{"id":1228,"date":"2019-10-10T10:24:28","date_gmt":"2019-10-10T08:24:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=1228"},"modified":"2019-10-10T11:00:12","modified_gmt":"2019-10-10T09:00:12","slug":"encomio-di-elena-di-gorgia-da-leontini","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mariatasinato.it\/?page_id=1228","title":{"rendered":"Encomio di Elena"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>1. Bell\u2019ordine per una citt\u00e0 \u00e8 il coraggio virile, per un corpo la bellezza, per un\u2019anima la sapienza, per un\u2019azione la virt\u00f9, per un <em>l\u00f3gos<\/em> la verit\u00e0: altrimenti si ha disordine. Bisogna poi onorare con la lode un uomo, una donna, un <em>l\u00f3gos<\/em>, un\u2019opera, una citt\u00e0 se son degni di lode, se invece non ne son degni, bisogna infliggervi biasimo: allo stesso modo \u00e8 indice d\u2019errore e d\u2019ignoranza biasimare ci\u00f2 che \u00e8 degno di lode e lodare ci\u00f2 che \u00e8 degno di biasimo.<\/li>\n<li>2. Spetta ad un unico uomo dire quello che va detto correttamente e confutare quelli che biasimano Elena, donna intorno alla quale all\u2019unisono e unanime \u00e8 stata sia la testimonianza dei poeti, sia la credulit\u00e0 di quanti li ascoltarono, sia il malaugurio collegato al suo nome, il quale \u00e8 divenuto memoria di sventura. Io invece voglio, dopo aver calcolato in un certo modo il mio <em>l\u00f3gos<\/em>, da un lato, far cessare l\u2019accusa contro di lei che ha cattiva fama e, dall\u2019altro, dimostrare mendaci coloro che la biasimano e, mostrato il vero, por fine all\u2019ignoranza.<\/li>\n<li>3. Ora, che la donna intorno alla quale si svolge questo <em>l\u00f3gos<\/em>, per nascita e per stirpe, primeggiasse tra coloro che eran primi tra gli uomini e le donne, \u00e8 cosa manifesta a non pochi. Manifesto \u00e8 infatti che per madre ebbe Leda e per padre di fatto un dio, ma si diceva che fosse un mortale: Tindaro, in quest\u2019ultimo caso, Zeus, nel primo; di questi, uno, dato che lo era fu creduto esserlo, l\u2019altro, per il fatto che lo diceva, fu sbugiardato, e uno era potentissimo tra gli uomini, l\u2019altro signore assoluto di tutto.<\/li>\n<li>4. Essendo nata da tali genitori ebbe una bellezza pari a quella di una dea, la ricevette e non la nascondette e moltissime in moltissimi brame d\u2019amore suscit\u00f2 e con un solo corpo raccolse intorno a s\u00e9 molti corpi di uomini superbi per la loro grandezza; di costoro, gli uni ebbero immense ricchezze, altri una gloriosa fama di antica nobilt\u00e0 di stirpe, altri una prestanza fisica propria, altri la potenza di una sapienza acquisita e tutti erano spinti da un amore pronto a gareggiare per vincere e da un\u2019avidit\u00e0 d\u2019onore invincibile.<\/li>\n<li>5. Di chi, dunque, e per quale ragione e in qual modo appag\u00f2 il proprio amore ottenendo Elena io non parler\u00f2: infatti parlare a coloro che sanno di cose che gi\u00e0 sanno d\u00e0 affidamento, ma non apporta diletto. Ora, tralasciando con il mio <em>l\u00f3gos<\/em> quel periodo di tempo, proceder\u00f2 verso ci\u00f2 che sta alla base del <em>l\u00f3gos<\/em> che sto per fare ed esporr\u00f2 le cause conformemente alle quali era verosimile che Elena partisse per Troia.