco che era di ritorno dal Peloponneso. Telemaco, infatti era andato presso la reggia di Nestore a Pilo e presso quella di Menelao a Sparta per chiedere notizie del padre. I pretendenti vogliono, insomma, far fuori Telemaco, che si \u00e8 mostrato troppo intraprendente e che potrebbe osteggiare i loro progetti di indurre la regina a risposarsi con uno di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, Telemaco ne esce illeso perch\u00e9 Atena lo avverte dell\u2019agguato, che lo attenderebbe proprio \u201cnello stretto tra Itaca e Samo rocciosa\u201d (<em>Od<\/em>. XV, 28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dea sconsiglia, perci\u00f2, a Telemaco di navigare tra le isole (<em>Od.<\/em> XV, 33) e gli suggerisce di attraccare a sud, al primo promontorio di Itaca che incontrer\u00e0 e, da l\u00ec, mandare tutti i suoi compagni \u201cin citt\u00e0\u201d (<em>Od<\/em>. XV, 37)\u2026 forse a Stavr\u00f3s, chiss\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Telemaco consiglia, invece, di recarsi dal fido porcaro Eumeo &#8211; dove sono stata, o quasi, anch\u2019io l\u2019altro ieri &#8211; perch\u00e9 a costui spetter\u00e0 il compito di avvertire la regina che il suo figliolo \u00e8 tornato sano e salvo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, come gi\u00e0 vi ho detto, presso il porcaro Eumeo, nel frattempo, si era rifugiato suo padre, ossia Ulisse, ancora in incognito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I conti mi tornano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimugino tutte queste cose, dando ogni tanto una ricontrollatina all\u2019<em>Odissea<\/em>, sempre a portata di mano, mentre cammino almeno una ventina di minuti verso il museo che \u00e8 decisamente fuori dal paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e0 mi accoglie con calore una gentile signora, che mi fa capire che di visitatori ne vede pochissimi, non solo ora perch\u00e9 siamo fuori dalla stagione turistica ma sempre, data la <em>location <\/em>defilata del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una stanza piuttosto piccola con pochi oggetti in esposizione che sono, per\u00f2, molto significativi. Sono stati trovati scavando non lontano di l\u00ec ed \u00e8 per questo che si \u00e8 pensato a Stavr\u00f3s come sede probabile della reggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notevole \u00e8 il frammento, forse di una maschera votiva, risalente al secondo o al primo secolo a.C., in cui si decifra una dedica ad Ulisse, affinch\u00e9 protegga qualcuno durante un viaggio nella parte sud dell\u2019attuale Italia. Se ne arguisce, insomma, che, grazie all\u2019<em>Odissea<\/em>, Ulisse era ormai diventato per gli abitanti di Itaca una sorta di divinit\u00e0 tutelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro oggetto degno di nota \u00e8 un pezzetto d\u2019avorio con scritte in lineare A, il che ricollegherebbe Itaca all\u2019antica civilt\u00e0 cretese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi trattengo un po\u2019 con la signora che mi dissuade dal metter piede nell\u2019unico ristorante del paese, che lei, capendo al volo che tipo di persona ha davanti, giudica troppo turistico per i miei gusti e mi consiglia di tenere duro fino a sera e di cenare direttamente a Fr\u00edkes da un paio di suoi amici, che si rivelano\u2026 El\u00e9ni e Vass\u00edli! Felice che gi\u00e0 io li abbia incontrati e apprezzati, mi raccomanda di salutarglieli tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torno cos\u00ec nel centro di Stavr\u00f3s, mi accontento di una birra e di un po\u2019 di olive in un baretto e poi m\u2019incammino verso Fr\u00edkes, da cui mi separano solo due o tre kilometri in dolce discesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio ritorno all\u2019hotel che \u00e8 il ritorno per antonomasia: all\u2019hotel Nostos, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopro che non sono pi\u00f9 l\u2019unica cliente, ma che tutte le altre stanze sono occupate dai soliti medici invasivi, che per fortuna sono ancora al loro congresso a Vath\u00ed e ci resteranno fino a notte. E devo alla premura del vicesindaco che, nonostante il pienone, mi sia stata riservata una bella camera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un vero peccato che mi possa fermare all\u2019hotel Nostos solo per una notte!