<\/li>\n<li>6. Infatti, o per volere della sorte, o per decisione degli dei, e per decreto della necessit\u00e0 fece quel che fece, oppure rapita con la violenza, oppure persuasa dai <em>l\u00f3goi<\/em>, oppure presa da amore. Per quel che riguarda la prima alternativa, \u00e8 degno d\u2019esser ritenuto colpevole chi lo \u00e8: infatti \u00e8 impossibile impedire quel che un dio brama con l\u2019umana previdenza. \u00c8 naturale, infatti, non che il pi\u00f9 debole sia di impedimento al pi\u00f9 forte, ma che il pi\u00f9 debole sia dominato e condotto dal pi\u00f9 forte e che il pi\u00f9 forte guidi e che il pi\u00f9 debole segua. Il dio \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 potente dell\u2019uomo sia per violenza, sia per sapienza e anche per tutto il resto. Se, dunque, bisogna far risalire la colpa alla sorte e agli dei, bisogna che Elena sia liberata dall\u2019infamia.<\/li>\n<li>7. Se, invece, lei fu rapita con la violenza e contro la legge sub\u00ec violenza, ingiustamente fu oltraggiata. \u00c8 chiaro che colui che la rap\u00ec commise oltraggio e ag\u00ec contro la giustizia; colei che, invece, fu rapita, per il fatto di aver subito oltraggio, ebbe una sorte avversa. Ordunque, il barbaro che tale barbara impresa intraprese merita d\u2019esser punito con il <em>l\u00f3gos<\/em>, con la legge, con i fatti: con il <em>l\u00f3gos<\/em> coll\u2019accusarlo, con la legge col disonorarlo, coi fatti col castigarlo. Colei che, invece, sub\u00ec violenza e fu defraudata della patria e dei suoi cari, come, verosimilmente, non dovrebbe esser commiserata invece che diffamata? L\u2019uno infatti comp\u00ec un\u2019azione tremenda, l\u2019altra la pat\u00ec: \u00e8 dunque giusto questa compiangere, l\u2019altro odiare.<\/li>\n<li>8. Se, invece, fu il <em>l\u00f3gos<\/em> che persuase ed ingann\u00f2 la sua anima, non \u00e8 difficile difenderla e proscioglierla da quest\u2019accusa e nel modo che segue. Il <em>l\u00f3gos<\/em> \u00e8 un grande e potente signore che, con un corpo piccolissimo e che non d\u00e0 per nulla nell\u2019occhio, porta a compimento le opere pi\u00f9 divine: pu\u00f2, infatti, far cessare il terrore, togliere il dolore, infondere il godimento e accrescere la piet\u00e0. Come ci\u00f2 si dia io lo dimostrer\u00f2.<\/li>\n<li>9. Bisogna anche dimostrarlo all\u2019opinione di coloro che ascoltano: la poesia nella sua totalit\u00e0 io la ritengo nonch\u00e9 la definisco un <em>l\u00f3gos<\/em> con il metro, chi l\u2019ascolta \u00e8 pervaso da un fremito pieno di terrore, da una piet\u00e0 colma di lacrime e da un rimpianto che si compiace del dolore; cos\u00ec, di fronte ad accadimenti fortunati e sfortunati di storie e di corpi altrui, l\u2019anima, per mezzo dei <em>l\u00f3goi<\/em>, \u00e8 affetta da un\u2019affezione propria. Ma &#8211; suvvia! &#8211; \u00e8 ora che passi da questo ad un altro <em>l\u00f3gos<\/em>.<\/li>\n<li>10. Gli entusiasmanti incantamenti che avvengono attraverso i <em>l\u00f3goi<\/em> apportano piacere e portano via il dolore: la potenza dell\u2019incantamento, entrando in intimit\u00e0 con l\u2019opinione dell\u2019anima, la strega, la persuade, la trasforma con la sua fascinazione. Del fascino e della magia si son trovate due arti le quali consistono in abbagli dell\u2019anima e in inganni dell\u2019opinione.<\/li>\n<li>11. E quanti di quante cose tanti persuasero e quanti ancora persuadono fingendo un <em>l\u00f3gos<\/em> con la menzogna! Se infatti tutti avessero memoria di tutte le cose passate, meditassero su quelle presenti e pensassero in anticipo a quelle future, il <em>l\u00f3gos<\/em>, anche se rimanesse uguale a se stesso, non egualmente ingannerebbe; ora, non c\u2019\u00e8 un espediente sicuro per ricordarsi del passato, n\u00e9 per riflettere sul presente, n\u00e9 per divinare il futuro, cosicch\u00e9 intorno alla pi\u00f9 parte delle cose i pi\u00f9 offrono all\u2019anima qual consigliera l\u2019opinione. Ma, essendo l\u2019opinione vacillante ed instabile, essa getta coloro che se ne servono in successi vacillanti ed instabili.<\/li>\n<li>12. Ebbene, che cosa c\u2019impedisce di pensare anche questa alternativa: che Elena, se pur non inesperta, quasi un \u201cviolenzaio\u201d &lt;neologismo di Gorgia&gt;, sia stata rapita con la violenza? &lt;<em>locus<\/em> <em>desperatus<\/em>&gt;. Infatti un <em>l\u00f3gos<\/em> che abbia persuaso un\u2019anima, costringe quell\u2019anima ad esser persuasa da quanto \u00e8 detto e ad esser d\u2019accordo con quello che viene fatto. \u00c8 responsabile, allora, colui che la persuase, in quanto la costrinse, lei, invece, essendo stata persuasa, \u00e8 come se fosse stata costretta dal <em>l\u00f3gos<\/em>, e perci\u00f2 non ha senso che debba sentire brutte storie sul suo conto.<\/li>\n<li>13. D\u2019altra parte, che la persuasione, quando s\u2019accompagna con il <em>l\u00f3gos<\/em>, sagomi persino l\u2019anima come vuole, bisogna, innanzi tutto, impararlo dai discorsi di quelli che discorrono di fenomeni celesti, i quali, sostituendo opinione ad opinione, eliminandone una e approntandone un\u2019altra, fan s\u00ec che agli occhi dell\u2019opinione appaia chiaro ci\u00f2 che \u00e8 incredibile e non evidente; in secondo luogo, bisogna impararlo dagli agoni dove si parla col tempo contato e dove un solo <em>l\u00f3gos<\/em> diletta una gran moltitudine e riesce a persuadere perch\u00e9 \u00e8 scritto con arte, non perch\u00e9 \u00e8 detto secondo verit\u00e0; in terzo luogo, bisogna impararlo dalle dispute dei filosofi, in cui, in particolare, la prontezza dell\u2019intelligenza si mostra proprio rendendo facilmente mutevole la credenza in un\u2019opinione.<\/li>\n<li>14. Identico rapporto hanno la potenza del <em>l\u00f3gos<\/em> rispetto alla disposizione dell\u2019anima e la prescrizione e l\u2019effetto dei farmaci rispetto alla natura dei corpi. Infatti, come taluni farmaci espellono dal corpo alcuni umori, e talvolta fanno cessare la malattia e talaltra la vita, cos\u00ec avviene coi <em>l\u00f3goi<\/em>. Alcuni addolorano, altri dilettano, altri terrorizzano, altri dispongono chi ascolta all\u2019ardimento, altri, con una persuasione \u201cmalefica\u201d, drogano e stregano l\u2019anima.<\/li>\n<li>15. E cos\u00ec ho dimostrato che se Elena fu persuasa dal <em>l\u00f3gos<\/em> non commise cosa ingiusta, ma ci\u00f2 le fu fatale. Esporr\u00f2 la quarta causa col quarto argomento. Se, infatti, fu amore a compiere tutto questo, non sar\u00e0 difficile per lei sfuggire all\u2019accusa della colpa che si dice che lei abbia commesso. Ci\u00f2 che noi vediamo ha una natura che non \u00e8 quella che noi vogliamo, ma, anzi, \u00e8 quella che ciascuna cosa si trova ad avere: l\u2019anima per mezzo della vista \u00e8 sagomata anche nel modo di comportarsi.