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne approfitto per concedermi un bagno solitario nella piscina dell\u2019hotel, nonostante l\u2019acqua sia gelida e il mio eritema alle cosce si sia tutt\u2019altro che placato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscita dall\u2019acqua, dove ho nuotato a lungo sempre circondata dal belare delle capre e dall\u2019incombere della rigogliosissima vegetazione tra le irte rocce, non mi espongo nemmeno un minuto al sole. Ed \u00e8 molto meglio che faccia cos\u00ec!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi riposo con un sonno profondo come quello di Ulisse quando viene deposto ad Itaca dai Feaci e, rigenerata, mi concedo l\u2019aperitivo di rito, spiando il mare che non promette nulla di buono per l\u2019indomani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per smettere di angosciarmi pensando all\u2019incerto futuro, mi piazzo nel gi\u00e0 noto ristorantino, gestito dalla coppia di quei simpatici ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima ed unica volta mi vien proprio voglia di un po\u2019 di carne, nella fattispecie di maiale ai ferri, me ne vengono servite due grandi fette, adagiate su di un letto di appetitosissima e tenerissima insalata. Un piatto che avrebbe saziato tranquillamente un paio di persone. Bevo senza risparmio, cadendo preda consenziente della complicit\u00e0 di El\u00e9ni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Converso amabilmente con una coppia di mezza et\u00e0 di P\u00e1tras, che sa discretamente l\u2019italiano. Lui \u00e8 medico e ha fatto l\u2019universit\u00e0 a Padova, ossia nella mia stessa citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 di quello che mi interessa parlare. Loro conoscono bene Itaca, cui sono arrivati con un traghetto sconosciuto, posto in una localit\u00e0 &#8211; di cui faccio l\u2019errore di non prendere nota &#8211; sita, credo, nell\u2019estremo sud dell\u2019Epiro e che, in ogni caso, \u00e8 irraggiungibile, mi assicurano, da Igoumen\u00edtsa con mezzi pubblici. I due, che dispongono di una vettura personale e che trovano strano &#8211; n\u00e9 sono gli unici &#8211; che io non sappia guidare nemmeno uno scooter, alloggiano sui monti, a sud ovest di Vath\u00ed, a Perach\u00f3ra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi descrivono a lungo questo paese, e mi mettono una gran voglia di visitarlo, voglia che avevo gi\u00e0, anche perch\u00e9, durante la dominazione veneziana, l\u00e0 vicino si trovava l\u2019allora capitale dell\u2019isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perak\u00f3ra<\/em>, ricorrendo al greco antico, vuol dire \u201cspazio\u201d (<em>k\u00f3ra<\/em>) delimitato \u201cintorno\u201d (<em>per\u00ec<\/em>), ossia una citt\u00e0 cinta di mura, mentre in neogreco <em>ch\u00f3ra<\/em> significa &nbsp;\u201cpaese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma penso: Perach\u00f3ra a noi due! Parach\u00f3ra devo espugnarti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 perch\u00e9 ho il sospetto che abbia pi\u00f9 senso situare a Perach\u00f3ra l\u2019antica residenza del sovrano di Itaca piuttosto che a Stavr\u00f3s.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, vaglier\u00f2 meglio la mia ipotesi la prossima volta che torner\u00f2 ad Ith\u00e1ki. Perch\u00e9, anche se per il momento sto passando la mia ultima sera nell\u2019isola di Ulisse, mi riprometto che non sar\u00e0 certo l\u2019ultima in assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eh no, che non sar\u00e0 l\u2019ultima!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi spiego: \u00e8 come se mi sentissi spronata a fare il cammino di Ulisse all\u2019incontrario: a lui l\u2019indovino Tiresia, consultato nel regno dei morti (<em>Od<\/em>. XI, 121-137; XXIII, 267-272), ha rivelato che il suo ritorno ad Itaca \u00e8 solo provvisorio e che le sue avventure continueranno altrove, tanto che morir\u00e0 \u201clontano dal mare\u201d (<em>Od<\/em>. XI, 135, XXIII, 282). Mentre io sento che ad Itaca, prima di morire &#8211; speriamo un bel po\u2019 prima &#8211; devo assolutamente tornare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta giornata: Nydr\u00ed-Porto Kats\u00edki-Fisk\u00e1rdo-Fr\u00edkes Nonostante il vino della Tracia fosse un viatico poderoso per finire dritta dritta tra le braccia di Morfeo, non dormo granch\u00e9 la notte. 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