<\/li>\n<li>16. Infatti, d\u2019un tratto, quando tu appresti corpi guerrieri e una schiera in assetto di guerra contro altri corpi di guerrieri armati di bronzo e di ferro, per difendersi e per attaccare, se la vista vedr\u00e0 tale spettacolo, ne sar\u00e0 turbata e turber\u00e0 l\u2019anima, cosicch\u00e9 sovente eccoli che se ne fuggono sgomenti dinanzi ad un pericolo di l\u00e0 da venire, come se fosse presente. Il malessere provocato dalla paura scatenata dalla vista ha forza di verit\u00e0; tale vista, non appena sopraggiunge, fa s\u00ec che ci si disinteressi di ci\u00f2 che \u00e8 giudicato buono secondo la legge e del bene che deriva dalla giustizia.<\/li>\n<li>17. Alcuni, infatti, vedendo cose terrificanti, all\u2019improvviso, escono da quel senno che al momento posseggono: a tal punto la paura spegne ed altera la capacit\u00e0 di connettere. Molti cadono in morbi da sconsiderati, in travagli inquietanti e in pazzie incurabili: a tal punto la vista ha inciso nella loro mente immagini di storie che sono sempre davanti agli occhi. E tralascio molte cose assai spaventose, dato che ci\u00f2 che tralasciamo \u00e8 simile proprio a quanto abbiamo gi\u00e0 detto.<\/li>\n<li>18. D\u2019altra parte, i pittori, quando da pi\u00f9 colori e da pi\u00f9 corpi traggono un solo corpo e una sola figura perfetta, dilettano la vista: chi fabbrica statue di uomini e costruisce simulacri di dei procura agli occhi una soave malattia. Cos\u00ec per loro natura vi sono alcune cose che procurano dolore, altre invece nostalgia alla vista. Molte cose in molti suscitano amore e nostalgia di molte storie e di molti corpi.<\/li>\n<li>19. Dunque, che c\u2019\u00e8 da meravigliarsi se l\u2019occhio di Elena, a causa del corpo di Alessandro, trasmise all\u2019anima il desiderio e i conflitti dell\u2019amore. Se poi amore \u00e8 un dio, e degli dei ha il divino potere, come potrebbe esser capace chi inferiore agli dei di respingerlo e di stornarlo? Se, invece, \u00e8 malattia umana e ignoranza dell\u2019anima, non \u00e8 da biasimare come colpa, ma va reputata come una sfortuna: venne infatti come venne, come una trappola della sorte e non come una cosa voluta dalla mente, come una necessit\u00e0 dell\u2019amore e non perch\u00e9 la cosa fosse stata preparata ad arte.<\/li>\n<li>20. Come, dunque, si pu\u00f2 reputare giusto il biasimo inflitto ad Elena, la quale, sia che abbia fatto quello che ha fatto perch\u00e9 presa da amore, sia perch\u00e9 persuasa dal <em>l\u00f3gos<\/em>, sia perch\u00e9 rapita con la violenza, sia perch\u00e9 costretta da necessit\u00e0 divina, sfugge comunque all\u2019accusa?<\/li>\n<li>21. Ho rimosso grazie al <em>l\u00f3gos<\/em> la cattiva fama di una donna, mi son attenuto a quella norma che avevo posto nel fondare e nel cominciare il mio <em>l\u00f3gos<\/em>, mi provai a vanificare l\u2019ingiustizia di un biasimo e l\u2019ignoranza di un\u2019opinione; io volli scrivere questo <em>l\u00f3gos<\/em> come encomio di Elena, e soprattutto come mio giocattolo.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Bell\u2019ordine per una citt\u00e0 \u00e8 il coraggio virile, per un corpo la bellezza, per un\u2019anima la sapienza, per un\u2019azione la virt\u00f9, per un l\u00f3gos la verit\u00e0: altrimenti si ha disordine. 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